V Sessione
20/06/2010 ore 10.00
dal n. 809 al n. 966
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809 Terzaghi. Vasi con fiori. Lotto di due opere ad olio su tela, firmate in basso. cm54x59; cm69x79

Libera offerta


810 Belli. Paesaggio montano: Paesaggio lacustre. Coppia di opere ad olio su faesite, firmate in basso a sinistra, con cornici. cm48x68

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811 Lampada da tavolo a tronco di cono in vetro di Murano giallo. Alt. cm29

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812 Antonello Agliotti. Scena con figure, 67. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm96x196

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813 Lampada da tavolo a forma di gallina stilizzata in vetro di Murano bianco con applicazioni in vetro verde su base laccata bianca. cm31x43x24

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814 Anonimo del sec. XX. Astratto. Olio su carta applicata su tela. cm80x100

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815 Lotto di tre litografie a soggetto diverso, con cornici. cm66x51; cm27x22; cm8x7

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816 Nico Venzo (sec. XX). Scugnizzo. Scultura in terracotta, firmata su retro. Alt. cm17

Base d’asta € 50


817 Anonimo del sec. XX. Figura femminile su leone. Olio su tela, con cornice. cm96x96

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818 Coppia di sgabelli in acciaio cromato con seduta in stoffa, di marca Busnelli & Busnelli (difetti alle sedute)

Base d’asta € 50


819 Enzo Niccolini. Suorine… sgomente, 1977. Olio su cartone telato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm13x18

Base d’asta € 90


820 Lotto di quattro oggetti in vetro policromo di Murano raffiguranti alberelli (3) e cactus. Alt. cm26; cm19; cm17; cm18

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821 Eraldo Bigarelli. Spruzzi. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm60x80. Allegata autentica e documentazione dell’artista

Base d’asta € 400


822 Coppia di sculture in legno intagliato raffiguranti nudi femminili. Alt. cm195;

Base d’asta € 70


823 Lotto di due opere raffiguranti paesaggi, di cui una firmata R. Silenzi, con cornice. cm117x88; cm70z100

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824 Lotto di due litografie: Cazzaniga. Paesaggio. Litografia policroma 118/125, firmata in basso a destra, con cornice; Artista del sec. XX. Marina, ‘76. Litografia 63/69, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm48x68; cm50x66

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825 Sebastiano Conti Consoli (Catania, sec. XX). Madonna con Bambino, 1953. Olio su compensato, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm80x60. Sebastiano Conti Consoli. Nel 1956,dipinse l'attuale immagine della Santa Vergine con il Bambino con aureola d’oro, molto venerata nel circondario della chiesa di Maria SS. Rosario nel Bronte (Catania).

Base d’asta € 160


826 Franco Angeli. Senza titolo. Coppia di litografie a colori firmate in basso, con cornice. cm12x16

Base d’asta € 40


827 Corneille. Coppia di litografie a soggetto diverso, con cornici. cm66x50

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828 Lampada da tavolo ad una luce con struttura in metallo argentato e bobeches in vetro di Murano blu con riflessi in oro. Alt. cm48

Base d’asta € 30


829 Anonimo del sec. XX. Figura femminile. Olio su tela, con cornice. cm96x96

Libera offerta


830 Giorgio Mattioli, sec. XX. Marina. Olio su tela, con cornice. cm48x68

Base d’asta € 50


831 Lotto di due litografie: B. Fanesi. Uccelli, ‘72. Litografia policroma 118/125, firmata e datata in basso a destra, con cornice; Vespignani. Rospi, ’69. Litografia policroma 51/70, firmata e datata in basso a destra, con cornice. cm48x68; cm50x70

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832 Pierre Martin (Parigi 1951). Volto. Tempera su carta, firmata in basso a destra, con cornice. cm40x26. Allegato catalogo della mostra Cafè Europe Centro di Arte Contemporanea, Roma 13 marzo 2005.

Base d’asta € 250


833 Vaso in vetro bianco di Murano con riflessi in oro. Etichetta di Gianni Seguso. Alt. cm35

Base d’asta € 50


834 Felice Ludovisi (Viterbo 1917). Paesaggio, ‘66. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm80x60. Felice Ludovisi (Viterbo 1917). Frequenta il Liceo Artistico di Roma, dove consegue il Diploma di maturità Artistica e l’abilitazione all’insegnamento. Accede alla facoltà di Architettura. Trascorsi i difficili anni della guerra partecipa ad una mostra collettiva con i nomi più prestigiosi, della scuola romana, di cui Greco, Purificato, Guttuso, Cesetti e De Chirico. Inizia il suo percorso espositivo nella galleria San Marco a Roma in Via del Babuino, ne seguiranno numerosissime, in Italia ed all’ Estero: Victoria Albert Museum, Quadriennale di Roma, Biennale di Venezia, Berna, Johannesburg, Mosca, Oslo, Berlino, Buenos Aires e tante altre. Riceve numerosi riconoscimenti. Le figurazioni sceniche, colorate di suggestione surrealista nella pittura di Felice Ludovisi, toccano alcuni dei momenti più elevati ed espressivi nelle rappresentazioni di immagini religiose. Gli improvvisi bagliori, le luminescenze, i colori sgargianti e i forti contrasti di gialli, blu e rossi accesi derivano da dimensioni oniriche, volte ad impreziosire, arricchire di significati o semplicemente confondere la realtà . In linea con la sua settantennale esperienza pittorica, Ludovisi insegue, con abile perizia tecnica, forme inclini all’arte espressionista; già negli Autoritratti, nei paesaggi viterbesi o nei quadri con i Galli, il colore è il vero protagonista che nelle sue cerimonie vibranti, movimenta la materia, altera la figura e suscita nell’animo estatiche emozioni.

Base d’asta € 230


835 Lotto di un vasetto in ceramica, firmato Giunti sul fondo ed un vassoio in ceramica dipinta raffigurante “Le grandi bagnanti” di Cezanne, firmato Serena Soriani. Alt. cm22; cm32x24

Base d’asta € 20


836 Lotto di tre opere a tecnica e soggetti diversi, di cui due con cornici. cm44x57; cm53x60; cm31x25

Libera offerta


837 Lotto di due statuine in vetro di Murano raffiguranti pagliaccio e dama. Alt. cm24; cm19 (difetti e mancanze)

Base d’asta € 30


838 R. Silenzi. Lotto di due opere a tecnica e soggetto diversi, firmati in basso a destra, con cornici. cm55x44; cm65x48

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839 Platania. Lotto di nove oggetti in ceramica policroma, fra cui sette statuine raffiguranti personaggi (difetti)

Base d’asta € 40


840 Lotto di tre opere a tecnica e soggetti diversi, di cui due con cornici. cm60x60; cm72x48; cm60x80

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841 Lotto di un piatto in vetro blu marcato FontanaArte ed un vasetto in vetro con decorazione in oro

Base d’asta € 20


842 Giove. Coppia di opere raffiguranti soggetti astratti, firmate in basso, con cornici. cm100x120

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843 Lampadario ad una luce in vetro bianco e rosa di Murano.

Base d’asta € 50


844 Lotto di due stampe a soggetto diverso, con cornici. cm25x17; cm52x43

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845 Mobile espositore. Design arch. Sturchio. cm211x50x50

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846 Artista del sec. XX. Scorci di Roma antica, ‘84. Lotto di due opere ad olio su tela, firma illeggibile e data in basso a desta, con cornici. cm59x69; cm54x64

Base d’asta € 100


847 Felice Ludovisi (Viterbo 1917). Fuga nel verde, 1978. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x50. Felice Ludovisi (Viterbo 1917). Frequenta il Liceo Artistico di Roma, dove consegue il Diploma di maturità Artistica e l’abilitazione all’insegnamento. Accede alla facoltà di Architettura. Trascorsi i difficili anni della guerra partecipa ad una mostra collettiva con i nomi più prestigiosi, della scuola romana, di cui Greco, Purificato, Guttuso, Cesetti e De Chirico. Inizia il suo percorso espositivo nella galleria San Marco a Roma in Via del Babuino, ne seguiranno numerosissime, in Italia ed all’ Estero: Victoria Albert Museum, Quadriennale di Roma, Biennale di Venezia, Berna, Johannesburg, Mosca, Oslo, Berlino, Buenos Aires e tante altre. Riceve numerosi riconoscimenti. Le figurazioni sceniche, colorate di suggestione surrealista nella pittura di Felice Ludovisi, toccano alcuni dei momenti più elevati ed espressivi nelle rappresentazioni di immagini religiose. Gli improvvisi bagliori, le luminescenze, i colori sgargianti e i forti contrasti di gialli, blu e rossi accesi derivano da dimensioni oniriche, volte ad impreziosire, arricchire di significati o semplicemente confondere la realtà . In linea con la sua settantennale esperienza pittorica, Ludovisi insegue, con abile perizia tecnica, forme inclini all’arte espressionista; già negli Autoritratti, nei paesaggi viterbesi o nei quadri con i Galli, il colore è il vero protagonista che nelle sue cerimonie vibranti, movimenta la materia, altera la figura e suscita nell’animo estatiche emozioni.

