IV Sessione
17/10/2010 ore 10.00
dal n. 619  al n. 787
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619 G. de Martino. Scena popolare con personaggi. Olio su cartone, con cornice. cm60x43

Libera offerta


620 Coppia di dipinti su seta raffiguranti paesaggi orientali, con cornici. cm55x40

Libera offerta


621 Anonimo del sec. XX. Paesaggio con personaggi. Olio su tavola, con cornice. cm37x76

Libera offerta


622 Lotto di due opere. R. Bufalini. Ponte vecchio a Firenze, ‘62. Acquerello su carta, firmato e datato in basso a destra, con cornice; Anonimo del sec. XX. Arco di trionfo. Acquerello su carta, con cornice. cm34x24

Base d’asta € 40


623 Artista del sec. XX. Astratto. Tecnica mista su tavola, reca firma in basso a sinistra Vedova ’61. cm72x105

Libera offerta


624 Marcel Roux (Bessenay 1878-1922). Volto femminile, 1907. Puntasecca, firmata in bassa a destra, con cornice. cm21x16

Base d’asta € 50


625 Artista del sec. XX. Barche. Olio su tela, reca firma A. Sanesi in basso a sinistra. cm70x102

Base d’asta € 30


626 Scattolin. Natura morta, ’80. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm58x78

Libera offerta


627 Vera Rossi Lodomez. Maschere, 1913. Olio su cartoncino, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm27x35

Base d’asta € 60


628 Placca in porcellana policroma raffigurante contadinella con armenti, con cornice. cm30x20

Base d’asta € 50


629 C. Feroci. Scene con personaggi. Lotto di due opere a sanguigna e biacca su carta, firmate in basso a destra, con cornici. cm11x16; cm21x15

Base d’asta € 50


630 Luigi Servolini. Lotto di una xilografia ed una cromoserigrafia a soggetto diverso, con cornice. cm70x50; cm55x40

Base d’asta € 40


631 Angelo Camerino (Greccio (RI) 1932). Lotto di quattro sculture in metallo raffiguranti soggetti diversi, di cui tre su basi d’appoggio in pietra

Base d’asta € 60


632 Aldo Riso. Lotto di due stampe raffiguranti veduta di Specchia (Lecce) e il porto del Sud, con cornici. cm70x30; cm56x45 (macchie di umidità ad una)

Base d’asta € 20


633 Scattolin. Sedia con fiori, ‘82. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm80x68

Libera offerta


634 Lotto di tre litografie policrome raffiguranti soggetti diversi, con cornici a giorno. cm48x33; cm61x41; cm25x18

Base d’asta € 30


635 Louis Angel Bravo. Scorcio di paese. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm58x29

Base d’asta € 50


636 Ortensio Gionfra. Lumi a petrolio e candeliere. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a destra, con cornice. cm45x55

Base d’asta € 150


637 Bruno Cassinari. Lotto di tre litografie raffiguranti soggetti diversi, di cui una in cornice. cm65x45; cm56x40; cm45x32

Base d’asta € 50


638 Agapito Miniucchi (1923). Astratto. Matita ed acquerello su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm45x34

Base d’asta € 60


639 Scattolin. Paesaggio con caseggiato, ‘82. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm50x70

Libera offerta


640 Lotto di due litografie policrome raffiguranti soggetti diversi, con cornici a giorno. cm50x70; cm47x68

Base d’asta € 30


641 Artista della fine del sec. XIX. Coppia di opere ad olio su tela raffiguranti paesaggi con personaggi, con cornici. cm32x23 (lievi difetti ad uno)

Base d’asta € 80


642 Scattolin. Vicolo, ’82. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm80x60

Libera offerta


643 Anonimo del sec. XX. Paesaggio montano con caseggiato. Acquerello su carta, con cornice. cm41x24

Base d’asta € 110


644 Ligabue (Zurigo 1899 – Gualtieri 1965). Il gatto e il nibbio. Serigrafia placcata in oro 24 kt, 129/249, firmata in basso a destra, con cornice. cm18x24

Base d’asta € 80


645 Raffaele Costi (Perugia 1909 – Roma 1972). Nudi femminili. Lotto di due opere: una ad olio su compensato e l’altra a pennarello su carta, firmate in basso a destra, con cornici. cm48x20; cm37x22 Raffaele Costi (Perugia 1909- Rocca di Papa 1972). La sua attività artistica inizia alla fine degli anni ’30. Nel ’45, dopo le vicende belliche che lo vedono impegnato col grado di capitano nella lotta di resistenza romana, apre a Roma la Galleria San Bernardo, che diventa punto d’incontro per maestri del valore di De Chirico, Severini, Mafai, Pirandello, Monachesi, Tamburi, De Pisis, Vespignani, Quaglia. Parallelamente svolge attività di teorico; nel 1953, assieme ad altri colleghi tra i quali Miele, Cesetti, Tamburi e Purificato, fonda l’Unione Artisti Italiani Belle Arti, aderenti alla UIL. Nel frattempo partecipa ad importanti rassegne quali la Quadriennale di Roma, i Premi Avezzano e Sulmona, le Rassegne di Arti Figurative di Roma e del Lazio, nonché la Mostra d’Arte Sacra di Celano, dove ottiene anche un primo premio. Nel 1964 la morte della moglie Luisa costituisce per Raffaele un momento di profonda riflessione che si estrinseca non solo in pittura, ma anche sul piano poetica. Raffaele Costi sentì molto la dimensione del sacro che si può leggere in tutta la sua produzione pittorica e poetica.

Base d’asta € 30


646 Raffaele Costi (Perugia 1909 – Roma 1972). Vaso di fiori, ’70. Olio su compensato, firmato in basso a destra e datato sul retro, con cornice. cm31x22 Raffaele Costi (Perugia 1909- Rocca di Papa 1972). La sua attività artistica inizia alla fine degli anni ’30. Nel ’45, dopo le vicende belliche che lo vedono impegnato col grado di capitano nella lotta di resistenza romana, apre a Roma la Galleria San Bernardo, che diventa punto d’incontro per maestri del valore di De Chirico, Severini, Mafai, Pirandello, Monachesi, Tamburi, De Pisis, Vespignani, Quaglia. Parallelamente svolge attività di teorico; nel 1953, assieme ad altri colleghi tra i quali Miele, Cesetti, Tamburi e Purificato, fonda l’Unione Artisti Italiani Belle Arti, aderenti alla UIL. Nel frattempo partecipa ad importanti rassegne quali la Quadriennale di Roma, i Premi Avezzano e Sulmona, le Rassegne di Arti Figurative di Roma e del Lazio, nonché la Mostra d’Arte Sacra di Celano, dove ottiene anche un primo premio. Nel 1964 la morte della moglie Luisa costituisce per Raffaele un momento di profonda riflessione che si estrinseca non solo in pittura, ma anche sul piano poetica. Raffaele Costi sentì molto la dimensione del sacro che si può leggere in tutta la sua produzione pittorica e poetica.

Base d’asta € 50


647 Artista del sec. XX. Paesaggio con caseggiato. Pastello su cartoncino, firma illeggibile in basso a sinistra, con cornice. cm25x35

Base d’asta € 80


648 Millot. Il treno. Olio su cartoncino, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm32x48

Libera offerta


649 Walter Dusatti (Turriaco 1930). Pentole di rame. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm60x70

Base d’asta € 120


650 Raffaele Costi (Perugia 1909 – Roma 1972). Volto di donna, 1960. Tempera su cartoncino, firma e dedica in basso a destra, con cornice. cm50x38 Raffaele Costi (Perugia 1909- Rocca di Papa 1972). La sua attività artistica inizia alla fine degli anni ’30. Nel ’45, dopo le vicende belliche che lo vedono impegnato col grado di capitano nella lotta di resistenza romana, apre a Roma la Galleria San Bernardo, che diventa punto d’incontro per maestri del valore di De Chirico, Severini, Mafai, Pirandello, Monachesi, Tamburi, De Pisis, Vespignani, Quaglia. Parallelamente svolge attività di teorico; nel 1953, assieme ad altri colleghi tra i quali Miele, Cesetti, Tamburi e Purificato, fonda l’Unione Artisti Italiani Belle Arti, aderenti alla UIL. Nel frattempo partecipa ad importanti rassegne quali la Quadriennale di Roma, i Premi Avezzano e Sulmona, le Rassegne di Arti Figurative di Roma e del Lazio, nonché la Mostra d’Arte Sacra di Celano, dove ottiene anche un primo premio. Nel 1964 la morte della moglie Luisa costituisce per Raffaele un momento di profonda riflessione che si estrinseca non solo in pittura, ma anche sul piano poetica. Raffaele Costi sentì molto la dimensione del sacro che si può leggere in tutta la sua produzione pittorica e poetica.

Base d’asta € 120


651 Angelo Rossi (1881-1967). Bastioni di Livorno. Olio su compensato, firmato in basso a destra. cm40x50

Base d’asta € 150


652 Vittorio Basaglia. Donna sulla panchina, ‘68. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm58x73

Libera offerta


653 Corrado Mele (Napoli 1914). Bosco. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x60

Base d’asta € 120


654 Alonso Papi (Castellina Marittima 1931). La barca, 2003. Olio su compensato, firmato e datato in basso a destra. cm30x40

Base d’asta € 150


655 E. Mole. Paesaggio con castello. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm25x30

Libera offerta


656 Enzo Coppola (Napoli 1955). Natura in bilico, 2009. Olio su tela, firmato in alto a destra, con cornice. cm40x60

Base d’asta € 200


657 Artista del sec. XX. Olio su cartone raffigurante personaggi, reca firma in basso a destra Viani, con cornice. cm68x100

Libera offerta


658 Silvana Panarotto. Baccanale, 1990. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. Sul retro titolo, data e firma dell’artista. cm100x70 Silvana Panarotto. Ha compiuto i primi studi artistici a Legnano (MI) dove ha trascorso infanzia e adolescenza. In questa città ha frequentato lo studio di un famoso pittore traendone l’esperienza che ha promosso in lei l’amore per l’arte, soprattutto per quanto riguarda la pittura e le sue tecniche. Ha frequentato il liceo artistico e si è specializzata nel campo dell’illustrazione con l’uso dell’aerografo, interessandosi poi al settore della grafica pubblicitaria e computerizzata realizzando campagne, cataloghi, marchi e immagini coordinate per varie aziende. Punto focale della sua attività resta comunque la passione per la pittura e le sue molteplici sfaccettature. Varie le tecniche usate: olio, acquarello, tempera e vari i supporti: tavola, carta, tela e parete sulle cui superfici crea paesaggi immaginari e non, figure, nature morte, trompe-l’oeil ecc..

