IV Sessione
12/12/2010 ore 10.30
dal n. 664  al n. 857
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664 Lotto di due poltrone imbottite in stoffa ed una poltroncina in metallo cromato, con seduta, schienale e braccioli rivestiti in pelle, firmata Willy Rizzo

Libera offerta


665 Lotto di tre opere a tecnica e soggetto diverso, con cornici. cm11x18; cm14x10; cm14x9

Base d’asta € 30


666 Lotto di nove opere grafiche di autori vari, di cui due con cornici. cm50x70

Libera offerta


667 Lotto di tre opere grafiche a soggetto diverso di Giorgio Cortassa (1944) (2) e Renata Boero (1936). cm50x70 . Allegato certificato

Base d’asta € 20


668 Giorgio Zingarelli. Lotto di tre serigrafie raffiguranti alberi. cm50x70

Base d’asta € 30


669 Alessandro Guzzi. Astratto, ‘77. Acrilico su tela, firmato in basso a sinistra. cm100x150 (strappo al supporto)

Libera offerta


670 Smighi. Gabbiano. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm120x80

Libera offerta


671 Lampada da terra a tre luci composta da tubolari in metallo cromato poggianti su base circolari. Design degli anni ’70 Alt. cm134

Libera offerta


672 Lotto di due opere ad olio su tela e cartoncino raffiguranti paesaggio lacustre ed interno con fiori ed un dipinto su vetro raffigurante scena sacra, con cornici. cm39x49; cm24x19; cm35x23

Base d’asta € 20


673 Vecchia pelle di leopardo (difetti)

Libera offerta


674 Enry Sant (Enrico Santelli). Paesaggio lacustre, 1976. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm70x50

Base d’asta € 80


675 Manzetti. Natura morta n.1. Acrilico su tela, firmato in alto a destra, con cornice. cm50x60

Base d’asta € 70


676 F. Scarfone. Paesaggio lacustre con albero e case. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm20x30

Base d’asta € 50


677 Gregorio Sciltian (Rostov 1900 – Roma 1985). Figura femminile, ‘70. Litografia policroma 117/148, firmata e datata in basso a sinistra, con cornice. cm70x50

Base d’asta € 30


678 Cagnoni. Paesaggio lacustre con barca. Olio su faesite, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm20x43

Base d’asta € 80


679 Artista del sec. XX. Farfalle in amore. Tecnica mista su cartoncino, firma illeggibile e titolo sul retro, con cornice. cm35x60

Base d’asta € 80


680 Enrico Perler. Veduta di Roma. Tecnica mista su carta, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm66x46

Base d’asta € 80


681 Renzo Bussotti. Figura maschile, 1955. China e acquerello su carta, firmato a sinistra, con cornice. cm21x15 Renzo Bussotti (Firenze, 1925). Ha frequentato gli studi classici e per un certo periodo l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dal 1955 al 1967 è vissuto a Pisa. Dal 1967 vive e lavora a Padova. Dal 1947 è presente nella vita artistica nazionale con un'intensa attività espositiva, dalla Mostra Internazionale di Ceramica a Faenza alla Triennale di Milano, dalla Biennale dell'incisione al Museo d'Arte Moderna di Città del Messico, dalla Mostra della Pittura Italiana a Bucarest alla rassegna della Grafica Veneta Contemporanea della galleria d'Arte Moderna di Lubiana. Nel 1956 ha tenuto la sua Prima personale alla Galleria della Colonna di Milano Ha avuto mostre personali in molte città italiane in musei e gallerie d'Arte, oltre a Philadelphia e Buenos Aires, partecipando a importanti rassegne nazionali e internazionali di pittura e grafica. Grandi antologiche sul suo lavoro sono state allestite a Cadoneghe nel 1986, a Padova nel 1991 e a Pisa nel 1092.