Base d’asta € 230


848 Emilio Scanavino (Genova 1922 - Milano 1986). Astratti. Lotto di quattro litografie su carta, tiratura 33/100, 99/100, 56/80, 67/100, firmate in basso a destra, con cornice. cm50x70; cm48x68; cm46x67; 68x98

Base d’asta € 180


849 Nico Venzo. Bambina con cane. Terracotta firmata sul retro, con base in legno. Alt. cm30 (mancanze)

Base d’asta € 150


850 Graziano Martini. Periferia a Sesto Fiorentino, 2004. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm25x25

Base d’asta € 150


851 Statuina in ceramica dipinta raffigurante bambina, firmata sul fondo P. Marino. Alt. cm29

Base d’asta € 140


852 Salvatore Fiume. Figura femminile. Litografia 81/100, firmata in basso a destra, con cornice. cm48x68

Libera offerta


853 Ambrogio Fumagalli (Cambiago 1915-Bolsena 1998). Figure; scorci di Roma. Lotto di quattro disegni a china acquerellata, firmati in basso, di cui due con cornici. cm59x48, cm34x49; cm85x65 (2). Ambrogio Fumagalli (Cambiago 1915 – Bolsena 1998). E’stato un religioso, pittore e scultore italiano, fu un monaco benedettino olivetano. Autodidatta, fu artista poliedrico, pittore e scultore. Durante il suo percorso artistico subì l'influenza di Giorgio Morandi e Carlo Carrà, formalizzando nelle sue opere rigore compositivo ed essenzialità delle figure abbinata a un forte cromatismo. Padre Ambrogio Fumagalli fu molto attivo anche come disegnatore di vetrate artistiche. Attualmente una collezione permanente di alcune opere è ospitata presso la sala che porta il suo nome presso la Villa Venino, a Novate Milanese.

Base d’asta € 60


854 Italo Bortolotti. Personaggio. Tecnica mista su carta, firmata in basso a sinistra, con cornice. cm60x50

Base d’asta € 150


855 Valeriano Trubbiani (1937). Toro, ‘75. Litografia policroma 40/100, firmata e datata in basso a destra, con cornice. cm68x49

Base d’asta € 20


856 Teatrino con struttura in rame rivestito di placche in ceramica dipinta raffiguranti maschere carnevalesche. cm90x115x20

Libera offerta


857 Emilio Petti. Vecchio. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm70x50

Base d’asta € 450


858 M. Fabris. Opera in terracotta laminata in argento raffigurante tigre, firmata in basso, su base in legno. cm15x43x12 (piccole mancanze)

Base d’asta € 180


859 Placca in bronzo ad altorilievo raffigurante Deposizione. cm42x21

Base d’asta € 100


860 Mario Buonoconto (Napoli 1940-2003). Pompei – Sala dei bronzi, ’74. Tecnica mista su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm70x98. Mario Buonoconto (Napoli 1940 –2003) è stato un pittore italiano. Scenografo, saggista e profondo cultore della storia dell'arte napoletana. Completa gli studi artistici presso l'Accademia di Belle Arti (Napoli) e inizia fin da piccolo a partecipare alla vita artistica della sua città - scrivendo articoli e organizzando conferenze e corsi di storia dell'arte. Terza generazione di pittori, eredita la passione e la maestria del nonno Alberto e del padre Aldo. Dal 1960 tiene, ininterrottamente, "Personali" nelle maggiori città d'Italia e all'estero (Cadice, Pittsburgh e Lugano).Nel gennaio 1971 è membro fondatore del "Gruppo Enne 4" (insieme a O. Pelosi, E. Cerino e S. Vitagliano) che opera nell'ambito della Galleria "La Tavolozza" che dirige con O. Pelosi. Nel febbraio 1977 - insieme a Cerino e con D’Albenzio, Viviani e Vastare - fonda il gruppo Figurativa 5 e ne cura il manifesto.

Base d’asta € 120


861 Lampada da tavolo a forma di sfera in vetro bianco di Murano. Alt. cm50

Base d’asta € 60


862 Giorgio Mattioli, sec. XX. Marina. Olio su tela, con cornice. Diam. cm48

Base d’asta € 50


863 Lotto di quattro litografie a soggetto e dimensioni diverse, con cornici. cm70x43; cm64x47; cm49x70; cm63x47 (difetti)

Libera offerta


864 Emilio Greco (1913-1995). Tenerezza. Bassorilievo in argento 800, Biancoenero Edizioni, con custodia. cm7,5x7,2. Emilio Greco (Catania 1913 – Roma 1995). Frequenta le elementari nell'ex convento di San Placido a Catania e in quel periodo, affacciandosi da una grata dal Palazzo Biscari, osservava incantato i resti delle strutture greco-romane che lo condizionarono nella passione per la scultura antica. Tuttavia la Catania del tempo non riuscì a dargli lo spazio che meritava, in quanto "per i giovani la possibilità di esporre opere d'arte si limitava a qualche rara mostra sindacale . Nel volgere del tempo però, anche a Catania le cose sono cambiate. Ora esistono, laggiù, degli Istituti d'Arte e operano delle gallerie private". Ottiene una grandissima popolarità con il Monumento a Pinocchio (1956) per il paese di Collodi. Poetico il suo ciclo delle Grandi bagnanti e i suoi ritratti di giovani donne. È anche autore del Monumento a Papa Giovanni in San Pietro e delle Porte del Duomo di Orvieto (1970). Nel 1974 il museo all'aria aperta di Hakone gli dedica una zona permanente chiamata "Greco Garden". Il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Puškin di Mosca gli hanno dedicato una sala permanente di sculture e opere grafiche. A Catania, il museo dedicatogli offriva una collezione di numerose litografie e acqueforti.

Base d’asta € 60


865 Anonimo del sec. XX. Astratto. Collage su carta, con cornice. cm21x15

Base d’asta € 130


866 Paul Gauguin. Ia Orana Maria (Ave Maria). Stampa policroma, con cornice. cm77x59

Libera offerta


867 Poli. Figura precolombiana. Fusione in bronzo 4/6. Alt. cm26

Base d’asta € 150


868 Manlio Bacosi (Perugia 1921-1998). Casolare al tramonto, 1987; Caseggiato con alberi. Lotto due opere a tecnica mista su tela, firmate in basso a destra, di cui una con cornice. cm24x30; cm49x50 (una delle due opere con allegato certificato di autenticità sul retro). Manlio Bacosi (Perugia 1921-1998). Ha cominciato ad esporre nel 1947e da allora ha allestito numerosissime personali in Italia e all'estero. Nel 1972 la città di Todi ha allestito in suo onore una mostra Antologica presso il palazzo comunale;Nel 1975 la città di Recanati in occasione delle manifestazioni leopardiane ha presentato nelle sale comunali una vasta raccolta delle sue opere. Sempre nel 1975 la città di Montecatini ha organizzato una sua personale di oltre 50 opere. Nel Dicembre del 1975 il comune di Roma ha presentato una sua vasta personale nelle sale di palazzo Braschi. Nel Marzo del 1976 ha avuto luogo, presso il comune di Perugia, una mostra antologica di oltre 80 opere. Nel 1979 gli viene conferito il Premio Internazionale S.Valentino d'Oro per le Arti Figurative. Nel Luglio dello stesso anno mostra antologica presso il museo di San Marino organizzata dal comune di San Marino. Nel Maggio del 1982 grande mostra personale con 80 opere nei Saloni della Molinella in Faenza sotto il patrocinino dello stesso comune. Le sue opere hanno preso parte a tutti i grandi avvenimenti artistici, incluse aste italiane ed internazionali. Muore nel 1998.

Base d’asta € 60


869 Lotto di quattro opere di grafica policroma raffiguranti soggetti diversi, tra cui un’opera di Morandi ed una di Enotrio, con cornici. cm24x28; cm49x68; cm28x38; cm19x78

Base d’asta € 100


870 Lotto di due opere di arte contemporanea: Leo. Nudo femminile. Tecnica mista su tela, firmato in basso a destra; D’Angelo. Diabolik. Tecnica mista su tela, firmato sul retro. cm60x40; cm30x50

Base d’asta € 30


871 Ambrogio Fumagalli (Cambiago 1915-Bolsena 1998). Personaggi. Lotto di tre acquerelli su carta, firmati in basso, con cornici. cm31x22; cm46x27 (2). Ambrogio Fumagalli (Cambiago 1915 – Bolsena 1998). E’stato un religioso, pittore e scultore italiano, fu un monaco benedettino olivetano. Autodidatta, fu artista poliedrico, pittore e scultore. Durante il suo percorso artistico subì l'influenza di Giorgio Morandi e Carlo Carrà, formalizzando nelle sue opere rigore compositivo ed essenzialità delle figure abbinata a un forte cromatismo. Padre Ambrogio Fumagalli fu molto attivo anche come disegnatore di vetrate artistiche. Attualmente una collezione permanente di alcune opere è ospitata presso la sala che porta il suo nome presso la Villa Venino, a Novate Milanese.