Base d’asta € 150


659 Louis Angel Bravo. La estocada de la tarde, 1966. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm60x90

Libera offerta


660 M. Giordano. Danzatrice. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a destra, con cornice. cm38x27

Base d’asta € 140


661 Aldo Arlotta. Astratto 1991. Tecnica mista su tela, firmata e datata sul retro. cm99x40

Base d’asta € 150


662 Giuseppe Succi (Bagnacavallo 1914). Vaso di fiori. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm37x23 Giuseppe Succi (Bagnacavallo 1914). Ha abitato a Roma per moltissimi anni, partecipando a tutte le più importanti mostre a carattere nazionale ed internazionale. Succi è un pittore di fantasia, di fiaba, e la sua arte è soffusa di quest'aria di sorpresa e di irrealtà: e ciò non appartiene solo alle sue opere di periferia, alle delicate vedute di Roma o meglio dei tetti romani; ma anche alle composizioni di fiori, di barche e di suonatori che sembrano risplendere di luce propria nelle loro apparizioni, talvolta grottesche ma sempre piene di umanità.

Base d’asta € 60


663 Porfidio Galassi (Roma 1965). Scorcio della val di Cecina, ‘67. Olio su compensato, firmato in basso a destra, titolo e data sul retro, con cornice. cm19x28

Base d’asta € 170


664 Giuseppe Mazzullo (Graniti 1913 - 1988). Volto di donna. China su carta firmata in basso a destra, con cornice. cm48x36 Giuseppe Mazzullo (Graniti 1913-1988). Allievo dell’Accademia inglese, dell’Accademia di belle arti di Perugia e testimone della II Guerra Mondiale, dopo una parentesi cubista aderì al Neorealismo. Degna di nota è la mostra messinese del 1957, alla quale prese parte accompagnato dai maggiori scultori nazionali del tempo.

Base d’asta € 180


665 Antonio Asturi (Vico Equense 1904-1986). Marina di Equa a Vico Equense. Olio su cartoncino, firmato in basso a destra, con cornice. cm29x20 Antonio Asturi (Vico Equense 1904 –1986). Artista autodidatta, dopo una breve esperienza futurista che definì come una sbandata, restò fedele alla pittura figurativa, profondamente influenzato dalla personalità del maestro napoletano Antonio Mancini. Straordinario disegnatore e conoscitore dell’anatomia ha legato la sua fortuna a una serie di celebri ritratti, nonché alle vedute più tipiche della costiera sorrentina Elegante ritrattista, raffigurò anche Vincenzo Migliaro, il filosofo Benedetto Croce, Salvador Dalì, Filippo Marinetti, James Ensor, Arturo Tosi, Giorgio De Chirico, Luigi Einaudi, Arturo Toscanini, Giovanni Papini .... Oltre agli oli, usò molto tempera, china e sanguigna.

Base d’asta € 120


666 Aldo Amaduzzi (1914). Veduta di Roma. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm60x40

Base d’asta € 180


667 G. Labrocca. Viale alberato. Olio su faesite, firmato in basso a destra, con cornice. cm28x40

Base d’asta € 40


668 Artista degli inizi del sec. XX. Scorcio di Venezia. Olio su cartoncino, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm34x24

Base d’asta € 50


669 Franco Gentilini. Scorcio di città. Litografia P.A. su carta, firmata in basso a destra, con cornice. cm52x62

Base d’asta € 80


670 Giuseppe Gagliardi (Torino1896-?). Campagna toscana. Olio su cartone, firmato in basso a destra e sul retro , con cornice. cm24x34

Libera offerta


671 Gregorio Sciltian (Rostov 1900 – Roma 1985). Figura femminile, ‘70. Litografia policroma 117/148, firmata e datata in basso a sinistra, con cornice. cm70x50

Base d’asta € 30


672 Giuseppe Gagliardi (Torino 1896-?). Paesaggio toscano con ragazzi. Olio su tela, firma in basso a sinistra e sul retro, con cornice. cm47x67

Base d’asta € 80


673 Lotto di tre opere ad olio su tela e cartoncino telato raffiguranti scorci di città e marina con barche, con cornici. cm70x120; cm23x33; cm50x70

Libera offerta


674 Alcione Gubellini (Bologna 1913). Natura morta ‘64. Tecnica mista su compensato, firmata e datata in basso a sinistra, con cornice. cm45x60

Base d’asta € 300


675 Carlo Vincenti (Viterbo 1946-1978). Studio. Tecnica mista su carta e collage, firmata in basso a sinistra, con cornice. cm33x24. Riportato in basso a sinistra e sul retro numero d’archivio 001026 Carlo Vincenti (Viterbo 1946-1978). Carlo Vincenti ha lasciato alla fine della sua breve vita circa 60.000 opere documentate; non solo dipinti e disegni, ma anche scritti, giacche' la sua personalità si esprimeva sia attraverso l'immagine visiva, sia attraverso la poesia e lo scritto ideologico-filosofico. Numerose le sue personali in sedi pubbliche e private, anche dopo la sua morte.

Base d’asta € 100


676 Luigi Stefanini (1917). Ufficiale con signora, 1980. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm18x24

Base d’asta € 30


677 Carlo Vincenti (Viterbo 1946-1978). Lotto di due disegni su carta raffiguranti soggetti geometrici, firmati in basso a sinistra, con cornici. cm31x21; cm30x21 Riportati nel supporto e sul retro numeri d’archivio 02649, 11607. Carlo Vincenti (Viterbo 1946-1978). Carlo Vincenti ha lasciato alla fine della sua breve vita circa 60.000 opere documentate; non solo dipinti e disegni, ma anche scritti, giacche' la sua personalità si esprimeva sia attraverso l'immagine visiva, sia attraverso la poesia e lo scritto ideologico-filosofico. Numerose le sue personali in sedi pubbliche e private, anche dopo la sua morte.

Base d’asta € 150


678 Anonimo degli inizi del sec. XX. Casa di Giotto a Vespignano in Mugello; Capanne della Svizzera. Coppia di opere ad olio su cartone, con cornici. cm22x28

Base d’asta € 20


679 Enzo Federici (Catania 1953). Natura morta. Olio su cartone telato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x40

Base d’asta € 80


680 Lotto di due dipinti: Minoia. Fiori. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm32x47; Artista del sec. XX. Cerbiatto. Olio su tavoletta, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. diam. cm17

Base d’asta € 20


681 Roberta Pugno (Bolzano, sec. XX). Astratto, 1994. Tecnica mista, con cornice. cm36x44 Roberta Pugno Da qualche anno l'artista si è trasferita a Roma, dove era già nota per aver esposto in diverse gallerie, pubbliche e private. La sua ricerca espressiva mette in campo il costante approfondimento di alcuni temi, affrontati sempre in stretta connessione con la storia, la letteratura e la filosofia. Ne nascono immagini di primordiale fascino, con i quadri del ciclo di ‘Gilgamesh' o del ciclo ‘ariostesco’: opere in cui la meditazione sulla materia indistinta, pronta ad accogliere le forme per far emergere i racconti dell'arte, si lega alla fascinazione per la preistoria, il mito e l'archeologia. Tra le figurazioni astratte e forme simboliche, volti e corpi emergono come ombre tra fondi di colore scialbato e screpolato, con effetti cromatici di intensa espressività.

Base d’asta € 180


682 Bruno Martini (1911-1979). Strada campestre Candeli (Firenze), 1960. Olio su cartoncino telato, firmato e datato in basso a sinistra, con cornice. cm38x50

Base d’asta € 20


683 Artista del sec. XIX. Paesaggio fluviale. Dipinto tondo ad olio, reca firma Achille Venturri in basso a destra, con cornice. Diam. cm42

Base d’asta € 330


684 Giuseppe Chiari (Firenze 1926-2007). Due schizzi. Tecnica mista e collage su carta, firmato in basso, con cornice. cm34x24. Allegata autentica su foto dell’artista Giuseppe Chiari (Firenze 1926-2007). Giuseppe Chiari, artista storico fra i fondatori del movimento Fluxus. La ricerca di Giuseppe Chiari nei vecchi come negli ultimi lavori e' quella di fondere gesto e azione per raggiungere un'arte totale. La sua pittura e' caratterizzata da colori sgargianti, con interventi pittorici su spartiti musicali e strumenti rotti (come chitarre, violini, ecc) intrecciati dallo smalto piu' brillante, facendo entrare Chiari nel perfetto stile della Fluxus Art fondata nel 1962 da George Maciunas, diventandone l'artista italiano piu' considerato in campo internazionale. Fluxus, e Giuseppe Chiari, intende l'arte come flusso costante di energia che riesce a coinvolgere non solo la pittura, ma anche il teatro, la danza e la musica. Ha partecipato a 4 Biennali di Venezia e a 14 Festival Fluxus in Europa. La Kunsthalle del Fridericianum Museum di Kassel gli ha dedicato una grande mostra retrospettiva nel 2OO1. Le sue opere erano presenti nella grande esposizione "Sons&Lumieres" al Centre Pompidou nella bellissima sala dedicata al Movimento Fluxus.