Base d’asta € 50


682 Lampada da terra ad una luce con struttura in metallo cromato e base circolare in marmo. Alt. cm115

Libera offerta


683 Coppia di abat-jour a boccia in vetro latteo, con base in metallo. Alt. cm16

Base d’asta € 30


684 Lotto di otto contenitori in terracotta smaltata e dipinta (lievi difetti)

Libera offerta


685 F. Scarfone. Marina con barca, ’76. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm30x20

Base d’asta € 50


686 Angelo Canevari (1930). Scena con personaggi, ‘61. Disegno a china su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x32

Base d’asta € 50


687 Anonimo del sec. XX. Allegoria dell’estate. Olio su tela, con cornice. cm110x58

Base d’asta € 100


688 Artista del sec. XX. Mercato rionale; ponte sul Tevere. Lotto di opere ad olio su cartoncino telato, firma illeggibile in basso a sinistra, con cornici. cm50x40; cm60x50

Base d’asta € 50


689 Artista del sec. XX. Bambino con aeroplanino, 1963. Disegno a china su carta, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm33x22

Base d’asta € 70


690 Lampada da tavolo in metallo dorato, con paralume.Alt. cm30

Libera offerta


691 Lotto di sei litografie a soggetto diverso, fra cui una di Pericle Fazzini (22/30), Turcato (65/100), Franco Angeli (XXVIII/XXX), Borgonzoni (90/100 – 35/100), con cornici. cm58x43; cm32x22; cm55x44; cm32x23 (2); cm31x23

Base d’asta € 130


692 Michele Cascella (1892-1989). Profilo femminile. Tempera su carta, firmata in alto a sinistra, con cornice. cm20x13

Base d’asta € 40


693 Carlo Levi (1902-1975). Bambina. Litografia XVIII/XXV firmata in basso a destra, con cornice. cm42x41

Base d’asta € 40


694 Masaniello Luschi (1942-1995). Piazza Magenta sotto la pioggia, ’72. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm80x60

Base d’asta € 150


695 Guizzo. Lotto di due opere ad olio su tela e tavola raffiguranti paesaggio ’69 e natura morta ’69, firmati e datati in basso a destra, con cornice. cm50x70; cm50x60

Base d’asta € 150


696 Lampada da tavolo a uovo in vetro latteo, con base in metallo. Alt. cm42

Base d’asta € 50


697 Lotto di quattro opere a tecnica e soggetto diverso, di cui tre con cornice a giorno. cm50x50; cm33x50; cm20x27; cm15x8

Libera offerta


698 Gruppo di quattro sgabelli in metallo cromato e seduta in corda degli anni ’70 (difetti alla cromatura)

Base d’asta € 20


699 Cagnoni. Paesaggio con veduta di città. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x80

Base d’asta € 150


700 Carlo Vincenti (1946-1978). Arch. 02629. Disegno acquerellato su carta, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm33x24. Carlo Vincenti (Viterbo 1946-1978). Carlo Vincenti ha lasciato alla fine della sua breve vita circa 60.000 opere documentate; non solo dipinti e disegni, ma anche scritti, giacché la sua personalità si esprimeva sia attraverso l'immagine visiva, sia attraverso la poesia e lo scritto ideologico-filosofico. Numerose le sue personali in sedi pubbliche e private, anche dopo la sua morte.

Base d’asta € 80


701 G. Landi. Paesaggio. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x52 (difetti alla cornice)

Base d’asta € 120


702 Lotto di dodici fotolitografie di vari autori ispirate ai numeri (Libera offerta-10, 50), con cornici. cm30x23. Riproduzioni fotolitografiche di opere originali espressamente eseguite per BOLAFFIARTE. Esemplari numerati da 1 a 5000.

Base d’asta € 90


703 Corrado Spaziani. Paesaggio con alberi e case. Olio su faesite, firmato in basso, con cornice. cm28x38. Corrado Spaziani (Castel Ritaldi 1921-1986) dopo essersi diplomato perito Agrario e specializzato in Agraria tropicale e subtropicale, inizia a lavorare come impiegato al Servizio Contributi Agricoli Unificati di Terni. Parallelamente, nel 1957 aderisce al gruppo “La soffitta” di Terni formatosi per iniziativa, tra gli altri, dei pittori Duilio Carotti e Ugo Castellani. Partecipa alle prime mostre collettive e vince i primi premi. Nel 1966 partecipa alla Mostra europea del piccolo quadro e del bozzetto nella scultura che si svolge al palazzo centrale delle Esposizioni di Roma, dove riceve una menzione d’onore. Nel 1967, grazie all’amicizia e all’apprezzamento del critico d’arte Gabriele Mandel espone per la prima volta a Parigi alla Galleria Vendôme in Rue de la Paix insieme allo scultore Aurelio De Felice e al pittore spoletino Sergio Bizzarri. Da questo momento inizia un periodo di frenetica attività e produttività che lo porterà ad esporre sia in Italia che all’estero (Francia, Svizzera, Germania, India, Giappone e Giordania). Nel 1968 incontra a Parigi il pittore Armand H. Nakache, esponente dell’Espressionismo fantastico francese, che diventa uno dei suoi più convinti estimatori. Nel 1975 espone ancora a Parigi nella celebre galleria Bernheim-Jeune, presentato in catalogo da Marcel Brion. Nel 1982, la Regione Umbria gli dedica una mostra antologica nella Sala del Grifo e del Leone a palazzo dei Priori a Perugia a cura di Massimo Duranti e Antonio Carlo Ponti. Si spegne, dopo lunga malattia, il 20 ottobre 1986.