Base d’asta € 60


872 Filippo Stefani. Personaggio. Opera in bronzo (multiplo 8/99) su base in travertino. cm47x34x13

Base d’asta € 150


873 Renato Guttuso. Molo con barche; Volto e cavallo. Lotto di due litografie policrome 6/100 e 2/100, firmate in basso a destra, con cornice. cm42x49; cm41x32

Base d’asta € 60


874 Giorgio Mattioli, sec. XX. Strumenti musicali. Serie di quattro opere a tecnica mista su tela, con cornice. cm68x48

Base d’asta € 150


875 Franco Cipolletti. L’Angelo caduto, 78. Opera in terracotta dipinta e invetriata, firmato sul retro. Alt. cm44

Base d’asta € 150


876 Marco Silombria (Savona 1936). Angelo e demone, 87. Carboncino e tempera su carta, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm49x69

Base d’asta € 350


877 Lampada da appoggio a forma ovoidale in vetro bianco di Murano. Alt. cm60

Base d’asta € 80


878 Artista del sec. XX. Coppia di opere ad acquerello raffiguranti soggetti diversi, firma e data ’70 in basso a destra, con cornici. cm48x34

Base d’asta € 20


879 Gregorio Gola. Vaso in vetro, firmato sul fondo. Alt. cm19

Base d’asta € 160


880 Lotto di due opere: Ambrogio Fumagalli (Cambiago 1915 – Bolsena 1998). Crocifisso coi ladroni, ‘58. Olio su compensato, firmato e datato in basso a sinistra, con cornice; Ivan Mosca (Parma 1915-2005). Prato di primavera, ’57. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm89x74; cm70x110. Ivan Mosca (Parma 1915-2005). Studiò alla Scuola del Libro di Milano e alla Reale Accademia di Arti Figurative di Monza. Dopo aver vissuto fino all'età di 21 anni a Milano, nel 1936 si trasferì a Roma.La sua pittura, che dà grande importanza alla morfologia degli insetti ed alla loro realtà, vera od immaginaria, propone un originale contatto con questo cosmo misterioso. Ha dipinto inoltre paesaggi solitari e vasti muri assai suggestivi. Dal 1933 ha partecipato a molte esposizioni collettive e di gruppo italiane e straniere. Ha tenuto numerose personali in Italia ed all'estero. Sue opere figurano in collezioni e Musei di Arte Moderna di Roma, Milano, Venezia, Torino, Parigi, Londra, Zurigo, Madrid, New York, Buenos Aires. Ambrogio Fumagalli (Cambiago 1915 – Bolsena 1998). E’stato un religioso, pittore e scultore italiano, fu un monaco benedettino olivetano. Autodidatta, fu artista poliedrico, pittore e scultore. Durante il suo percorso artistico subì l'influenza di Giorgio Morandi e Carlo Carrà, formalizzando nelle sue opere rigore compositivo ed essenzialità delle figure abbinata a un forte cromatismo. Padre Ambrogio Fumagalli fu molto attivo anche come disegnatore di vetrate artistiche. Attualmente una collezione permanente di alcune opere è ospitata presso la sala che porta il suo nome presso la Villa Venino, a Novate Milanese.

Base d’asta € 100


881 Guttuso. Lotto di due litografie raffiguranti cactus (H.C.) e Bacco (15/30), con cornici. cm50x70; cm70x50

Base d’asta € 100


882 Lotto di quattro litografie raffiguranti soggetti diversi, tra cui un’opera di Cagli (76/80), una di Vespignani (18/90), una di R. Guttuso (43/120), con cornici. cm37x51; cm62x41; cm50x50; cm27x27

Base d’asta € 100


883 Fusione in bronzo raffigurante nudo femminile. cm26x60x24

Base d’asta € 130


884 Ivan Mosca (Parma 1915-2005). I sogni ’53; Farfalla piccola n.4, ’53. Lotto di due opere ad olio su tela, firmate in basso, con cornici. cm40x50; cm40x60 (difetto ad un supporto). Ivan Mosca (Parma 1915-2005). Studiò alla Scuola del Libro di Milano e alla Reale Accademia di Arti Figurative di Monza. Dopo aver vissuto fino all'età di 21 anni a Milano, nel 1936 si trasferì a Roma. La sua pittura, che dà grande importanza alla morfologia degli insetti ed alla loro realtà, vera od immaginaria, propone un originale contatto con questo cosmo misterioso. Ha dipinto inoltre paesaggi solitari e vasti muri assai suggestivi. Dal 1933 ha partecipato a molte esposizioni collettive e di gruppo italiane e straniere. Ha tenuto numerose personali in Italia ed all'estero. Sue opere figurano in collezioni e Musei di Arte Moderna di Roma, Milano, Venezia, Torino, Parigi, Londra, Zurigo, Madrid, New York, Buenos Aires.

Base d’asta € 500


885 Scanavino. Lotto di due litografie a soggetto diverso (p.a. e 26/100), firmate in basso a destra, con cornici. cm47x45; cm37x33

Base d’asta € 80


886 Cleto Luzzi (1848-1952). Natura morta con frutta. Olio su tela, con cornice. cm49x61 Cleto Luzzi (1884-1952). Proveniva da una ricca famiglia aristocratica romana. I suoi parenti inclusi avvocati, i cardinali e i politici hanno permesso a Luzzi di perseguire il suo talento pittorico. La sua carriera fiorente intorno al volgere del secolo, ha realizzato dipinti a scene di genere, raduni aristocratici nello stile del collega italiano Vittorio Reggianini. La sua ricerca artistica lo ha portato in Thailandia per un periodo della sua vita. Nel 1949, alla fine della sua carriera pittorica, Luzzi fu incaricato di dipingere scene di interni alla Parrocchia Santa Maria del Porto, situata nel de Marina di San Vito, Abruzzo.

Base d’asta € 300


887 Lotto di tre litografie: Mastroianni. Astratto, 22/100; Brindisi. Astratto, 2/90; Maccari. Figure, 59/100, con cornici. cm50x70; cm56x40; 45x66 (lievi difetti ad una)

Base d’asta € 80


888 Romolo Trivelloni (Ronciglione 1917-1974). Natura morta. Olio su tela , firmato in basso a destra, con cornice. cm48x68

Base d’asta € 280


889 Centrotavola in ceramica dipinta raffigurante cigno su ramo, marcato sul fondo C.I.A. Torino. Alt. cm20

Base d’asta € 30


890 Enzo Coppola (Napoli 1955). Natura in bilico, 2009. Olio su tela, firmato in alto a destra, con cornice. cm40x60. Enzo Coppola (Napoli 1955). Pittore - scrittore, inizia l'attività espositiva nel '79 nella città natale esponendo, poi, in tutta Italia e in Europa, particolarmente apprezzato in Francia. Nel '90 l' artista partecipa all'Artexpo di New York (Javit Convetion Center) e all'"Italian Painting".

Base d’asta € 350


891 Angelo Canevari (Roma 1930). Cavaliere a cavallo. Fusione in bronzo, modulo 7/30, firmato sul fondo, su base in plexiglas. cm19x24x10

Base d’asta € 50


892 Ivan Mosca (Parma 1915-2005). L’arca. Tecnica mista su tavola, con cornice. cm50x50. Ivan Mosca (Parma 1915-2005). Studiò alla Scuola del Libro di Milano e alla Reale Accademia di Arti Figurative di Monza. Dopo aver vissuto fino all'età di 21 anni a Milano, nel 1936 si trasferì a Roma. La sua pittura, che dà grande importanza alla morfologia degli insetti ed alla loro realtà, vera od immaginaria, propone un originale contatto con questo cosmo misterioso. Ha dipinto inoltre paesaggi solitari e vasti muri assai suggestivi. Dal 1933 ha partecipato a molte esposizioni collettive e di gruppo italiane e straniere. Ha tenuto numerose personali in Italia ed all'estero. Sue opere figurano in collezioni e Musei di Arte Moderna di Roma, Milano, Venezia, Torino, Parigi, Londra, Zurigo, Madrid, New York, Buenos Aires.

Base d’asta € 250


893 Artista del sec. XX. Astratto, 1915. Olio su tela, reca firma Stanton Macdonald Wright e data in alto a destra. cm40x30

Base d’asta € 150


894 Mario Becciu. Profilo. Scultura in marmo verde alpi. cm26x18x30. Mario Becciu. L'artigiano sardo che vive da oltre trent'anni nella Tuscia, cresce e si forma in un ambiente dove il creare con le mani è qualcosa che si perde nella notte dei tempi, tra antichi saperi e pratiche secolare che stimolano in lui da subito una spiccata creatività. In una piccola casa poco distante dal centro di Fabrica c'è tutta la sua vita. I ricordi di viaggio, un laboratorio che riproduce lo stesso in cui è cresciuto e un piccolo giardino in cui fioriscono le sue opere.