Base d’asta € 180


685 A. M. Zeri. Ponte sul Tevere. Olio su cartoncino, firmato in basso a destra, con cornice. cm16x24

Base d’asta € 110


686 Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 – Firenze 2009). Vaso di fiori. Tecnica mista su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm43x32. Allegata autentica su foto dell’artista Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 - Firenze 2009). Trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Base d’asta € 180


687 Vittorio Postiglione. Vaso con fiori. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x50

Base d’asta € 20


688 Anonimo del sec. XIX. Ritratto di personaggio. Olio su tela con cornice. cm82x70 (cadute di colore e difetti al supporto)

Base d’asta € 120


689 Bruno Cascella. Porto canale del Pescara, 1963. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 100


690 Gennaro Picinni (Bari 1933). Pantheon. Tecnica mista su tela, firmata in alto a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 400


691 Renzo Meschis (Palermo 1945). Natura morta. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm60x90 Renzo Meschis (Palermo 1945). E' senza ombra di dubbio il pittore per antonomasia dei palermitani, la sua cultura, il suo vissuto e le sue memorie fanno da ponte, da transfert tra lui e le sue tele. Dopo avere esplorato,con grande passione e grande energia,tutto l'universo dell'immaginario realista, avendo avuto in Renato Guttuso il punto di riferimento della sua invenzione pittorica e avendo percorso tutta una strada lunga di pittura naturalistica,con un fondo cadenzato dell'attenzione speculare ad una certa memoria ancestrale e contadina ,molto riconoscibili e a lui riconducibili, i quadri di Renzo Meschis sono, messi insieme, come un racconto di cantastorie, un album fotografico che consente di raccontare la Sicilia senza tempo che lui ama.

Base d’asta € 250


692 Lotto di due opere ad olio su faesite raffiguranti marina con barche e paesaggio con figure, con cornici. cm30x40

Base d’asta € 150


693 Mauro Testa. Paesaggio brullo con personaggi, 2002. Olio su tela, firmato e datato in basso a sinistra. cm60x100

Base d’asta € 170


694 L. Rizzato. Personaggi. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 160


695 Anonimo della fine del sec. XIX. Scena veneziana con personaggi. Olio su tela, con cornice. cm23x32

Base d’asta € 150


696 R. Bufalini. Cavalli al pascolo, ’74. Olio su tela, firmato e datato in basso a sinistra, con cornice. cm38x48

Base d’asta € 190


697 Vaso biansato in ceramica a fondo rosso, marcato sul fondo Tutto Mio. Alt. cm31 (lievi difetti alla base)

Base d’asta € 150


698 Domenico Purificato (Fondi 1915 – Roma 1984). Donna con cesto di frutta. Tecnica mista su carta, firmata in basso a destra , con cornice. cm43x29 Domenico Purificato (Fondi 1915 – Roma 1984). Nella prima parte della sua carriera artistica ha aderito alla corrente definita romana, avviata da Scipione (Gino Bonichi) e Mario Mafai. Artista poliedrico, dal 1940 al 1943 è stato redattore della rivista Cinema. Nel dopoguerra fu protagonista a Roma del neorealismo, immortalando nelle sue tele gente del popolo, figure e scene campestri della vita quotidiana. Con il regista neorealista e amico Giuseppe De Santis ha collaborato nel 1956 curando lo studio del colore, la sceneggiatura e i costumi per il film Giorni d'amore. Ha preso parte ad importanti rassegne quali la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Si è occupato anche di narrativa, saggistica, teatro e televisione. È stato direttore dell'Accademia di Brera di Milano fino al 1980. Al maestro è dovuto anche un mosaico nella lunetta del duomo medievale di Fondi sua città natale.A Roma esiste una scuola situata nella zona Fonte Meravigliosa-Cecchignola che prende il nome dall'omonimo pittore.

Base d’asta € 330


699 Jean Deyrolle (1911-1967). Goult. Litografia XII/XIII, con cornice. cm15x10 Jean Deyrolle (Nogent-sur-Marne 1911 – Tolone 1967). Figlio del pittore Théophile Deyrolle, Jean Deyrolle appartiene all'avanguardia che ha rinnovato l'arte astratta francese a partire dal 1946.Frequentò la scuola « Art et Publicité » parigina. Seguì un periodo di pittura figurativa in linea con quella proposta da Paul Sérusier, frutto dell'immagine mentale come sintesi della realtà. Dopo un periodo trascorso in Marocco, nel 1933 rientrò in Francia, dove si accostò al movimento neocubista, con un occhio rivolto alle alterazioni proposte da Braque.Dai primi anni Quaranta entrò in contatto con il neoplasticismo di César Domela e le sue opere iniziarono ad essere esposte al Salon d'Automne.Sin dai primi anni del dopoguerra espose alla galleria di Denise René, dapprima con un'arte astratta geometrica e poi assieme ai concretisti, composti da Richard Mortensen, Vasarely e Bozzolini. Nel 1946 vinse il premio Kandinsky e negli anni Cinquanta si trasferì a Monaco di Baviera per insegnare pittura alla Accademia d'arte locale. Per la sua pittura utilizzò varie tecniche e materiali: dal collage di carta all'olio, dal guazzo ai fili. La fantasia e la creatività hanno sempre preso il sopravvento della pura forma geometrica, risaltando in tal modo le doti narrative di Deyrolle.

Base d’asta € 200


700 G. Y. Ramon. Donna in costume tradizionale. Olio su tavola, firmato in basso a destra, con cornice. cm19x12

Base d’asta € 180


701 Giovanni Dalla Mora (Venezia 1910). Veduta di Venezia, ’95. Olio su tela, firmato e datato sul retro, con cornice. cm28x70

Base d’asta € 180


702 Mario Sportelli. La Mela, ‘74. Tecnica mista su cartoncino, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm69x49. Sul retro timbro della Casa d’Arte “La gradiva”

Base d’asta € 200


703 F. del Tavano. Marina. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm28x53

Base d’asta € 230


704 Artista del sec. XIX. Mucche che si abbeverano al fiume. Olio su compensato, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm55x65 Allegata attribuzione di Didier Bodart a Joseph Stevens (Bruxelles 1816-1892) datata 12.12.2006

Base d’asta € 230


705 Franco Gentilini. Composizione con personaggi. Litografia policroma, 35/75, firmata in basso a destra, con cornice. cm64x48

Base d’asta € 230


706 Giuseppe Bergamo. Scorcio di città. Olio su tela firmato in basso a sinistra e datato sul retro. cm70x70

Base d’asta € 120


707 G. Finale. Paesaggio con personaggio. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm24x34

Base d’asta € 240


708 Lotto di due opere. Salvatore Fiume. Odalisca. Litografia policroma 82/150, firmata in basso a destra, con cornice; Anonimo. Volto di donna. Tempera su carta, con cornice. cm43x57; cm70x50.

Base d’asta € 260


709 Anonimo del sec. XIX. Paesaggio lacustre con personaggi. Olio su tela, con cornice. cm34x56

Base d’asta € 250


710 Antonio Privitera (Catania 1910). Paesaggio lacustre con alberi. Olio su cartone, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm30x50

Base d’asta € 130


711 Statuina in antimonio brunito raffigurante contadinella, base in legno dorato, firmata in basso Rancould. Alt.cm32

Base d’asta € 50


712 Giuseppe Taiti (Pizzi di Monte 1894 – Prato 1963). Paesaggio con case ed albero. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm70x50

Base d’asta € 150


713 Anonimo della fine del sec. XVIII. Personaggio. Olio su tela, con cornice. cm47x35 (difetti alla cornice)

Base d’asta € 160


714 Antonio Cannata (Polistena 1895 – Roma 1960). Paesaggio fluviale. Olio su carta, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm25x33 Antonio Cannata (Polistena (RC) 1895 – Roma 1960). Pittore autodidatta, esordì nel 1920 a Napoli, dove si era trasferito e dove conobbe vasta popolarità, entrando subito nel clima della cultura artistica cittadina. Nel corso della sua carriera partecipò a tre Biennali di Venezia. Espose anche all’estero, Parigi, New York, Bruxelles, ottenendo sempre buon successo in virtù dell’ alta qualità della sua pittura, sempre legata ai motivi più semplici della vita romantica e grazie sopratutto al colore, elegante morbido dolce. Fu pittore di paesaggi e ottimo pastellista ( pastelli e gessetti su tavola ).

Base d’asta € 400


715 Pietro Sarandrea (Roma 1954). Ascensione, 06 Smalto ad acqua su tela, firmato e datato sul retro. cm100x150. Allegata autentica su foto dell’artista. Pietro Sarandrea (Roma 1954). Risiede nella città natale fino al 1984, per poi trasferirsi a Bracciano dove attualmente vive e lavora; artista autodidatta, ha conseguito il diploma di geometra a Roma, ha trascorso vari periodi fuori dall’Italia facendo esperienze in Inghilterra nel 1976, in America nel 1980 e in Svizzera nel 1983.