Base d’asta € 250


704 Lotto di quattro opere a tecnica e soggetto diverso, con cornici. cm37x50; cm35x38; cm34x31; cm50x40

Libera offerta


705 Arturo Bottini. Paesaggio toscano. Olio su tavola, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x60

Base d’asta € 80


706 Alberto Viviani. Scorcio di paese. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm48x68

Base d’asta € 80


707 Vaso biansato in vetro cangiante, marcato VE ART maestro Franco Rossi. Alt. cm41

Base d’asta € 50


708 Alberto Maggi. Natura morta. Tecnica mista su faesite, firmata in basso a destra, con cornice. cm52x52

Base d’asta € 60


709 Ilario Ciaurro. Terra felice, 1971. Olio su masonite, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x50. Ilario Ciaurro (1889-1992), maestro d’arte e ceramista, ma più famoso come pittore. Il suo soggetto preferito fu Terni, sua città adottiva, per la quale egli ha mostrato il suo amore dedicandole pitture, poemi e storie che ne descrivevano i suoi aspetti più nascosti.

Base d’asta € 280


710 Lampada da tavolo a boccia in vetro latteo, con base in metallo. Alt. cm36

Base d’asta € 40


711 Luigi Pallara. Paesaggio innevato con personaggi. Olio su faesite, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 80


712 Giuseppe Succi. Pagliacci. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x50 Giuseppe Succi (Bagnacavallo 1914) Ha abitato a Roma per moltissimi anni, partecipando a tutte le più importanti mostre a carattere nazionale ed internazionale. Succi è un pittore di fantasia, di fiaba, e la sua arte è soffusa di quest'aria di sorpresa e di irrealtà: e ciò non appartiene solo alle sue opere di periferia, alle delicate vedute di Roma o meglio dei tetti romani; ma anche alle composizioni di fiori, di barche e di suonatori che sembrano risplendere di luce propria nelle loro apparizioni, talvolta grottesche ma sempre piene di umanità.

Base d’asta € 40


713 Lotto di due bicchieri da collezione in vetro policromo di Murano dipinto a motivi vegetali e geometrici, siglati D.F. Murano, con custodie. Alt. cm22

Base d’asta € 50


714 Ryan. Astratto; Scorcio di paese. Lotto di due opere a tecnica diversa, firmate e datate in basso a destra con cornici. cm49x32; cm34x49

Base d’asta € 70


715 Lotto di due borse marcate Enrico Coveri

Base d’asta € 30


716 Gino Baratta. Ritratto di donna, 1965. China acquerellata e pastello su carta, firmato e datato in basso a destra, con cornice. cm40x30

Base d’asta € 100


717 Mino Maccari (1898-1989). Personaggi. Xilografia policroma 87/98 su carta firmata in basso a destra, con cornice. cm40x52

Base d’asta € 90


718 Ilario Ciaurro. Paesaggio. Olio su masonite, firmato in basso a destra, con cornice. cm42x56 Ilario Ciaurro (1889-1992), maestro d’arte e ceramista, ma più famoso come pittore. Il suo soggetto preferito fu Terni, sua città adottiva, per la quale egli ha mostrato il suo amore dedicandole pitture, poemi e storie che ne descrivevano i suoi aspetti più nascosti.