Base d’asta € 700


895 Libreria dipinta a due corpi, dodici ripiani a giorno nella parte superiore, quattro sportelli nella parte inferiore. cm207x225x50

Base d’asta € 500


896 Libreria dipinta a due corpi, dodici ripiani a giorno nella parte superiore, quattro sportelli nella parte inferiore. cm207x225x50

Base d’asta € 500


897 Mosè Bianchi, Attr. Scena con personaggi. Olio su carta applicata su tela, monogramma MS in basso a destra, con cornice. cm35x52 (difetti al supporto)

Base d’asta € 250


898 Lotto di tre incisioni raffiguranti soggetti diversi, firmate Dova, Richter e Ludovisi, con cornici. cm60x50; cm68x50; cm70x50

Base d’asta € 80


899 Luigi Montanarini (Firenze 1906-1998). Soggetto astratto, 1984. Tecnica mista su carta, firmata e datata in basso a destra 29.VIII.84, con cornice. cm40x55 Allegata autentica dell’opera rilasciata dalla Galleria d’Arte il Selvaggio di Stefano Vercellesi. Luigi Montanarini (Firenze 1906 – Roma 1998). Nel 1925, durante una delle frequenti visite agli Uffizi, incontra casualmente e conosce il pittore Maurice Denis, nello stesso anno effettua il suo primo soggiorno in Francia.Nel 1927 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze e comincia il legame artistico ed affettivo con Felice Carena, suo maestro di Pittura. Dimostra subito grande amore per i classici e per i maestri dell'ottocento, da Courbet a Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir.Quattro anni più tardi consegue il Diploma di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e compie il suo secondo viaggio in Europa. Visita due volte l'Olanda dove rinnova il suo interesse per Rubens, Van Gogh e Rembrandt.Successivamente visita Zurigo e si reca per la seconda volta a Parigi, dove conosce Gino Severini e rinsalda la sua amicizia con Alberto Magnelli, conosciuto a Firenze. Nella stessa città incontra e frequenta Mirò, Modigliani e Picasso ed ha numerosi scambi con i pittori Jacques Villon e Alfred Manessier.Nel 1932 vince il Pensionato Artistico Nazionale per la sezione Pittura insieme a Pericle Fazzini, che vince il premio nella sezione Scultura. Aderisce alla Scuola romana (novecento) insieme alla quale espone alla Galleria "La Cometa" di Roma. Conosce Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi , Afro Basaldella , Mirko Basaldella , Emanuele Cavalli , Alberto Ziveri e Mario Mafai. Stringe amicizia con Emilio Villa, Guido Piovene e Alfonso Gatto. L'anno seguente alla fine della guerra fonda assieme a Pericle Fazzini, Enrico Prampolini, Joseph Jarema e Virgilio Guzzi, l' Art Club con sede in via Margutta 53. Conosce e frecquenta Lionello Venturi, ritornato in Italia dopo l'esilio del periodo fascista .L'anno 1956 segna l'inizio del suo periodo informale. Nel 1965 diventa Direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Roma e membro dell'UNESCO, cariche che manterrà fino al 1976. Luigi Montanarini muore e Roma il 7 gennaio 1998, nella sua casa di Via di Monserrato.

Base d’asta € 250


900 Sergio Scatizzi (1918-2009). Fiori. Olio su compensato, firmato in basso, con cornice. cm37x25. Allegata autentica dell’artista su foto. Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 - Firenze 2009) trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Tiene la prima personale di soli paesaggi alla Libreria Ariel di Montecatini nel 1949 e l'anno successivo espone alla XXV Biennale di Venezia. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Base d’asta € 850


901 Coppia di mobiletti espositori con cinque ripiani in vetro. Design arch. Sturchio. cm120x32x40

Libera offerta


902 Remo Brindisi (1918 - 1996). Ala. Scultura in bronzo su base in marmo, firmata sul retro. Alt. cm27. Remo Brindisi (1918 – 1996). Ha studiato a Pescara, l'Aquila e Roma, frequentando la Scuola d'Arte di Urbino. Nel corso della vita ha compiuto molti viaggi di studio (tra cui a Firenze, Parigi, Venezia) e poi si trasferì a vivere a Milano.Riconosciuto a livello internazionale sino a divenire uno dei pittori maggiormente citati e noti della pittura italiana dell’ultimo secolo. A lui sono dedicati in Italia istituti scolastici nonché alcune strade.

Base d’asta € 400


903 Gennaro Picinni (Bari 1933). Mulino a vento, 1965. Olio su compensato, firmato in basso al centro, con cornice. cm65x62. Sul retro timbro La Barcaccia Fiuggi Fonte.

Base d’asta € 500


904 Walter Valentini. Lotto di due litografie a soggetto diverso, firmate in basso a destra, con cornici. cm30x25; cm35x32

Base d’asta € 60


905 Pericle Fazzini (Grottammare 1913 - Roma 1987). Studio di cavalli, 1938. China acquerellata, firmata e datata in basso a destra, con cornice. cm19x29. Pericle Fazzini (Grottammare 1913 - Roma 1987) è tra i maggiori e più celebri esponenti della scultura internazionale. Le sue opere sono conservate nelle maggiori collezioni private e nei musei più importanti del mondo tra cui l'Hakone open air museum in Giappone, la Tate Gallery di Londra, la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, l'Art Institute di Chicago, il Momat di Tokyo ed il Museo d'arte contemporanea di Montreal. Dopo la sua morte numerose sono state le retrospettive a lui dedicate e realizzate in musei e spazi pubblici prestigiosi, come il Setagaya art Museum di Tokyo, la splendida cornice dei sassi di Matera, Villa d'Este di Tivoli ed il Sacro Cuore a Parigi. Tra i suoi allievi più vicini Vito Pancella ed attualmente in attività Gino Giannet.

Base d’asta € 130


906 Remo Brindisi. Teste di uccelli e uomini. Litografia su carta 41/50 firmata in basso a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 70


907 Damiano Damiani (Parsiano di Pordenone 1922). Personaggio, 1985. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm90x59 (cadute di colore)

Base d’asta € 700


908 Fiorenzo Tomea (1910 – 1960). Natura morta, 1939. Olio su tavola, firmato in basso a destra, firma e data sul retro, con cornice. cm31x35 (lievi cadute di colore). Fiorenzo Tomea (Belluno 1910 - Milano 1960). La sua prima formazione avvenne presso l'Accademia Cignaroli di Verona, nel periodo del suo soggiorno a Milano fu in contatto con Birolli e Persico a Milano. Nel 1934 visse per un breve periodo a Parigi per stabilirsi poi definitivamente a Milano dove nel 1939 partecipò alla prima mostra di Corrente. La sua pittura è essenzialmente lirica con una vena grottesco-surreale. Periodo Biedermeier

Base d’asta € 950


909 Fausto De Lima (Madrid 1926-1994). Personaggi. Olio su tela, firmato in basso a sinistra. cm70x100

Base d’asta € 650


910 Walter Valentini. Astratti. Lotto di due litografie (13/21 e 2/23), firmate in basso, con cornici. cm50x40; cm50x55

Base d’asta € 60


911 Carlo Quaglia (Terni 1903-1970). Parigi. Olio su faesite firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x35. Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia. Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 400


912 Umberto Mastroianni, (Fontana Liri 1910 - Marino 1998). Omaggio a Leonardo. Bassorilievo in bronzo, 49/250, con titolo e firma. Diam. cm22. Umberto Mastroianni (1910-1998). Era figlio di Vincenzo Mastroianni e della seconda moglie Luigia Maria Vincenza Conte. Umberto era lo zio dell'attore Marcello Mastroianni. Umberto nel 1924 arriva a Roma, dove frequenta, contemporaneamente allo studio di suo zio Domenico, i corsi di disegno dell'Accademia di San Marcello. Inizia la propria formazione nella bottega del padre Vittorio, falegname; grazie all'aiuto del poeta Mario Rivosecchi. Si trasferisce nel 1926 a Torino dove affina il "mestiere di scultore" nell'atelier di Michele Guerrisi Nel 1930 si trasferisce a Roma, dove studia alla Scuola libera del nudo e frequenta la trattoria Fratelli Menghi, punto d’incontro per registi, sceneggiatori, poeti e pittori quali Emilio Vedova, Mario Mafai, Corrado Cagli, Antonello Trombadori, Antonio Corpora, Piero Dorazio. Nel 1930 arriva il primo riconoscimento ufficiale, il ""Premio del Turismo"" offerto dal Ministero della Pubblica Istruzione e, di lì a poco, le prime mostre a livello nazionale ed europeo, tra cui nel ’35 la Quadriennale di Roma e l'anno seguente la Biennale di Venezia.

Base d’asta € 260


913 Damiano Damiani (Parsiano di Pordenone 1922). Nudo femminile, 1988. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm59x79

Base d’asta € 700


914 Mario Becciu. Occhio al negativo. Scultura in pietra d’Assisi, firmata sul fondo. cm15x40x30. Mario Becciu. L'artigiano sardo che vive da oltre trent'anni nella Tuscia. Cresce e si forma in un ambiente dove il creare con le mani è qualcosa che si perde nella notte dei tempi, tra antichi saperi e pratiche secolare che stimolano in lui da subito una spiccata creatività. In una piccola casa poco distante dal centro di Fabrica c'è tutta la sua vita. I ricordi di viaggio, un laboratorio che riproduce lo stesso in cui è cresciuto e un piccolo giardino in cui fioriscono le sue opere.

Base d’asta € 1400


915 Tonino Caputo (Lecce 1933). Campo San Vio. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm39x59 Allegata foto con dichiarazione di autenticità dell’opera dall’artista. Tonino Caputo (Lecce 1933). Nel '52 si trasferisce a Roma. Dal '63 al '64 vive e lavora a Parigi; dal '77 al '79 in Australia, nell'83 in Svezia. Dall'84 divide la sua attività tra Roma e New York. È stato scenografo del teatro di Carmelo Bene dal '66 al '68. Nel '74 collabora alla Enciclopedia Treccani come coordinatore nella ricerca per l'immagine nel vocabolario. Sue opere figurano in collezioni private e pubbliche in Italia, Francia, U.S.A., Belgio, Germania, Israele, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Argentina e Australia. Alcune sue opere sono state acquistate dal Museo di Stato dello Iowa, U.S.A.