Base d’asta € 250


716 Coppia di opere decorative ad olio su compensato, raffiguranti fiori, con cornici. cm40x50

Base d’asta € 300


717 Giuseppe Pesa (Polistena 1928-1992). Marina con barche. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x50 Giuseppe Pesa (Polistena (RC) 1928 – 1992). Si dedica giovanissimo allo studio del disegno e della pittura seguendo i primi corsi artistici a Napoli e a Roma. Tenne la sua prima mostra personale a Reggio Calabria nel 1946 e a Roma nel 1949. Da allora partecipò attivamente alla vita artistica nazionale ed internazionale. Negli anni ’50 ottiene i suoi primi successi internazionali con personali a Stoccolma e a Oslo nel 1952; ancora a Stoccolma nel ’54 e nello stesso anno a Helsinki. Nel 1957 espone a Milano e a Torino e nel ’58 a Genova e a Gallarate concludendo poi nel 1959 a Londra. Negli anni ’60, ottiene un notevole successo negli Stati Uniti a New York nel ’63 nel New Jersey nel ’64 a Beverly Hills nel ’66 e a Chicago nel ’67. Nel 1973 tiene un’importante mostra con saggio critico di Mario Portalupi alla Galleria Italiana Arte di Busto Arsizio (Varese). Dal 1980 espone regolarmente in Germania, Finlandia, Svezia, Austria e Norvegia. Sua seconda patria ha eletto Camogli (Genova) dove passò buona parte della sua vita e dai cui luoghi trasse impareggiabili spunti pittorici.

Base d’asta € 250


718 Enrico Nardi (Roma 1864-1947). Campagna romana. Pastello su carta firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 350


719 Walter Piacesi (Ascoli Piceno 1929). Paesaggio. Acquerello su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm36x53 Walter Piacesi (Ascoli Piceno 1929). Compie i suoi studi artistici presso l'Istituto d'Arte di Urbino e all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove in seguito, precisamente negli anni Settanta, gli viene assegnata la cattedra di tecniche dell'incisione. La sua produzione artistica è caratterizzata da uno spiccato sarcasmo. La sua opera si muove soprattutto nel campo delle tecniche dell'incisione a cui si dedica con perizia e creatività, tecnica ed osservazione, agilità grafica e umori ricreativi. Attraverso le sue opere l'artista regala nuova vita e profondo rilievo ad un'umanità brulicante, deformando la realtà quale diretto ed efficace mezzo di indagine e di conoscenza. La sua arte si può intendere come una sorta di diario di viaggio, illustrato diversamente, tuttavia, da come lo si intende in genere.

Base d’asta € 400


720 Pietro Sarandrea (Roma 1954). Foresta vergine, 06. Smalto ad acqua su tela, firmato e datato sul retro. cm100x150. Allegata autentica su foto dell’artista. Pietro Sarandrea (Roma 1954). Risiede nella città natale fino al 1984, per poi trasferirsi a Bracciano dove attualmente vive e lavora; artista autodidatta, ha conseguito il diploma di geometra a Roma, ha trascorso vari periodi fuori dall’Italia facendo esperienze in Inghilterra nel 1976, in America nel 1980 e in Svizzera nel 1983.

Base d’asta € 250


721 Antoine Guillemet (1843-1918). Paesaggio lacustre. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm26x34

Base d’asta € 840


722 Ezelino Briante (Napoli 1901 – Roma 1971). Bosco con figure. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70 Ezelino Briante (Napoli 1901 - Roma 1971), Nato da padre artista e madre musicista, ribelle a tutte le convenzioni scolastiche, lasciò presto l’Accademia di Napoli per rendersi libero da tutte le influenze e prendere contatto con la natura. Dopo aver visitato numerose città d’Italia, si fermò a Capri,dove studiò profondamente il mare e la natura. Fu premiato con medaglia d’oro all’Esposizione di Bruxelles. In Francia, Svizzera e Svezia la sua pittura ha riscosso lusinghieri apprezzamenti.

Base d’asta € 450


723 Eliano Fantuzzi (Modena 1909 – Verona 1987). Madonna. Olio su tela, dedica, firma dell’autore e timbro della galleria d’arte il sigillo sul retro, con cornice. cm39x28

Base d’asta € 470


724 Anonimo degli inizi del sec. XX. Ritratto di fanciullo. Olio su tavola, con cornice in legno intagliato. cm20x15

Base d’asta € 300


725 Enrico Benaglia (Roma 1938). Acrobata su bicicletta. Fusione in bronzo su base ebanizzata. Alt.cm25

Base d’asta € 400


726 Di Gregorio. Volto di donna. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm38x30

Base d’asta € 300


727 Salvatore Magazzini (Pistoia 1955). Marrakech. Olio su tavola, firmato in basso a destra e sul retro, con cornice. cm50x70. Salvatore Magazzini (Pistoia 1955). Numerose le mostre personali in molte città italiane. Sue opere sono presenti in collezioni italiane ed estere. Inconfondibili i suoi paesaggi toscani o nordafricani, costruiti magistralmente con larghi passaggi orizzontali di colori che si incontrano e si scontrano, che vibrano di una luce irruenta, densa di solarità mediterranee o di visioni drammatiche dettate da un modo di sentire profondo e sofferto.

Base d’asta € 280


728 Coppia di bassorilievi in pietra raffiguranti profili di personaggi, con cornici in marmo. cm5x3

Base d’asta € 240


729 G. Meroli. Paesaggio lacustre con personaggi; Borgo con personaggi. Coppia di opere ad olio su compensato, firmate in basso a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 450


730 Silvio Loffredo (Parigi 1920). Gatti. Tecnica mista su cartone telato, firma in alto a sinistra, con cornice. cm40x60. Allegata autentica su foto dell’artista Silvio Loffredo (Montparnasse, Parigi 1920). È il padre Michele, pittore di vena naturalista, a educarlo all’arte, indicandogli “il senso della misura e l’arte di dosare i colori”. Loffredo frequenta, successivamente, la scuola di nudo alla Grand Chaumière. Al termine della guerra si diploma all’istituto d’arte di Siena. Amerigo Bartoli è il maestro che frequenta all’Accademia di Belle Arti a Roma, città che abbandona per Firenze dove incontra Ottone Rosai e studia con Primo Conti, Ugo Capocchini e, soprattutto, Celestino Celestini. Negli anni Sessanta segue, a Salisburgo, le lezioni di Oskar Kokoschka, da cui deriva la forte tensione cromatica di ascendenza espressionistica. Con i primi anni Sessanta giungono riconoscimenti internazionali. Temi ricorrenti della sua famosa produzione artistica sono i Battisteri e i Bestiari con cui partecipa a numerosissime mostre sia in Italia che all’estero. È ripetutamente presente alla Biennale di Venezia.

Base d’asta € 220


731 Artista inglese della fine del sec. XIX. Scena galante. Olio su tavola, firma illeggibile in basso a sinistra. cm24x19

Base d’asta € 70


732 Silvio Loffredo (Parigi 1920). Battistero. Olio su faesite, firma in alto a destra, con cornice. cm56x36. Allegata autentica su foto dell’artista Silvio Loffredo (Montparnasse, Parigi 1920). È il padre Michele, pittore di vena naturalista, a educarlo all’arte, indicandogli “il senso della misura e l’arte di dosare i colori”. Loffredo frequenta, successivamente, la scuola di nudo alla Grand Chaumière. Al termine della guerra si diploma all’istituto d’arte di Siena. Amerigo Bartoli è il maestro che frequenta all’Accademia di Belle Arti a Roma, città che abbandona per Firenze dove incontra Ottone Rosai e studia con Primo Conti, Ugo Capocchini e, soprattutto, Celestino Celestini. Negli anni Sessanta segue, a Salisburgo, le lezioni di Oskar Kokoschka, da cui deriva la forte tensione cromatica di ascendenza espressionistica. Con i primi anni Sessanta giungono riconoscimenti internazionali. Temi ricorrenti della sua famosa produzione artistica sono i Battisteri e i Bestiari con cui partecipa a numerosissime mostre sia in Italia che all’estero. È ripetutamente presente alla Biennale di Venezia.

Base d’asta € 200


733 Carlo Quaglia (Terni 1903 – Roma 1970). Fiori sparsi. Olio su masonite, firmato in basso a destra. cm35x50. Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 200


734 Giuseppe Chiari (Firenze 1926-2007). Spartiti. Tecnica mista e collage su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x35. Allegata autentica su foto dell’artista Giuseppe Chiari (Firenze 1926-2007). Giuseppe Chiari, artista storico fra i fondatori del movimento Fluxus. La ricerca di Giuseppe Chiari nei vecchi come negli ultimi lavori e' quella di fondere gesto e azione per raggiungere un'arte totale. La sua pittura e' caratterizzata da colori sgargianti, con interventi pittorici su spartiti musicali e strumenti rotti (come chitarre, violini, ecc) intrecciati dallo smalto piu' brillante, facendo entrare Chiari nel perfetto stile della Fluxus Art fondata nel 1962 da George Maciunas, diventandone l'artista italiano piu' considerato in campo internazionale. Fluxus, e Giuseppe Chiari, intende l'arte come flusso costante di energia che riesce a coinvolgere non solo la pittura, ma anche il teatro, la danza e la musica. Ha partecipato a 4 Biennali di Venezia e a 14 Festival Fluxus in Europa. La Kunsthalle del Fridericianum Museum di Kassel gli ha dedicato una grande mostra retrospettiva nel 2OO1. Le sue opere erano presenti nella grande esposizione "Sons&Lumieres" al Centre Pompidou nella bellissima sala dedicata al Movimento Fluxus.

Base d’asta € 250


735 Carlo Quaglia (Terni 1903 – Roma 1970). Villa Borghese. Olio su masonite, firmato in basso a destra. cm25x20. Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 200


736 Roberta Pugno (Bolzano, sec. XX). Tre quarti di cerchio, 1991; Uomini: l’analista, 1995. Lotto di due opere a tecnica mista raffiguranti soggetti astratti, firmate in basso, con cornici. cm39x34; cm34x27 Roberta Pugno Da qualche anno l'artista si è trasferita a Roma, dove era già nota per aver esposto in diverse gallerie, pubbliche e private. La sua ricerca espressiva mette in campo il costante approfondimento di alcuni temi, affrontati sempre in stretta connessione con la storia, la letteratura e la filosofia. Ne nascono immagini di primordiale fascino, con i quadri del ciclo di ‘Gilgamesh' o del ciclo ‘ariostesco’: opere in cui la meditazione sulla materia indistinta, pronta ad accogliere le forme per far emergere i racconti dell'arte, si lega alla fascinazione per la preistoria, il mito e l'archeologia. Tra le figurazioni astratte e forme simboliche, volti e corpi emergono come ombre tra fondi di colore scialbato e screpolato, con effetti cromatici di intensa espressività.