Base d’asta € 280


719 Giangiacomo Spadai (1938-1997). Lotto di due serigrafie 65/150 e 106/150 policrome a soggetto diverso. cm50x70 Allegato certificato

Base d’asta € 60


720 Gruppo di quattro poltroncine in metallo cromato degli anni ’70 (difetti alla cromatura)

Base d’asta € 40


721 Lotto di due opere: Artista del sec. XX. Vaso di fiori. Olio su tela, firma illeggibile in basso a destra, con cornice; Anonimo del sec. XX. Personaggio. China su carta, con cornice. cm60x60; cm48x34

Base d’asta € 50


722 Renzo Vespignani (1924-2001). Paesaggio urbano, 1960. Litografia p.d.a., firmata in basso a destra, con cornice. cm37x47

Base d’asta € 40


723 Josè Ortega (1921-1990). Astratto. Olio su tela, firma sul retro, con cornice. cm30x40

Base d’asta € 80


724 G. Landi. Scogliera livornese. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm60x80

Base d’asta € 180


725 Lotto di dodici fotolitografie ispirate ai segni zodiacali, con cornici. cm30x23. Tra cui: Wolf Vostell (Bilancia); Giò Pomodoro (Sagittario); Michelangelo Pistoletto (Acquario); Eliseo Mattiacci (Pesci); Riproduzioni fotolitografiche di opere originali espressamente eseguite per BOLAFFIARTE. Esemplari numerati da 1 a 5000, riservati al “Club dei 5000”.

Base d’asta € 90


726 Gatto in vetro di Murano nero, firmato alla base Mian Giuliano. Alt. cm29

Base d’asta € 60


727 E. O. Thaetner. Marina grande a Capri. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm45x60

Libera offerta


728 Lotto di due opere grafiche di Marco Jaccond (1957). e Pino Deodato (1950). cm70x50

Libera offerta


729 Antonio Vangelli. Astratto, 1976. Olio su tela, firmato in basso a destra e sul retro, con cornice. cm50x60. Allegata autentica su foto dell’artista. Antonio Vangelli (Roma 1917-2004) Nato da una famiglia di nobili origini, ultimo di una stirpe di architetti, pittori, scultori e musicisti. Negli anni trenta frequenta Spagnoletti, Caproni, Betocchi, Gatto e molti altri intellettuali dell’epoca. Inizia a dar vita alle sue serie Il Circo e Le Maschere, e pubblica alcuni disegni sulle riviste “Lettere oggi” e “Risorgimento”. Espone accanto a Emilio Vedova e a Giulio Turcato, e alla prima storica della Libera Associazione Arti Figurative, di cui è membro. Gli anni quaranta e cinquanta segnano una svolta nella sua arte. Inizia a dipingere ponti geometrici, paesaggi industriali e i suoi interessi si precisano anche grazie ai numerosi viaggi tra Belgio, Francia e Danimarca.

Base d’asta € 220


730 Coppia di colonne in marmo nero a base quadrata. cm84x26x26

Base d’asta € 160


731 Lampada da terra in vetro latteo. Alt. cm145

Base d’asta € 60


732 Lampada da tavolo in vetro policromo di marca Bilumen, mod. Prater. Anni ’70. cm40x54x54

Base d’asta € 200


733 Lotto di due opere a tecnica e soggetto diversi, con cornici. cm19x13; cm33x27

Libera offerta


734 A. Mazzilli. Marina con Vesuvio. Gouache su carta, firmata in basso a destra, con cornice a giorno. cm22x35

Base d’asta € 40


735 Corrado Spaziani. Cattedrale. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm65x50. Corrado Spaziani (Castel Ritaldi 1921-1986) dopo essersi diplomato perito Agrario e specializzato in Agraria tropicale e subtropicale, inizia a lavorare come impiegato al Servizio Contributi Agricoli Unificati di Terni. Parallelamente, nel 1957 aderisce al gruppo “La soffitta” di Terni formatosi per iniziativa, tra gli altri, dei pittori Duilio Carotti e Ugo Castellani. Partecipa alle prime mostre collettive e vince i primi premi. Nel 1966 partecipa alla Mostra europea del piccolo quadro e del bozzetto nella scultura che si svolge al palazzo centrale delle Esposizioni di Roma, dove riceve una menzione d’onore. Nel 1967, grazie all’amicizia e all’apprezzamento del critico d’arte Gabriele Mandel espone per la prima volta a Parigi alla Galleria Vendôme in Rue de la Paix insieme allo scultore Aurelio De Felice e al pittore spoletino Sergio Bizzarri. Da questo momento inizia un periodo di frenetica attività e produttività che lo porterà ad esporre sia in Italia che all’estero (Francia, Svizzera, Germania, India, Giappone e Giordania). Nel 1968 incontra a Parigi il pittore Armand H. Nakache, esponente dell’Espressionismo fantastico francese, che diventa uno dei suoi più convinti estimatori. Nel 1975 espone ancora a Parigi nella celebre galleria Bernheim-Jeune, presentato in catalogo da Marcel Brion. Nel 1982, la Regione Umbria gli dedica una mostra antologica nella Sala del Grifo e del Leone a palazzo dei Priori a Perugia a cura di Massimo Duranti e Antonio Carlo Ponti. Si spegne, dopo lunga malattia, il 20 ottobre 1986.