Base d’asta € 400


916 Artista del sec. XX. Scena galante. Olio su tela, monogramma in basso a destra E.de B. con cornice. cm96x72

Base d’asta € 750


917 Nino Caroselli. Donna distesa, 1978. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm47x70 Allegato certificato di autenticità

Base d’asta € 280


918 Artista del sec. XX. Paesaggio lacustre con personaggi. Olio su tela, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm69x98

Base d’asta € 380


919 Romolo Trivelloni (Ronciglione 1917-1974). Paesaggio. Olio su tela , firmato in basso a destra, con cornice. cm38x58

Base d’asta € 280


920 Cleto Luzzi (1848-1952). Paesaggio fluviale con casolare. Olio su tela, con cornice. cm58x68. Cleto Luzzi (1884-1952). Proveniva da una ricca famiglia aristocratica romana. I suoi parenti inclusi avvocati, i cardinali e i politici hanno permesso a Luzzi di perseguire il suo talento pittorico. La sua carriera fiorente intorno al volgere del secolo, ha realizzato dipinti a scene di genere, raduni aristocratici nello stile del collega italiano Vittorio Reggianini. La sua ricerca artistica lo ha portato in Thailandia per un periodo della sua vita. Nel 1949, alla fine della sua carriera pittorica, Luzzi fu incaricato di dipingere scene di interni alla Parrocchia Santa Maria del Porto, situata nel de Marina di San Vito, Abruzzo.

Base d’asta € 400


921 Pericle Fazzini (1913-1987). Volto. Bassorilievo in bronzo, firmato in basso a destra. Diam. cm16. Pericle Fazzini (Grottammare 1913 - Roma 1987). Pericle Fazzini è tra i maggiori e più celebri esponenti della scultura internazionale. Le sue opere sono conservate nelle maggiori collezioni private e nei musei più importanti del mondo tra cui l'Hakone open air museum in Giappone, la Tate Gallery di Londra, la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, l'Art Institute di Chicago, il Momat di Tokyo ed il Museo d'arte contemporanea di Montreal. Dopo la sua morte numerose sono state le retrospettive a lui dedicate e realizzate in musei e spazi pubblici prestigiosi, come il Setagaya art Museum di Tokyo, la splendida cornice dei sassi di Matera, Villa d'Este di Tivoli ed il Sacro Cuore a Parigi. Tra i suoi allievi più vicini Vito Pancella ed attualmente in attività Gino Giannet.

Base d’asta € 260


922 Vincenzo Zoccola Zambrano (San Giorgio a Cremano 1938). Controluce. Olio su tela, con cornice. cm50x70. Vincenzo Zoccola Zambrano (San Giorgio a Cremano 1938). Pittore autodidatta, iniziò giovanissimo la pratica dell' arte, realizzando gradualmente una evoluzione estetica che lo portava dagli iniziali schemi figurativi nell' area dell' informale e della gestualità. A ben guardare, tuttavia, anche la sua prima pittura non si esauriva in una mera figurazione bloccata nei limiti del reale, ma istintivamente era portata a trascendere il "vero" rappresentato, attingendone i contenuti interiori e portando in superficie una latente altra realtà. Ha tenuto mostre personali in diverse città italiane ed ha sempre riscosso particolari consensi dal parte del pubblico e della critica.

Base d’asta € 600


923 Mirko Basaldella (1910-1969). I gladiatori ‘66. Incisione 11/15, firmata a datata in basso a destra, con cornice. cm36x40. Allegata lettera di accompagnamento della F&F Arte.

Base d’asta € 60


924 Sergio Scatizzi (1918-2009). Paesaggio. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm47x28. Allegata autentica dell’artista su foto. Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 - Firenze 2009) trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Tiene la prima personale di soli paesaggi alla Libreria Ariel di Montecatini nel 1949 e l'anno successivo espone alla XXV Biennale di Venezia. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Base d’asta € 1100


925 Artista del sec. XX. Donna allo specchio. Pastello su carta, firma illeggibile in basso a sinistra, con cornice. cm49x40. (lievi difetti alla cornice)

Base d’asta € 280


926 Piattino in bronzo dorato con bassorilievo centrale raffigurante scena classica, firmato F. Levillain, sul retro marchio della fonderia Barbedienne. cm14x20 (usure alla doratura)

Base d’asta € 130


927 Cesare Ciani (Firenze 1854-1925). Riposo del carrettiere. Olio su cartoncino. cm30x20. Cesare Ciani (Firenze 1854 - 1925). Pittore tipicamente postmacchiaiolo, si formò presso Accademia di Belle Arti a Firenze, dove fu allievo di Giovanni Fattori. Da quest’ultimo ne assorbì l’impostazione pittorica, che si espresse soprattutto nel ritratto e nel paesaggio. La sua pittura, di buon disegnatore, mostra una Firenze popolare (le strade di San Frediano, di Via de' Serragli dove aveva lo studio) fatta di case e uomini semplici, immersi nel quotidiano. Tra le opere più rappresentative: San Frediano a Firenze e Strada in San Frediano, Autoritratto.

Base d’asta € 800


928 Anonimo del sec. XX. Donna distesa. Olio su tela, con cornice. cm50x115

Base d’asta € 1500


929 Lotto di due litografie: Sughi. Busto di donna. 5/100, firmato in basso a destra; Fiume. Nudo femminile. 36/125, firmato in basso a destra (macchie di umidità), con cornici. cm70x50; cm70x50

Base d’asta € 80


930 Franco Angeli (Roma 1935-1988). Marina (battaglia). Olio su tela, con cornice. cm70x90 Allegata autentica su foto. Franco Angeli (Roma 1935 – 1988). Dopo un inizio condizionato dall'arte di Burri, realizzò opere in cui alla tela si alternano garze di cotone macchiate di vernice, da cui emergevano immagini e simboli del potere e della violenza, quali aquile imperiali, svastiche, lupe capitoline (La lupa di Roma, 1961), falci e martelli, dollari e croci, che sottolineano il tema della memoria. Nel 1964 fu presente alla Biennale di Venezia, manifestazione che introdusse in Italia gli artisti pop americani; interviene, inoltre, alla XI Quadriennale di Roma. Nel 1968 creò, per Il Teatro delle Mostre alla galleria La Tartaruga, l'istallazione Opprimente, ovvero una stanza di colore bianco con un soffitto ribassato da uno strato di polistirolo. Durante gli anni settanta si accostò ai temi di impegno politico (come la guerra in Vietnam), per poi rivolgersi a soggetti figurativi come lune, piramidi, aeroplani, obelischi, testimonianza dei suoi viaggi in Oriente. Morì di AIDS all'età di 53 anni.

Base d’asta € 1200


931 Carlo Quaglia (Terni 1903-1970). Campagna. Olio su faesite firmato in basso a destra, con cornice. cm60x45. Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia. Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 500


932 Chiara Luce. Lotto di tre opere a tecnica e soggetto diversi, firmati e datati in basso, di cui due con cornice. cm80x60; cm49x35; cm44x35

Libera offerta


933 Ferruccio Rontini (Livorno 1893-1964). Interno. Olio su compensato, con cornice.cm37x62. Allegata pubblicazione dell’opera. Ferruccio Rontini (Firenze 1893 - Livorno 1964). Si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove compì gli studi diplomandosi a pieni voti nel 1915. Dopo aver esposto in tutta Italia nel 1928 avvenne un incontro dal quale si originerà una lunga e paterna amicizia con Rutilio Muti. Nel 1933 avviene un altro incontro significativo nella vita dell'artista precisamente quello con Armeno Mattioli anche lui di Vicchio di Mugello, allora appena tredicenne, che da Rontini troverà i primi insegnamenti sulla pittura figurativa. Il primo periodo, fino al 1919 è quello della formazione accademica e artistica. Il secondo periodo va dal 1919 al 1923, con la fondazione del Gruppo Labronico, la maturità e le prime mostre significative, premi e acquisti da parte di enti e autorità. Segue il periodo maremmano, quando affronta temi importanti e affonda le sue radici artistiche in un naturalismo vissuto e profondamente interpretato. Lavora "sul vero" sia a Livorno, in Maremma che in Mugello. Appartengono a questo periodo molti suoi capolavori. Il quarto periodo, dal 1935 al 1944, vede anni difficili: Rontini si trasferisce da Vicchio a Livorno, ma nonostante tutto non mancano nella sua produzione dell'epoca autentici capolavori e suoi dipinti. In ultimo, vi è il periodo livornese, che comprende anche gli anni della pittura di studio. Si amplia e prevale il concetto della libertà espressiva alla ricerca di nuove realtà oggettive. La residenza prevalente è Livorno escluso lunghi periodi nella sua villa di Vicchio.