Base d’asta € 280


737 Aldo Severi (1876-1956). Ritratto di donna. Olio su tela, firmato in alto a destra, con cornice. cm70x60

Base d’asta € 80


738 Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Natura morta. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x60. Allegata autentica su foto dell’artista Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Vive e svolge la sua attività artistica a Montecatini Terme. Ciccotelli lascia la sua città natale nell’immediato dopoguerra per approdare a Torino dove il suo temperamento artistico, già espresso in giovane età con innata abilità, incontra i primi consensi. La magica atmosfera che caratterizza la vita culturale di Torino nel periodo che attraversa gli anni '50 e '60, indirizza la sua attenzione verso una realtà complessa in continuo divenire. I suoi primi interessi si rivolgono così verso il "figurativo" e lo studio dei paesaggi industriali che caratterizzano il volto della nuova Torino. Una continua attenzione alle vicende della grande pittura in Italia e all’estero contribuisce alla acquisizione di un linguaggio pittorico personale di Ciccotelli.Il successivo trasferimento in Toscana segna infine un ulteriore decisivo momento del suo percorso artistico. Le opere di Beniamino Ciccotelli sono presenti in gallerie italiane, francesi, belga e tedesche. I suoi quadri sono stati esposti anche a San Francisco (CA), New York (NY), Washington (DC), Seattle (WA), Palm Desert (CA) and San Josè (CA).

Base d’asta € 420


739 Paul Mascart (1874-1958). Veduta di città con personaggi. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm45x54. Allegata pubblicazione dell’opera su depliant “Ecole de Rouen” dell’autore

Base d’asta € 500


740 Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Natura morta. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70. Allegata autentica su foto dell’artista Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Vive e svolge la sua attività artistica a Montecatini Terme. Ciccotelli lascia la sua città natale nell’immediato dopoguerra per approdare a Torino dove il suo temperamento artistico, già espresso in giovane età con innata abilità, incontra i primi consensi. La magica atmosfera che caratterizza la vita culturale di Torino nel periodo che attraversa gli anni '50 e '60, indirizza la sua attenzione verso una realtà complessa in continuo divenire. I suoi primi interessi si rivolgono così verso il "figurativo" e lo studio dei paesaggi industriali che caratterizzano il volto della nuova Torino. Una continua attenzione alle vicende della grande pittura in Italia e all’estero contribuisce alla acquisizione di un linguaggio pittorico personale di Ciccotelli.Il successivo trasferimento in Toscana segna infine un ulteriore decisivo momento del suo percorso artistico. Le opere di Beniamino Ciccotelli sono presenti in gallerie italiane, francesi, belga e tedesche. I suoi quadri sono stati esposti anche a San Francisco (CA), New York (NY), Washington (DC), Seattle (WA), Palm Desert (CA) and San Josè (CA).

Base d’asta € 380


741 Eliano Fantuzzi (Modena 1919-1987). Paesaggio con personaggio. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. Sul retro dedica e data 1968 dell’autore. cm48x68

Base d’asta € 400


742 Lotto di tre opere: Anonimo del sec. XIX. Paesaggio con casolare. Olio su tela, con cornice. cm25x35; Anonimo del sec. XIX. Cavalli all’abbeverata. Olio su tavola, con cornice. cm28x30; Anonimo della fine del sec. XIX. Paesaggio fluviale con personaggi. Olio su cartone, con cornice. cm27x42

Base d’asta € 750


743 Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Natura morta. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x50. Allegata autentica su foto dell’artista Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Vive e svolge la sua attività artistica a Montecatini Terme. Ciccotelli lascia la sua città natale nell’immediato dopoguerra per approdare a Torino dove il suo temperamento artistico, già espresso in giovane età con innata abilità, incontra i primi consensi. La magica atmosfera che caratterizza la vita culturale di Torino nel periodo che attraversa gli anni '50 e '60, indirizza la sua attenzione verso una realtà complessa in continuo divenire. I suoi primi interessi si rivolgono così verso il "figurativo" e lo studio dei paesaggi industriali che caratterizzano il volto della nuova Torino. Una continua attenzione alle vicende della grande pittura in Italia e all’estero contribuisce alla acquisizione di un linguaggio pittorico personale di Ciccotelli.Il successivo trasferimento in Toscana segna infine un ulteriore decisivo momento del suo percorso artistico. Le opere di Beniamino Ciccotelli sono presenti in gallerie italiane, francesi, belga e tedesche. I suoi quadri sono stati esposti anche a San Francisco (CA), New York (NY), Washington (DC), Seattle (WA), Palm Desert (CA) and San Josè (CA).

Base d’asta € 350


744 Antonio Ialenti (Campobasso 1937). Marina con fiori, 2005. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm80x40. Allegato certificato di autenticità e autentica su foto, n. archivio dell’autore 2005-AI-0070; archivio Galleria Violarte n. 220A47 Antonio Ialenti (Campobasso 1937). Pittore paesaggista, è caratterizzato da sempre da una tecnica estremamente materica attinta a piene mani da Michele Cascella. Da sempre con successo ha utilizzato colori che accostano toni caldi e toni freddi in una commistione armonica di bellezza e naturalezza. I suoi paesaggi sono un continuo rimando alla sua terra, Campobasso e a luoghi della sua vita come la campagna di Varzi dove vive tutt'ora. Dal 2008 si trasferisce in America, a Los Angeles. Dipinge e commercia i suoi quadri a Carmel-by-the-Sea, nella penisola di Monterey.

Base d’asta € 380


745 Dipinto sottovetro raffigurante Sant’Antonio, con cornice ovale in legno dorato e intagliato. Fine sec. XIX. cm43x34

Base d’asta € 650


746 Enotrio Pugliese (Buenos Aires 1920 – Pizzo Calabro 1989). Caseggiati. Acquerello su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm25x35 Enotrio Pugliese (Buenos Aires 1920 – Pizzo Calabro 1989). Nasce a Buenos Aires da una famiglia calabrese emigrata in Argentina all'inizio del secolo. I suoi primi contatti con il mondo della cultura e dell'arte hanno luogo in un clima caratterizzato dalle relazioni che la famiglia (anche dopo il rientro in Italia nel 1926) ha con l'ambiente musicale. Il padre è infatti per lungo tempo noto violoncellista prima al "Colón" di Buenos Aires, quindi componente di celebrati "quartetti da camera".In Calabria sin da ragazzo Enotrio (sarà questo il suo nome d'arte) comincia a rendersi conto delle molteplici ragioni sociali, economiche e morali che praticamente "obbligano" tanti italiani a tentare le vie dell'emigrazione. Motivi questi che via via sostanzieranno le sue scelte di vita, anche quando dopo il 1939, conseguita la maturità classica, si trasferisce a Roma e si iscrive alla facoltà di Chimica, nella convinzione di poter poi emigrare con migliori prospettive di lavoro. I suoi veri interessi spirituali sin da allora cominciano tuttavia a manifestarsi nel settore delle arti figurative, di cui recepisce i diversi fermenti attraverso la lettura di riviste e settimanali.Dopo la seconda guerra mondiale ha frequentato lo studio del pittore Domenico Purificato e in seguito ha preso parte alle più importanti rassegne e premi nazionali.È stato sensibile interprete delle bellezze naturali ma anche della miseria e delle speranze della Calabria, alla quale era molto legato.È morto a Pizzo Calabro nell'agosto del 1989. È sepolto nel cimitero di San Costantino Calabro.

Base d’asta € 840


747 Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Natura morta. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x80. Allegata autentica su foto dell’artista Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Vive e svolge la sua attività artistica a Montecatini Terme. Ciccotelli lascia la sua città natale nell’immediato dopoguerra per approdare a Torino dove il suo temperamento artistico, già espresso in giovane età con innata abilità, incontra i primi consensi. La magica atmosfera che caratterizza la vita culturale di Torino nel periodo che attraversa gli anni '50 e '60, indirizza la sua attenzione verso una realtà complessa in continuo divenire. I suoi primi interessi si rivolgono così verso il "figurativo" e lo studio dei paesaggi industriali che caratterizzano il volto della nuova Torino. Una continua attenzione alle vicende della grande pittura in Italia e all’estero contribuisce alla acquisizione di un linguaggio pittorico personale di Ciccotelli.Il successivo trasferimento in Toscana segna infine un ulteriore decisivo momento del suo percorso artistico. Le opere di Beniamino Ciccotelli sono presenti in gallerie italiane, francesi, belga e tedesche. I suoi quadri sono stati esposti anche a San Francisco (CA), New York (NY), Washington (DC), Seattle (WA), Palm Desert (CA) and San Josè (CA).

Base d’asta € 420


748 Statua in terracotta raffigurante Ercole, su base in travertino. Alt. cm70

Base d’asta € 400


749 Mario Madiai (Siena 1944). Natura morta. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x80. Mario Madiai (Siena 1944). Vive e lavora a Livorno. Frequenta gli studi presso l'Istituto d'Arte "Passaglia" di Lucca e, sin da giovanissimo si dedica alla pittura. Si distingue subito nelle manifestazioni artistiche nazionali più qualificate degli anni '60 e '70, tra gli operatori più attenti e sensibili alle tematiche del reale, segnalandosi all'attenzione della critica più avveduta che, per le sue straordinarie doti creative, lo indica tra gli esponenti artistici più preparati e accreditati.