Base d’asta € 1600


934 Novella Parigini. Cavalli. Tecnica mista su carta firmata in basso a destra, con cornice. cm69x48

Base d’asta € 60


935 Serie di tre piatti in ceramica dipinta della prima metà del sec. XX raffiguranti scene di vita, marcati sul fondo Sarreguemines Francia. Diam. cm 21 (difetti)

Base d’asta € 50


936 Federico Baldi alias Etrusco. La papalina, 1991. Tecnica mista su polistratificaplastica-vinavilicacellulosa, con cornice. cm44x70 Sul retro autentica dell’artista

Base d’asta € 1600


937 Fusione in bronzo raffigurante cinghiale, su base in marmo nero. cm23x34x10

Base d’asta € 150


938 Angilotto Ermagora Modotto (Udine 1900-1968). Paesaggio; Rupe di Circe. Coppia di opere ad olio su cartone, firmate in basso a destra, con cornice. Sul retro due etichette della XX Esposizione Biennale Internazionale D’Arte di Venezia (1936) con nome dell’autore e titolo dell’opera. cm48x57. Angilotto Ermagora Modotto (Udine 1900-1968). Dopo gli studi compiuti a Venezia, e a Firenze, nei primi anni venti è a Milano, dove frequenta l’accademia di Brera e incontra Sassu, Birolli e Munari. Modotto, Dino, Mirko, Afro, Pittino e Filipponi, fu uno dei sette artisti che il 7 gennaio 1928 diedero vita alla “Scuola Friulana d’Avanguardia”, schierandosi contro il gusto accademico locale dell’epoca. Nel 1930 si reca a Parigi e , entrato in contatto con Prampolini, Severini , Tozzi, De Pisis, De Chirico, Savinio e i cubisti, si accosta al Divisionismo e alla Metafisica. Nel 1934 tiene ad Udine una mostra personale, e in seguito si trasferisce a Roma, partecipando con alcuni artisti, tra cui Mirko, Grassi e Fred Pittino, alla mostra del Gruppo Friulano d’Avanguardia alla galleria Sabatello.Durante il soggiorno romano assimila la lezione di Scipione e di Mafai. Parteciperà nel corso della sua carriera a numerose mostre e rassegne in Italia e all’estero.Tornato in Italia, si reca a Sutri, dove abiterà fino a quando si trasferirà di nuovo a Roma, alla villa Strohl Fern, nel 1954. In questi anni dipingerà principalmente paesaggi friulani, presenti nella sua memoria (soprattutto Vanzone) e quelli della campagna laziale.

Base d’asta € 800


939 Antonio Marasco (Lamezia Terme 1896 – Firenze 1975). Composizione. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x50 Sul retro firma per autentica dell’autore e timbro della Galleria La Bussola di Cosenza. Parere orale favorevole della dott.ssa Marilena Sirangelo (Galleria La Bussola). Antonio Marasco (Lamezia Terme 1896 - Firenze 1975). Nel 1896 e si trasferisce all’età di dieci anni con la famiglia a Firenze. Al 1911 risalgono i primi contatti con Filippo Tommaso Martinetti. Risalgono a questo periodo alcuni paesaggi toscani presentati in chiave dinamica. Nel 1914 durante un viaggio in Germania conobbe Kandinsky mentre a Mosca e a Pietroburgo fece conoscenza con gli esponenti della locale avanguardia. Nel periodo immediatamente precedente la Grande Guerra espose alla prima Mostra Internazionale Futurista alla Galleria romana di Giuseppe Sprovieri e, assieme a Umberto Boccioni, alla Mostra futurista di San Francisco in California e a quella della Galleria Macbeth di New York. Nel 1929 firma il Manifesto dell’aeropittura futurista mentre è dei primi anni ’30 la rottura con Marinetti e la creazione dei Gruppi Futuristi di Iniziative. Militante fascista convinto prima, repubblichino dopo il ’43, viene arrestato e condannato alla fine del conflitto a cinque anni. Nel dopoguerra continua la sua opera tra mostre storiche sul futurismo e personali ricerche sull’astrazione geometrica. Muore a Firenze nel 1975.

Base d’asta € 450


940 Ugo Attardi (Genova 1923 - 2006) . Guerriero e statue, ‘76. Multiplo in bronzo 7/50, firmato e datato sulla base. cm38x30x34. Ugo Attardi (Genova 1923-2006).Trasferitosi insieme alla famiglia a Palermo, incuriosito dalla pittura e dalle sue tecniche, fin da piccolo (nel tempo libero aiutava lo zio paterno, vecchio pittore di ritratti e paesaggi) inizio' a frequentare l' Accademia di Belle Arti e successivamente la facoltà di Architettura. Nel 1945 si trasferisce a Roma, ospitato da Pietro Consagra, a sua volta ospite di Renato Guttuso e frequenta la trattoria Fratelli Menghi, punto d’incontro per registi, sceneggiatori, poeti e pittori quali Emilio Vedova, Mario Mafai, Pericle Fazzini, Corrado Cagli, Antonello Trombadori, Antonio Corpora, Piero Dorazio. Il clima ricco di iniziative culturali e civili del dopoguerra gli consente di riprendere con slancio la propria ricerca. Con alcuni giovani artisti, nel 1948, costituisce il movimento Forma Uno, di orientamento astratto, maturando tuttavia visioni divergenti rispetto al resto del gruppo. . Nel 1952 e nel 1954 fu invitato alla XXVI ed alla XXVII Biennale di Venezia. Nel 1958 partecipa alla fondazione e inizia la collaborazione col giornale di cultura e politica "Città Aperta", insieme a Tommaso Chiaretti, Elio Petri, Renzo Vespignani, Mario Socrate. Nei primi anni sessanta partecipa a numerose esposizioni sia in Italia che all'estero. Nel 1961 fonda il gruppo Il Pro e il Contro, capeggiando a tutte le manifestazioni fino all'ultimo anno, quello dello scioglimento. Un viaggio in Spagna lo indirizza verso la riscoperta dei classici e all' approfondimento degli studi storici. Si è spento al Policlinico Gemelli di Roma a 83 anni.

Base d’asta € 160


941 Cleto Luzzi (1848-1952). Paesaggio fluviale. Olio su tela, con cornice. cm43x78. Cleto Luzzi (1884-1952). Proveniva da una ricca famiglia aristocratica romana. I suoi parenti inclusi avvocati, i cardinali e i politici hanno permesso a Luzzi di perseguire il suo talento pittorico. La sua carriera fiorente intorno al volgere del secolo, ha realizzato dipinti a scene di genere, raduni aristocratici nello stile del collega italiano Vittorio Reggianini. La sua ricerca artistica lo ha portato in Thailandia per un periodo della sua vita. Nel 1949, alla fine della sua carriera pittorica, Luzzi fu incaricato di dipingere scene di interni alla Parrocchia Santa Maria del Porto, situata nel de Marina di San Vito, Abruzzo.

Base d’asta € 400


942 Alessandro Kokocinski. Personaggi. Puntasecca su carta VIII/XX, firmata in basso a destra, con cornice. cm16x24

Base d’asta € 50


943 Daniel Schinasi (Alessandria d'Egitto 1933). Natura morta, ’76. Olio su faesite, firmato in basso a destra, con cornice. cm45x55. Sul retro timbro della Galleria d’Arte Il Caravaggio. Daniel Schinasi (Alessandria d'Egitto 1933). Daniel Schinasi appartiene al movimento che ha egli stesso creato e a cui ha dato il nome Neofuturismo. E' forse utile quindi ritornare su cio' che è stato il futurismo per meglio comprendere la sua pittura. Nato all'inizio del 20mo secolo, questo movimento ha voluto rompere con una concezione dell'arte, troppo anacronistica e ha deciso di glorificare una certa forma di modernità. Il Manifesto dei Futuristi, redatto da Marinetti, fu pubblicato l'11 febbraio 1910 e fu conosciuto in Francia grazie a Apollinaire. I pittori futuristi hanno avvicinato tutti i temi della vita sociale e hanno scelto di mettere l'accento sul movimento e la velocità. Daniel Schinasi concentra i suoi interessi verso l'arte come funzione ideologica ed educativa raccontando in pitture dal forte spirito narrativo i drammi e le catastrofi umane per assicurare un dovere di memoria, ma anche a temi come lo sport e la cultura senza mai accontentarsi di temi senza portata storica ed ideologica.

Base d’asta € 450


944 Artista del sec. XIX. Mucche che si abbeverano al fiume. Olio su compensato, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm55x65 Allegata autentica di Didier Bodart con attribuzione a Joseph Stevens (Bruxelles 1816-1892) datata 12.12.2006

Base d’asta € 450


945 Dino Migliorini (Rignano sull’Arno 1907). Paesaggio con ulivi, ’79. Olio su faesite, firmato in basso a destra, con cornice. cm30x60. Dino Migliorini (Rignano sull'Arno (FI) 1907). Dal 1926 è a Firenze, allievo di G. Cepparelli e poi di B.M.Bacci, ha contatti con i pittori Soffici, Rosai, Berti. Nel 1947 Ardengo Soffici, lo definisce "sincero cercatore di verità pittorica". Negli anni fra il 1958 e il 1962 è a Roma. Nel 1960 esegue il ritratto della principessa Maria Pia di Savoia. Nel 1961 ha l´opportunità di ritrarre Papa Giovanni XXIII. Nel 1974 e nel 1983 "L´Osservatore Romano" gli dedica due recensioni. Oltre 100 le mostre in Italia. Nel 2004, riceve la medaglia d'argento della Regione Toscana "in riconoscimento della sua opera secolare per Firenze e la Toscana" in occasione dell'inaugurazione della mostra antologica: "Dallo studio del vero alla realtà sognata" promossa dal Consiglio Regionale della Toscana.

Base d’asta € 100


946 Luigi Montanarini (Firenze 1906 - Roma 1998). Astratto. Tecnica mista su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm30x40 Allegata autentica su foto dell’artista. Luigi Montanarini (Firenze 1906 – Roma 1998). Nel 1925, durante una delle frequenti visite agli Uffizi, incontra casualmente e conosce il pittore Maurice Denis, nello stesso anno effettua il suo primo soggiorno in Francia. Nel 1927 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze e comincia il legame artistico ed affettivo con Felice Carena, suo maestro di Pittura. Dimostra subito grande amore per i classici e per i maestri dell'ottocento, da Courbet a Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir.Quattro anni più tardi consegue il Diploma di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e compie il suo secondo viaggio in Europa. Visita due volte l'Olanda dove rinnova il suo interesse per Rubens, Van Gogh e Rembrandt.Successivamente visita Zurigo e si reca per la seconda volta a Parigi, dove conosce Gino Severini e rinsalda la sua amicizia con Alberto Magnelli, conosciuto a Firenze. Nella stessa città incontra e frequenta Mirò, Modigliani e Picasso ed ha numerosi scambi con i pittori Jacques Villon e Alfred Manessier.Nel 1932 vince il Pensionato Artistico Nazionale per la sezione Pittura insieme a Pericle Fazzini, che vince il premio nella sezione Scultura. Aderisce alla Scuola romana (novecento) insieme alla quale espone alla Galleria "La Cometa" di Roma. Conosce Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi , Afro Basaldella , Mirko Basaldella , Emanuele Cavalli , Alberto Ziveri e Mario Mafai. Stringe amicizia con Emilio Villa, Guido Piovene e Alfonso Gatto. L'anno seguente alla fine della guerra fonda assieme a Pericle Fazzini, Enrico Prampolini, Joseph Jarema e Virgilio Guzzi, l' Art Club con sede in via Margutta 53. Conosce e frequenta Lionello Venturi, ritornato in Italia dopo l'esilio del periodo fascista .L'anno 1956 segna l'inizio del suo periodo informale. Nel 1965 diventa Direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Roma e membro dell'UNESCO, cariche che manterrà fino al 1976. Luigi Montanarini muore e Roma il 7 gennaio 1998, nella sua casa di Via di Monserrato.

Base d’asta € 800


947 Emilio Tadini (Milano 1927 - 2002). Fiaba. Acrilico su tela, firmato sul retro, con cornice. cm65x81. Allegata autentica dell’artista su foto. Emilio Tadini (Milano 1927 – 2002). Tadini è un pittore, scrittore e critico d'arte, nel 1961 esordisce con una mostra presso la Galleria il Cavallino di Venezia. Il suo modo di dipingere è influenzato dalla Nuova figurazione e dalla Pop Art. Per quanto riguarda il settore della critica sono da ricordare gli scritti sulla Nuova figurazione e gli artisti ad essa riconducibili un esempio è "Un nuovo racconto, in alternative attuali" del 1962.

Base d’asta € 5800


948 Vaso in ceramica raffigurante testa di moro con turbante, marcato sul fondo Fornasetti – Milano. Alt. cm30

Base d’asta € 200


949 Orfeo Tamburi (Jesi 1910 – Parigi 1994). La torre Eiffel. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm34x46. Orfeo Tamburi (Jesi 1910 – Parigi 1994). Compie gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1936 si reca per la prima volta a Parigi dove entra in contatto con alcuni dei pittori più importanti dell'epoca. Tornato in Italia partecipa alla Quadriennale di Roma e l'anno successivo alla Biennale di Venezia. Alla fine della seconda guerra mondiale torna a Parigi e da qui estende la sua attività partecipando a mostre personali in Belgio, Francia, Svizzera e Olanda. Rientrato in Italia continua ad esporre nelle più importanti città della penisola e fra il 1955 e il 1956 viaggia negli Stati Uniti dove espone a Los Angeles, San Francisco e New York presso importanti musei. Tornato in Europa continua a viaggiare visitando per la prima volta Londra nel 1960 per poi visitare la Grecia e l'Austria. In questo periodo allestisce un numero sempre maggiore di mostre in tutte le più importanti città italiane. Allegata autentica su foto della Galleria Gioacchini di Ancona, con n. di archivio 1705 GG.

Base d’asta € 1400


950 Giulio Turcato (Mantova 1912 – Roma 1995). Alleluja, 1968-69. Tempera e pennarello su cartoncino colorato, firmato in basso a destra, con cornice. cm 50x70. Autentica e archiviazione su foto del dott. Ettore Caruso. Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995). Compie studi di carattere artistico a Venezia, frequentando il liceo artistico e la scuola di nudo. Arriva a Roma nel 1943 dove inizia a frequentare la trattoria Fratelli Menghi, punto d’incontro per registi, , sceneggiatori, poeti e pittori come Renato Guttuso, Antonio Corpora, Piero Dorazio e dove espone assieme ad Emilio Vedova e Toti Scialoja alla Galleria dello Zodiaco e alla Quadriennale di Roma. Partecipa alla Resistenza e dopo la guerra decide di stabilirsi definitivamente a Roma, recandosi però a Parigi nel 1946 dove studiò l'arte di Kandinsky e Picasso.Nel 1947 Firma il manifesto "Forma I", aderisce al gruppo del Fronte Nuovo delle arti e partecipa in questo gruppo alla Biennale del 1948, poi a seguito dei dissapori dovuti sia al diverso stile dei componenti del "fronte”, se ne distacca per aderire nel 1952 al cosiddetto Gruppo degli otto insieme ad alcuni dei più noti esponenti dell'astrattismo informale italiano (Afro, Birolli, Corpora, Santomaso, Morlotti, Emilio Vedova, Mattia Moreni) .Intanto il suo astrattismo stava ormai trovando una dimensione unica ed originale, con un percorso forse inverso a quello di Emilio Vedova, ormai proiettato verso la violenza del segno, Turcato andava "raffreddando" le sue creazioni, con colori che paiono sgorgare lentamente dalla tela con la quale confeziona gelide ed affascinanti "Superfici lunari".L'attività espositiva e la fortuna critica di Turcato hanno pochi eguali nell'arte italiana del '900.

Base d’asta € 2200


951 Chiara Luce. Lotto di due opere a soggetto astratto dipinte su compensato, firmate e datate. cm100x110; cm55x95

Libera offerta


952 Ennio Calabria (Tripoli 1937). Figura sullo scoglio, 2009. Olio su tela, firmato in basso a destra, data e autentica dell’artista sul retro, con cornice. cm35x25. Autentica su foto e archiviazione dell’opera della Fondazione Ennio Calabria. Ennio Calabria (Tripoli 1937). Vive e lavora a Roma. E' del 1958 la sua prima personale alla galleria "La Feluca" di Roma. Ennio Calabria fu allora individuato dalla critica d'arte fra i pittori più significativi della generazione emersa tra il 1950 e il 1960, sempre testimone del suo tempo con una pittura sia rivolta al sociale che autobiografica. Nel 1963 insieme ai pittori Attardi, Farulli, Gianquinto, Guccione e Vespignani, e ai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini fonda il gruppo “Il pro e il contro” che diventa un forte punto di riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia nel periodo dell'egemonia del mercato informale. Nel corso di tutta la sua attività artistica Ennio Calabria ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti ed ha partecipato ad importanti rassegne fra le quali la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Ha inoltre illustrato diversi volumi di poesia, racconti, nonché copertine per libri. Ha prodotto circa 90 manifesti; per l'Orlando Furioso di Luca Ronconi; per ARCI, Lega per le Cooperative, UISP, CGIL, CISL, PCI, movimento delle donne, Fondazione Basso, ecc. Nel 1981 è uscito un volume antologico di grafica 1953-1981, Editrice La Linea. La raccolta dei manifesti e L’opera incisoria è stata esposta accompagnata da dibattiti in varie città in Italia ed all'Estero.

Base d’asta € 1800


953 Carlo Levi (Torino 1902 – Roma 1975). Natura morta, 1943. Olio su tela, con cornice. Sul retro etichetta del Comitato Internazionale per la Diffusione all’Estero dell’Arte Italiana, datata 20.7.75 con titolo dell’opera e autore. Parere orale favorevole della dott.ssa Levornia (Fondazione Carlo Levi). cm30x40. Carlo Levi (Torino 1902 - Roma 1975). Nasce in un'agiata famiglia di origine ebraica della borghesia torinese. Fin da ragazzo dedica molto del suo tempo alla pittura, una forma d'arte che coltiverà con gran passione per tutta la vita raggiungendo anche importanti successi. La Rivoluzione liberale e lo introduce nella scuola di Felice Casorati, intorno alla quale gravita l'avanguardia pittorica torinese. Dopo alcuni soggiorni a Parigi, dove aveva mantenuto uno studio, la sua pittura, influenzata dalla scuola di Parigi, subisce un ulteriore cambiamento stilistico, proseguito poi con la conoscenza, tra il 1929 e il 1930, di Modigliani. Nel 1931 si unisce al movimento antifascista di "Giustizia e libertà", fondato tre anni prima da Carlo Rosselli. Nel 1954 aderisce al gruppo neorealista e partecipa alla Biennale di Venezia con apprezzabili dipinti, in chiave realistica come la sua narrativa. Muore a Roma il 4 gennaio 1975. La salma dello scrittore torinese riposa nel cimitero di Aliano, dove volle essere sepolto per mantenere la promessa di tornare, fatta (e non potuta mantenere in vita) agli abitanti, lasciando il paese.