Base d’asta € 200


750 Carlo d’Aloisio da Vasto (Napoli 1892 – Roma 1971). Paesaggio d’Abruzzo. Olio su cartone, firmato in basso a destra, sul retro etichetta della IV Mostra d’Arte Contemporanea Termoli, con cornice. cm50x70 Carlo D’Aloisio Da Vasto (Napoli 1892 - Roma 1971). Nel 1908 all’età di sedici anni espone per la prima volta , poi lascia la sua casa di Vasto per venire a Roma dove nel 1927 sposa Elisabetta Mayo, scultrice, allieva di Vincenzo Gemito. Pittore, incisore, illustratore, disegnatore di arti applicative, critico e scrittore. Nel 1910 esordisce come xilografo, collaborando a numerosi periodici. Nel 1950 propose al Comune di Roma ottenendolo, il trasferimento del Museo della Galleria nella sede attuale d Palazzo Braschi. Curò egli stesso la direzione del restauro del Palazzo e la sistemazione delle opere museali, documentative ed artistiche. E’ morto a Roma il 21 Novembre 1971.

Base d’asta € 750


751 Georges Preveraud de Sonneville (Francia 1889-1978). Porto con barche, 1922. Olio su tela, firmato e datato in basso a sinistra. cm38x46

Base d’asta € 260


752 Giuseppe Rossi (Firenze 1876-1952). Scorci di paese con personaggi. Coppia di opere ad olio su tela, firmati in basso a destra, con cornice. cm39x29

Base d’asta € 400


753 Anonimo della prima metà del XX secolo. Fanciulla. Olio su lastra di metallo. cm 27x22.

Base d’asta € 130


754 Giulio Salti (Barberino di Mugello 1899 – Carmignano 1984). Ferragosto. Olio su cartoncino, firmato in basso a destra, con cornice. cm35x50. Allegata autentica su foto dell’artista. Giulio Salti (Barberino di Mugello (Fi) 1899 - Carmignano 1984). Trascorse l’infanzia e la giovinezza in campagna, disegnando la natura e la gente del luogo. Frequentò le scuole a Firenze e in treno iniziò ad eseguire caricature di viaggiatori. L’esercizio lo portò a disegnare quella del Preside che all’inizio non gradì ma poi comprese il talento del giovane. Entrato nell’ambiente artistico, nel 1924 fu accettato alla XVI Biennale di Venezia e da lì iniziò un’importante attività espositiva.

Base d’asta € 580


755 Orfeo Tamburi (Jesi 1910 – Parigi 1994). Una strada a Bourges. Incisione a colori su lastra in argento 800, firmata in basso a destra, con cornice. Sul retro certificato della galleria Centro d’Arte di Giancarlo Silvestri. cm30x40 (difetti)

Base d’asta € 400


756 Carlo Quaglia (Terni 1903 – Roma 1970). Marina con caseggiato. Olio su masonite, firmato in basso a destra. cm35x50. Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 300


757 Manlio Bacosi (Perugia 1921-1998). Il cancello, ‘89. Olio e collage su tela, firmato in basso, con cornice. cm120x140 Manlio Bacosi (Perugia 1921-1998). Pittore autodidatta, esordisce nel 1947 con la prima personale a Perugia, alla quale faranno seguito numerosissime personali in Italia e all'estero: 1975 Recanati; 1975 Montecatini Terme; 1975 Roma; 1976 Perugia; 1979 Firenze; 1979 San Marino; a diverse Quadriennali di Roma. Dopo un periodo astratto e il sodalizio con gli artisti informali, trova il suo linguaggio nei paesaggi, figure, nature morte.

Base d’asta € 780


758 Domenico Purificato (Fondi 1915 – Roma 1984). Donna, Pulcinella e cane. Stampa policroma acquerellata su carta, firmata in basso a destra, con cornice. cm68x50 Domenico Purificato (Fondi 1915 – Roma 1984). Nella prima parte della sua carriera artistica ha aderito alla corrente definita romana, avviata da Scipione (Gino Bonichi) e Mario Mafai. Artista poliedrico, dal 1940 al 1943 è stato redattore della rivista Cinema. Nel dopoguerra fu protagonista a Roma del neorealismo, immortalando nelle sue tele gente del popolo, figure e scene campestri della vita quotidiana. Con il regista neorealista e amico Giuseppe De Santis ha collaborato nel 1956 curando lo studio del colore, la sceneggiatura e i costumi per il film Giorni d'amore. Ha preso parte ad importanti rassegne quali la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Si è occupato anche di narrativa, saggistica, teatro e televisione. È stato direttore dell'Accademia di Brera di Milano fino al 1980. Al maestro è dovuto anche un mosaico nella lunetta del duomo medievale di Fondi sua città natale.A Roma esiste una scuola situata nella zona Fonte Meravigliosa-Cecchignola che prende il nome dall'omonimo pittore.

Base d’asta € 450


759 Primo Conti (Firenze 1900 – Fiesole 1988). Ritratto di donna, 1953. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm24x18. Opera inserita nel catalogo ragionato dell’opera pittorica del maestro Primo Conti (Firenze 1900 - Fiesole 1988). A undici anni dipinge il suo primo quadro, un autoritratto su cartoncino; a tredici compone l’opera musicale “Romanza per violino e pianoforte .Nel 1917 costituisce con Baldessari, Ginna, Lega, Venna Neri e Vieri Nannetti, Spina e Rosai il Gruppo Futurista fiorentino. Nel 1941 è titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Espone con De Chirico alla Galleria Firenze (1942, 1943). Nel 1962 viene organizzata a Palazzo Strozzi una mostra per celebrare il cinquantenario della sua pittura e per i suoi ottanta anni gli viene dedicata una imponente rassegna nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Base d’asta € 1300


760 Eliano Fantuzzi (Modena 1909 – Verona 1987). Mercato dei fiori, 1957. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, sul retro titolo dell’opera e firma dell’autore, con cornice. cm100x60 (lievi difetti al supporto e mancanze alla cornice). Allegata autentica su foto della Fondazione Eliano Fantuzzi, cod. A/6 n. ordine 13-66-687 – FB142 Eliano Fantuzzi (Modena 1909-1987). Nasce nel 1909 a Modena ma, dopo pochi giorni dalla sua nascita, la famiglia si trasferisce a Verona. Qui, Eliano, frequenta l’Accademia d’arte Cignaroli. Finiti gli studi si reca a Parigi dove rimane per 15 anni prendendo attivamente parte alla vita artistica parigina con mostre personali e collettive. In questi anni partecipa alle mostre al Salon des Tuileries ed al Salon des Indipendents. Ritornato in Italia si stabilisce a Roma. Le sue opere figurano nella “Galleria d’Arte di Roma”, nel Museo del “Jeu de Paume” e del “Petit Palais” di Parigi; in collezioni private di Roma, di Wahlstrom ed Oslo (Norvegia); Van Damm, Poelhekke (Olanda); Barach. Conn. U.S.A.; Starr (N.Y.) U.S.A.; Dimston (N.Y.) U.S.A.; Metzenberg (N.Y.) U.S.A.

Base d’asta € 900


761 Filippo De Pisis (Ferrara 1896 – Milano 1956). Elle est superbe, 1935. Acquarello su carta applicata su tela, firmato a sinistra, con cornice. cm30x23. Allegata autentica su foto dell’Associazione per il patrocinio dell’opera di Filippo de Pisis, n. cat. 02932 del marzo 2007 Luigi Filippo Tiburtelli, in arte Filippo De Pisis (Ferrara 1896 - Milano 1956). Negli anni della giovinezza ferrarese De Pisis porta a termine gli studi regolari, ma coltiva ad un tempo molteplici interessi: dalla botanica alla storia dell'arte, dalla pittura alla letteratura. Molte di queste esperienze, e in particolare quella letteraria, riaffiorano e tornano utili in seguito al suo lavoro pittorico. Altrettanto vale per l'incontro avvenuto a Ferrara, nella seconda metà degli anni Dieci, con i padri della pittura metafisica: De Chirico, Savinio e Carrà. Nel 1920 si trasferisce a Roma, dove lavora alla definizione di un proprio linguaggio figurativo. Esiti interessanti di quel periodo non mancano, ma è a Parigi, dove si trasferisce nel 1925, che, anche grazie allo studio dei grandi ottocentisti francesi e dei contemporanei, raggiunge la piena padronanza dei suoi mezzi, avviando uno dei più straordinari itinerari della pittura del Novecento, non solo italiano. Paesaggi, nature morte, frutti, fiori, animali e uomini sono tratteggiati, sulle sue tele, con pennellate lievi, vibranti, luminose, fragili in apparenza, ma dure in realtà come il fil di ferro. Tra il 1924 e il 1927 realizza le nature morte marine. De Pisis muore a Milano nel 1956.

Base d’asta € 1300


762 Achille Sdruscia (Roma 1910-1994). Mercato. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm100x80 Achille Sdruscia (Roma 1910 - 1994). Pittore della Scuola Romana, presente al Museo d’Arte Moderna di Roma, ha partecipato alla IV edizione della Quadriennale di Roma.

Base d’asta € 1000


763 Oleografia su tela raffigurante donna in abiti tradizionali, con cornice. cm82x58 (difetti e mancanze)

Base d’asta € 250


764 Bruno Donzelli (Napoli 1941). Ciak Rotella. Tecnica mista su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm70x50 Bruno Donzelli (Napoli 1941). Giovanissimo nel 1962, appena ventunenne, tiene una mostra personale alla Galleria del Fiorino a Firenze e a questa ne seguono molte altre. Le opere realizzate dall'artista a metà degli anni sessanta, risentono del clima animato dalle novità introdotte dalla Pop Art, di una densità ironica, con impianti che recuperano il senso discorsivo del fumetto. Tra il 1979 e il 1980 inizia il ciclo "Ormare". In queste opere si evince una nuova materia pittorica, ricca di spessori e segni che saranno presenti nelle opere che Donzelli realizzerà nell'arco degli anni Ottanta. Dal 1989 si è dedicato anche a lavori su ceramica realizzando a Deruta, Perugia, pezzi unici e serie di multipli dipinti a mano.

Base d’asta € 2000


765 Carlo Quaglia (Terni 1903 – Roma 1970). Marina. Olio su carta incollata su cartone. cm41x51 Allegata autentica su foto di Costanza Quaglia Carlo Quaglia (Terni, 1903-1970). L'irrequieto Carlo Quaglia alterna gli studi musicali a quelli di economia e commercio diplomandosi. Entra poi nella carriera bancaria che lascia per l'Accademia Militare di Modena dove diviene ufficiale effettivo e come tale partecipa al secondo conflitto mondiale in colonia. Catturato ad Agedabia è trasportato in India, alle pendici dell'Himalaya, e vi rimane fino all'ottobre del 1945. Colà, come già nelle precedenti peregrinazioni in Italia durante le quali aveva visitato gallerie e mostre ed avvicinato artisti, continua ad occuparsi di pittura, e dopo che è stato congedato anche a Roma dove ha fissato la sua residenza. Tiene mostre personali in varie città d'Italia, a Parigi, partecipa ad esposizioni internazionali o nazionali come la Quadriennale romana e la Biennale di Venezia, insegna (dal 1955 al 1957) all' « Accademia Roma per stranieri > .La pittura di Quaglia si fa baroccheggiante (stemmi sul Campidoglio, casa barocca ai Cerchi, il capriccioso campanile della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, la fontana dei fiumi al Circo agonale) Ma ciò che ancora impressiona nel pittore di Terni è la sua predilezione per il rosso, in tutte le gradazioni. Il rosso che è colore di Roma, così nei palazzi, nelle case borghesi e nella maggior parte delle altre sue costruzioni. ALBERTO DE ANGELlS

Base d’asta € 300


766 Franz Borghese (Roma 1941-2005). Inquinamento. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm30x40. Allegata autentica su foto dell’Archivio Franz Borghese, n. L15T3P052564564821 del 16.7.1995 Franz Borghese (Roma 1941 – 2005). Compie i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico di Roma, con Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, U. Maganzini e Giulio Turcato. Nel 1964 fonda la rivista d'arte e cultura "Il ferro di cavallo". Dalla metà degli anni Sessanta è lucido e ironico narratore delle consuetudini e delle alienazioni della borghesia cittadina, che fissa in stereotipi grotteschi, apparentemente aderenti all'Espressionismo ideologico dei tedeschi George Grosz e Otto Dix, ma in realtà immersi in una vivace e ambigua vena fantastico-favolistica. Le sue prime personali: nel 1968 alla Galleria "N.F.1" di Roma; nel 1969 ed il 1971 alla Galleria "Il Calibro" a Roma; nel 1970 alla Galleria "Il Rombo a Catanzaro; nel 1980 espone alla "Citybank di Torino; nel 1981 alla Galleria "Il Cannocchiale" di Milano. Parole di Villani Sull'artista: "Si tratta di un artista che tende a cogliere le situazioni grottesche del vivere dell'uomo con immagini che ricordano quelle di Grosz, un po' ingentilite da Maccari, ma infuocate dai rossi e dai bruni della Scuola Romana incendiata da Scipione". Solitamente nelle sue opere ha rappresentato fotogrammi ironici e caricaturali della società borghese e delle folle cittadine. Le tecniche dell'autore erano molteplici: ad olio e tempera a china ed acquerello, incisorie e sculture. Ha sempre lavorato moltissimo, infatti anche la morte lo ha colto proprio mentre dipingeva nel suo studio di Roma, il 16 Dicembre 2005.

Base d’asta € 2800


767 Pannello in legno dorato ed intagliato ad altorilievo raffigurante Ultima Cena, con cornice. cm52x100

Base d’asta € 900


768 Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 – Firenze 2009). Crete, 2000. Olio su faesite, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70. Allegata autentica su foto della Galleria Il Fiore di Montecatini Terme, n. ITORIOOT-000GINO Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 - Firenze 2009). Trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Base d’asta € 850


769 Coppia di statuine raffiguranti pagliacci rivestite in argento 800, firmate alla base. Alt. cm44. Peso argento gr.320

Base d’asta € 200


770 Giovanni Omiccioli (Roma 1901-1975). Periferia a Ponte Milvio, 1958. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, sul retro titolo dell’opera, firma dell’autore e data, con cornice. cm60x38 Allegata autentica su foto dell’Archivio Opere G. Omiccioli, foto di repertorio n. 000162010, datata, Roma 18 giugno 2010 Giovanni Omiccioli (Roma 1901 – 1975). Conosce Scipione nella bottega del padre. Dal 1934 inizia a dedicarsi alla pittura, stabilendo con Mafai un vero e proprio sodalizio di lavoro. Terminata la guerra, esegue con Mafai, Afro e Guttuso la prima testata dell'"Unità" e partecipa alla "Prima mostra dell'arte contro la barbarie". Nei primi anni '50 va in cerca di nuove fonti d'ispirazione viaggiando nella pianura Vercellese e poi in Svizzera, Paesi Bassi e Germania. Negli anni '60 inizia a dipingere nelle spiagge vicino Roma, soprattutto a Torvaianica e Fregene. Muore a Roma nel 1975.

Base d’asta € 700


771 Consalvo Carelli (Napoli 1818-1900). Popolana in abiti tradizionali con volatile. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm66x50 Consalvo Carelli (Napoli 1818 –1900). E’ stato un pittore italiano aderente alla scuola di Posillipo. I primi rudimenti artistici gli furono trasmessi dal padre, prima di essere allievo dell'inglese William Leicht.Divenne ben presto celebre nell'ambiente artistico napoletano, grazie anche al favore di potenti famiglie del tempo, come Goerace ed i Meuricoffre, oltre al suo legame di amicizia con il conte di Montesantangelo.Nel 1837 vendette al re due dipinti, oggi conservati a Palazzo Reale: Veduta di Napoli con la Torre della polveriera e Veduta di Cava. Quindi si trasferì a Roma, dove ritrasse paesaggi dell'agro romano, scene di vita popolare e panorami della sua città natale, utilizzando sia la tempera ad olio che la tecnica dell'acquerello. Dopo quattro anni tornò a Napoli, dove alla Mostra borbonica espose alcuni dipinti del suo soggiorno romano, prima di spostarsi a Parigi. Tornato a Napoli nel 1844, negli anni successivi prese parte a tutte le mostre del Regio Istituto di Belle Arti, esponendo prima paesaggi di Napoli, Palermo e Roma, poi scene di vita contadina e pastorizia.Fu protagonista anche del periodo risorgimentale: durante il suo soggiorno a Roma aveva conosciuto Massimo d'Azeglio e nel 1860 prese parte alla battaglia del Volturno dalla parte dei garibaldini. In questo periodo conobbe anche Alexandre Dumas, e illustrò il suo libro Da Napoli a Roma. Un altro tipo di guerra che si combatté dopo l'Unità d'Italia fu quella contro il brigantaggio e in qualche modo Carelli partecipò anche a questa: un suo album illustrato su questo tema è oggi custodito presso la Biblioteca Reale di Torino.Fu maestro di pittura di Margherita di Savoia e nel 1866 divenne accademico di San Luca.I suoi figli Giuseppe e Raffaele furono anch'essi pittori di successo.

Base d’asta € 2700


772 Jhon Andersson. Donna al bagno. Olio su tela, firmato in basso a sinistra con cornice. cm68x32

Base d’asta € 200


773 Artista del sec. XX. Figure sulla scogliera. Olio su tela, reca firma Giovan Battista Quadrone in basso a sinistra, con cornice. cm60x90 (lievi cadute di colore)

Base d’asta € 4000


774 Eliano Fantuzzi (Modena 1909 – Verona 1987). Piazza delle erbe – Verona, 1957. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, titolo dell’opera e firma sul retro, con cornice. cm65x80. Allegata autentica su foto della Fondazione Eliano Fantuzzi, cod. A/6 n. ordine 13-66-686 – FB141 Eliano Fantuzzi (Modena 1909-1987). Nasce nel 1909 a Modena ma, dopo pochi giorni dalla sua nascita, la famiglia si trasferisce a Verona. Qui, Eliano, frequenta l’Accademia d’arte Cignaroli. Finiti gli studi si reca a Parigi dove rimane per 15 anni prendendo attivamente parte alla vita artistica parigina con mostre personali e collettive. In questi anni partecipa alle mostre al Salon des Tuileries ed al Salon des Indipendents. Ritornato in Italia si stabilisce a Roma. Le sue opere figurano nella “Galleria d’Arte di Roma”, nel Museo del “Jeu de Paume” e del “Petit Palais” di Parigi; in collezioni private di Roma, di Wahlstrom ed Oslo (Norvegia); Van Damm, Poelhekke (Olanda); Barach. Conn. U.S.A.; Starr (N.Y.) U.S.A.; Dimston (N.Y.) U.S.A.; Metzenberg (N.Y.) U.S.A.