Base d’asta € 500


954 Cancello ad un’anta in ferro, completo di telaio di supporto. Design arch. Sturchio. cm205x108

Base d’asta € 250


955 Luigi Bellini. Dafne. Scultura con corpo in pietra e bronzo. Alt. cm54. Allegata autentica dell’artista. (Pezzo unico)

Base d’asta € 900


956 Carlo Quaglia (Terni 1903-1970). Intonaco. Olio su faesite firmato in basso a destra, con cornice. cm45x60. Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia. Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 500


957 Eliano Fantuzzi (Modena 1909-1987). Personaggi femminili. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm 68x38. Allegata autentica su foto dell’opera. Eliano Fantuzzi (Modena 1909-1987). Nasce nel 1909 a Modena ma, dopo pochi giorni dalla sua nascita, la famiglia si trasferisce a Verona. Qui, Eliano, frequenta l’Accademia d’arte Cignaroli. Finiti gli studi si reca a Parigi dove rimane per 15 anni prendendo attivamente parte alla vita artistica parigina con mostre personali e collettive. In questi anni partecipa alle mostre al Salon des Tuileries ed al Salon des Indipendents. Ritornato in Italia si stabilisce a Roma. Le sue opere figurano nella “Galleria d’Arte di Roma”, nel Museo del “Jeu de Paume” e del “Petit Palais” di Parigi; in collezioni private di Roma, di Wahlstrom ed Oslo (Norvegia); Van Damm, Poelhekke (Olanda); Barach. Conn. U.S.A.; Starr (N.Y.) U.S.A.; Dimston (N.Y.) U.S.A.; Metzenberg (N.Y.) U.S.A.

Base d’asta € 500


958 Corrado Cagli (Ancona 1910 – Roma 1976). Pesci. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm34x42. Opera in corso di archiviazione. Corrado Cagli (Ancona 1910-Roma 1976). Nel 1915 è a Roma con i genitori, ove compie studi classici. Tra il 1929 e il 1930 dirige, a Umbertide, una fabbrica di ceramica. Sino al 1938 lavora a Roma. Sul finire del 1938, a causa delle persecuzioni razziali fasciste, si trasferirà a Parigi, e nel '40 a New York. Cittadino statunitense, è sotto le armi dal 1941 al 1945, partecipando al secondo conflitto mondiale in Normandia, in Belgio e in Germania. Riprende a lavorare normalmente nel 1945, stabilendosi di nuovo a New York. E' del 1948 il suo ritorno a Roma ove svolge una buona parte della propria attività con lunghi soggiorni a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e periodi di lavoro nello studio di Taormina. Muore a Roma il 28 marzo 1976.

Base d’asta € 2000


959 Luigi Serafini (Roma 1949). La natura trafitta. Opera in ferro verniciato nero con composizione di frutta in plastica policroma. Alt. cm114x90. Allegata dichiarazione di autenticità dell’opera dall’artista. Luigi Serafini (Roma 1949). È famoso per le sue opere insolite e vaghe, come il Codex Seraphinianus (1981).Durante gli studi di architettura, Serafini lavora con Maurizio Sacripanti e Luigi Pellegrin. Nel 1971 viaggia attraverso gli Stati Uniti . Nel 1972 scende fino a Babilonia, lungo l'Eufrate. Successivamente comincia la carriera come architetto oltre ad essere pittore, scultore, ceramista, orafo, etc., compie le sue brave incursioni nel campo del design, come nel 1981 con Memphis di Ettore Sottsass e poi con progetti dall'impronta chiaramente metalinguistica o i vetri e le lampade per Artemide.Nel 1990 crea la prima locandina per il film di Federico Fellini La voce della Luna, con Roberto Benigni e Paolo Villaggio . Nel 1992 collabora con la RAI e su Raiuno progetta la scenografia del programma “Ci vediamo alle 10”.

Base d’asta € 900


960 Franco Villoresi (Città di Castello 1920 – Rigutino 1975). Stazione. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm38x48. Franco Villoresi (Città di Castello 1920 – Rigutino 1975). Mario Mafai, che conobbe a Roma, gli offrì ospitalità nel suo studio, dando così inizio ad un sodalizio di vita e di lavoro che può essere considerata una tappa fondamentale del suo sviluppo artistico. Nel 1950 ottenne il suo primo autentico e riconosciuto successo con una mostra personale alla vetrina di Chiurazzi. Fondò e diresse, tra l’altro, un foglio dal titolo Insurrezione. Espose numerose volte in Italia e all’estero con vivo successo.

Base d’asta € 500


961 Romolo Trivelloni. Fumatore di pipa. Litografia 38/70 firmata in basso a destra, con cornice. cm58x40

Base d’asta € 25


962 Fausto Pirandello (Roma 1899-1957). Bagnanti, ca 1955. Pastello su carta, firmato in basso a sinistra, con cornice.cm 27x22. Allegata autentica dell’opera su foto da Pierluigi Pirandello. Opera pubblicata nel catalogo della galleria Leandri, con prefazione del Prof. Fabio Benzi: Pirandello e i bagnanti: un’ipotesi sulla nascita e sul significato del tema. Fausto Pirandello (Roma 1899 – 1975). E' il figlio del celebre drammaturgo Luigi e si formò a Parigi e poi nel clima della scuola romana, nelle sue opere espresse il dramma della solitudine attraverso sorde tonalità quasi monocrome e cupe deformazioni formali di gusto espressionistico. La sua arte si fece più essenziale nel tempo, con delicate tonalità e raffinate. Dopo la guerra compie il suo apprendistato nello studio dello scultore S. Lipinsky e verso il 1920 comincia a dipingere, inizialmente influenzato dal Naturalismo impressionista di A. Spadini e F. Carena. Nel 1927 si trasferisce a Parigi dove è attratto dal Cubismo e dal Realismo intimistico di J. Pascin. Tornato in Italia nel 1931 si accosta alla Scuola romana, sviluppando comunque formule del tutto personali di Realismo espressionista, caratterizzato da una pittura densa e opaca. Predilige la rappresentazione di oggetti comuni, di fatti intimi, domestici e di vita quotidiana, rievocazioni di una realtà scabra percorsa da spasimi sensuali e drammatici. I soggetti sono solitamente figure, nature morte, paesaggi, scene di vita domestica, composizioni con bagnanti, spiagge e ritratti. Le tecniche utilizzate sono: olio, tempera, pastello, disegni a penna e matita; litografie e acqueforti.

Base d’asta € 4400


963 Orfeo Tamburi (Jesi 1910 – Parigi 1994). Scorcio di Roma, 1947. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm60x50. Orfeo Tamburi (Jesi 1910 – Parigi 1994). Compie gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1936 si reca per la prima volta a Parigi dove entra in contatto con alcuni dei pittori più importanti dell'epoca. Tornato in Italia partecipa alla Quadriennale di Roma e l'anno successivo alla Biennale di Venezia. Alla fine della seconda guerra mondiale torna a Parigi e da qui estende la sua attività partecipando a mostre personali in Belgio, Francia, Svizzera e Olanda. Rientrato in Italia continua ad esporre nelle più importanti città della penisola e fra il 1955 e il 1956 viaggia negli Stati Uniti dove espone a Los Angeles, San Francisco e New York presso importanti musei. Tornato in Europa continua a viaggiare visitando per la prima volta Londra nel 1960 per poi visitare la Grecia e l'Austria. In questo periodo allestisce un numero sempre maggiore di mostre in tutte le più importanti città italiane. Allegata autentica su foto della Galleria Gioacchini di Ancona, con n. di archivio 1705 GG.

Base d’asta € 1600


964 Lotto di un tavolo rettangolare, con base d’appoggio in metallo e piano d’appoggio in legno ed un mobile pensile a due sportelli. Design arch. Sturchio. cm85x174x171; cm248x55x36 (tavolo mancante di cassetti)

Libera offerta


965 Alberto Vespaziani (Roma 1927). Particolare di paese, 1970. Olio su tela, firmato e datato in basso a sinistra, con cornice. cm24x33. Alberto Vespaziani (Roma 1927). "L'animatore di via Margutta". Il pittore "marguttiano".Figlio di un funzionario statale della media borghesia capitolina, trascorre l'infanzia tra la natia via Frattina e la celeberrima Piazza di Spagna, definita da Giorgio De Chirico il "Centro del centro del mondo". La passione per la pittura figurativa lo porta poi, a frequentare gli atelier d'arte di via Margutta, nonché gli studi dei pittori, Emanuele Pandolfini, Ugo Stacciali, Leonardo De Magistris, Gianni Testa e Novella Parigini, con i quali intrattiene una cordiale e sincera amicizia. Nel 1973, a riconoscimento delle su molteplici qualità intellettuali, viene eletto Presidente della famosissima Associazione Culturale dei "Cento pittori via Margutta", carica che tuttora detiene. Attratto dalla figurazione, il pittore studia i modelli dei paesaggi classici europei tra cui John Constable, e sarà proprio quest'ultimo pittore inglese ad ispirare i suoi dipinti migliori. Con notevole entusiasmo, Alberto Vespaziani appronta numerosi bozzetti preparatori di genere naturalistico/realistico; rielabora i temi compositivi per giungere ad un'originale composizione, condotte talvolta "en plein air". Altri temi raffigurati dal maestro sono i fiori di serra, le nature morte e le marine tirreniche; raramente dipinge la figura umana.

Libera offerta


966 Ari Drusiani (Latina, sec. XX). Lotto di quattro opere a tecnica mista raffiguranti soggetti astratti, firmati in basso a destra, con cornici. cm79x79; cm66x49; cm61x41; cm60x57

Libera offerta


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