Base d’asta € 800


775 Tano Festa (Roma 1938-1988). Coriandoli. Tecnica mista su tela, firma sul retro, con cornice. cm60x80 Allegata dichiarazione di autenticità su foto di Francesco Gallo n. arch. REFG01H, del 2.11.89 Tano Festa (Roma 1938-1988). Fratello di Francesco Lo Savio, ha frequentato l'Istituto d'arte di Roma e diplomatosi in fotografia nel 1957, si formò sull'esempio di C. Twombly e della pittura gestuale e informale. La sua prima partecipazione pubblica avviene nel 1959 insieme a F. Angeli e G. Uncini, ad una mostra collettiva presso la galleria La Salita di Roma, dove,soltanto nel 1961, terrà la sua prima esposizione personale. Protagonista della scuola pop romana, accolse con rigore formale le soluzioni new dada, proponendo isolati oggetti monocromi di uso quotidiano. Famose sono le persiane, gli specchi e le finestre, che diventano supporto della sua attività da pittore .Dal 1963 Festa si sofferma anche sui maestri della tradizione italiana e del Rinascimento, in particolare il Michelangelo della Sistina e delle Cappelle medicee, interpretati come immagini pubblicitarie .Viene invitato a partecipare alla Quadriennale di Roma del 1965. Dopo un difficile periodo di scarsa creatività e di deludente riconoscimento da parte della critica, è invitato alla Biennale di Venezia del 1980. Durante gli ultimi anni della sua fulminante esistenza, nei luoghi della periferia romana, delle baracche e delle ultime hosterie fuoriporta concepisce, partorendo 'la luce d'Egitto', opere geometriche-concettuali.Muore nel 1988 a Roma, dopo una lunga malattia.

Base d’asta € 750


776 Giovanni Omiccioli (Roma 1901-1975). Paesaggio. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70. Allegata autentica su foto dell’Archivio Opere G. Omiccioli, foto di repertorio n. 000172010 datata, Roma 18 giugno 2010 Giovanni Omiccioli (Roma 1901 – 1975). Conosce Scipione nella bottega del padre. Dal 1934 inizia a dedicarsi alla pittura, stabilendo con Mafai un vero e proprio sodalizio di lavoro. Terminata la guerra, esegue con Mafai, Afro e Guttuso la prima testata dell'"Unità" e partecipa alla "Prima mostra dell'arte contro la barbarie". Nei primi anni '50 va in cerca di nuove fonti d'ispirazione viaggiando nella pianura Vercellese e poi in Svizzera, Paesi Bassi e Germania. Negli anni '60 inizia a dipingere nelle spiagge vicino Roma, soprattutto a Torvaianica e Fregene. Muore a Roma nel 1975.

Base d’asta € 700


777 Ottone Rosai (Firenze1895 – Ivrea 1957). Vie con cipressi. Coppia di acquerelli su cartone, firmati in basso a destra, con cornici. cm43x32 Ottone Rosai (Firenze 1895 - Ivrea1957). Nel 1913, a soli diciotto anni, Ottone Rosai si avvicina al Movimento Futurista, vede le opere di Umberto Boccioni, traendone ispirazione e diventa amico di alcuni esponenti del gruppo fra cui Soffici, Carlo Carrà e Severini. Dopo la guerra Ottone Rosai continua nella elaborazione di un proprio linguaggio pittorico, costruito sulle precedenti esperienze futuriste, cubiste e metafisiche. Nelle sue opere del periodo, si nota la vicinanza di Carlo Carrà e di Giorgio Morandi, l'ammirazione per Paul Cézanne e per il Quattrocento toscano, del quale utilizza un'antica tecnica, preparando il colore mescolato a lattice di fico come legante per la tempera. Nel 1939 Ottone Rosai viene nominato Professore di figura disegnata presso il Liceo Artistico e nel 1942 gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia di Firenze. A partire dal 1950 si fa conoscere in ambito internazionale, partecipando a rassegne artistiche a Zurigo, Parigi, Londra ed a Monaco di Baviera. Nel 1956, all'interno della Biennale di Venezia, viene allestita una grande retrospettiva dell'opera di Ottone Rosai, che continua ad esporre a Bologna e a Trieste, fino al 13 maggio del 1957 giorno della sua morte per un infarto che lo coglie ad Ivrea dove stava curando l’allestimento di una sua personale.

Base d’asta € 4000


778 Renato Guttuso (Bagheria 1911 – Roma 1987). Senza titolo. China su carta gialla, firmata e datata 1943 in basso a destra, con cornice. cm22,5x28,5. Allegata autentica su foto degli Archivi Guttuso, datata 23 gennaio 2008, n. arch. 1815411859. Opera pubblicata su Clerici - Guttuso illusione e realtà a cura di Francesco Gallo, pag.116 Renato Guttuso (Bagheria 1911 - Roma 1987). Guttuso è un pittore che nonostante viva in un lasso di tempo fitto di mutamenti, sociali e culturali, e nonostante li viva tutti da assoluto protagonista, non cambia il proprio stile figurativo. Rimane in fondo sempre il pittore illuminato dalla sua rigogliosa e stellante Sicilia. La sua umanità è dipinta sempre con un tortuoso plasticismo. Nella forma umana, nervosa e tesa, ma sempre riconoscibile, e che lui concentra nella tela, c'è già tutto il dolore del mondo. Dai primi quadri raffiguranti i suoi contadini siciliani e compaesani il pittore insegue un'esecuzione prettamente figurativa a cui fanno da corposo contraltare contenutistico temi ancorati al mondo contadino, rurale, popolare: temi sociali o soggetti dichiaratamente politici. Poi giunge a Roma e forma un gruppo con i pittori Birolli, Fontana e Persico. Nel 1968 esegue quadri che riflettono la situazione europea e francese. Si reca a Parigi dove ritrae i giovani nelle prime marce di protesta in quello che diverrà nel tempo il leggendario "maggio francese". Dal 1969 vive stabilmente a Roma, nella leggendaria via Margutta, la strada dei pittori, con la sua compagna Marta Marzotto, la splendida contessa ex mondina e modella.

Base d’asta € 1500


779 Pio Ioris (Roma 1843-1921). Villa Barberini - Albano, 1917. Olio su tela, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm65x112 Pio Joris (Roma 1843 –1921). E’ stato un pittore, incisore e acquarellista italiano, appartenente alla cerchia dei seguaci romani di Mariano Fortuny, noto per uno stile caratterizzato dalla commistione di verismo genuino e piacevolezza di tocco, sfarfallante e brioso. Appresi i primi rudimenti di pittura da Edoardo Pastina, pensionante presso la famiglia Joris, Pio si iscrisse all' Istituto di Belle Arti di Roma, che frequentò fino al 1861. Nel 1866 conobbe Achille Vertunni, con il quale si specializzò nella copia dal vero. Nello studio del pittore, a Sorrento fu presentato al Morelli ed al Palizzi. Nel 1869, partecipò all' Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera, con il dipinto Domenica Mattina fuori Porta del Popolo, premiato con una medaglia d'oro. Nel 1873 all' Esposizione di Vienna, ricevette la medaglia d'oro con il dipinto Dopo la Questua. Negli anni successivi espose frequentemente, sia in Italia che all'estero, dipinti di paesaggio (soprattutto di soggetto romano) e scene di genere (figure e soggetti di vita italiana, spagnola e francese), con una evidente influenza del Morelli e del Celentano.

Base d’asta € 4500


780 S. Sabatini. Donna caraibica. Tecnica mista, firma e titolo dell’opera sul retro. cm150x100

Base d’asta € 1000


781 Michele Chillemi. Pavone, 1983. Olio e foglia d’oro su faesite telata, firmata in basso al centro, con cornice. cm37x62

Base d’asta € 400


782 Valentino Ghiglia (Firenze 1903 - 1960). Mucche nella stalla. Olio su cartoncino, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x68 Valentino Ghiglia (Firenze 1903-1960). Figlio maggiore di Oscar Ghiglia cominciò a dipingere da autodidatta in casa insieme al fratello Paolo, nonostante il padre contrastasse entrambi i figli ad intraprendere il mestiere di pittore. Ma tale e tanta fu la passione dei due fratelli, che il padre decise di accostarli alla pittura. La prima mostra personale di Valentino si svolse nel 1929 alla Galleria Pesaro a Milano. Dopo questo esordio cominciò a lavorare molto, partecipando a parecchie mostre sindacali e intersindacali, alle Quadriennali di Roma, Trieste e Firenze. Per diversi periodi della sua vita ebbe modo di soggiornare in Spagna e a Parigi, recandosi spesso anche a dipingere sulle coste Bretoni. La sua produzione più caratteristica ed apprezzata riproduce paesaggi nordici e vedute caratteristiche di Parigi.

Base d’asta € 900


783 Mino Maccari (Siena 1898 – Roma 1989). Ritorno, 1963. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a sinistra, con cornice. Sul retro etichetta e timbro della Galleria Chiurazzi – Roma. cm30x55. Allegata autentica su foto “Archivio opere del maestro” n. rep. 3222 Mino Maccari (Siena 1898 - Roma 1989). Pittore, incisore e scrittore, nel 1974 fondò con L. Longanesi “Il Selvaggio”, periodico satirico di cui fu il principale illustratore, dando forma a una pungente opposizione interna al regime fascista. Per la sua opera pittorica ricca di evidenti accentuazioni cromatiche e pennellate veloci, il disegno violento unito al tratto vivo del segno grafico delle sue incisioni, viene riconosciuto dalla critica artista completo. Nel secondo dopoguerra continua ancora ad acquisire riconoscimenti, merito di un prolifico lavoro creativo a presentare alcune mostre personali, nel 1962 gli viene anche affidata la presidenza dell'Accademia di San Luca e riesce ad ottenere una mostra personale alla Gallery 63 di New York City.

Base d’asta € 2000


784 Da Cesare Saccaggi. Allegoria della primavera. Olio su tela, firmato Colombatti in basso a destra. cm51x97

Base d’asta € 2400


785 Anonimo del sec. XX. Navi in battaglia. Tempera su carta, con cornice. cm40x64

Libera offerta


786 Mario Pitocco. Figure, ‘70. Tecnica mista su tela, firmata in basso a destra. cm60x50

Libera offerta


787 Lotto di due opere: G. De Martino. Marina con barche. Olio su tavola, firmato in basso a sinistra, con cornice; A. Parisiello. Scorcio di Napoli. Tecnica mista su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm20x27; cm22x17

Libera offerta


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