Base d’asta € 600


736 Terenzio Pastorino. Paesaggio montano. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x40

Base d’asta € 80


737 Capitello in ceramica bianca con piano a finto marmo. cm72x46x46

Base d’asta € 80


738 Isola. Giocatori di carte, ‘55. Olio su tela, firmato in alto a sinistra, con cornice. cm100x50

Base d’asta € 220


739 Vaso in vetro di Murano blu, firmato Aureliano Toso 1972. Alt. cm35

Base d’asta € 60


740 Lotto di tre grafiche, di cui due di Enzo Bellini (1932) ed una di Tino Stefanoni (1934), con cornici. cm50x70 Allegati due certificati

Base d’asta € 30


741 Gianfranco Frezzolini. Scorcio di paese. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x70. Gianfranco Frezzolini (Firenze 1929-1994). Figurativo, paesaggista, ha allestito mostre personali in Toscana ed in molte località italiane, oltre che in varie città degli Stati Uniti, della Francia, della Svizzera e della Danimarca. Ha partecipato a rassegne nazionali e internazionali, conseguendo premi e riconoscimenti.

Base d’asta € 80


742 Serie di sette fotolitografie di cui due a soggetto diverso: Lothar Fisher (Torta femminile); Ibrahim Kodra (Suonatori); Emilio Vedova (Studio per plurimo)) ed altre quattro ispirate alle stagioni, firmate in basso (Sassu, Campigli, Guttuso e Migneco), con cornici. cm30x23. Riproduzioni fotolitografiche di opere originali espressamente eseguite per BOLAFFIARTE. Esemplari numerati da 1 a 5000.

Base d’asta € 50


743 Artista della fine del sec. XIX. Nudo di donna. Olio su tela applicata su cartoncino, firma illeggibile in basso a destra, con cornice ovale. cm22x16

Base d’asta € 180


744 Nino Caroselli. Adolescenza, 1978. Olio su tavola, firmato in basso a destra, sul retro certificato di autenticità dell’Editrice Diffusione Arte – Roma, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 260


745 Corrado Spaziani (1927-1986). Vaso con fiori. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x40

Base d’asta € 280


746 Lotto di due opere: Anonimo. Scena con Gesù Cristo e donne. China acquerellata su carta, con cornice ovale. cm31x26; Artista del sec. XIX. Marina con personaggi. Matita su carta, monogramma parzialmente leggibile in basso a sinistra, con cornice. cm27x35

Base d’asta € 80


747 Gianfranco Antoni (Firenze 1925). Natura morta. Olio su compensato, firmato in alto a destra, con cornice. cm67x47

Base d’asta € 80


748 Incisione su carta raffigurante ritratto di Kipling, firma illeggibile in basso a destra, con cornice. cm37x26

Libera offerta


749 Anonimo del sec. XX. Pastorella con capra. Olio su faesite, con cornice. cm50x70 (difetti al supporto e alla cornice)

Base d’asta € 30


750 Franz Borghese (1941-2005). Personaggi. Litografia p.a., firmata in basso a destra. cm50x70

Base d’asta € 30


751 Vaso in vetro di Murano verde acqua con inserti in oro, firmato Gianni Seguso per Hotel Europa 1980. Alt. cm36

Base d’asta € 60


752 Bisio. La stanza, 78. Carboncino e biacca su carta applicata su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm77x60

Base d’asta € 350


753 Marino Ceccarelli. Paesaggio con figure. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a destra, con cornice. cm20x25

Base d’asta € 220


754 Lotto di due opere ad acrilico su tela e su tavola raffiguranti paesaggi, con cornici. cm40x50; cm84x38 (strappi e cadute di colore)

Libera offerta


755 Beniamino Ciccotelli. Informale. Olio su masonite, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70. Allegata autentica su foto dell’artista. Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Vive e svolge la sua attività artistica a Montecatini Terme. Ciccotelli lascia la sua città natale nell’immediato dopoguerra per approdare a Torino dove il suo temperamento artistico, già espresso in giovane età con innata abilità, incontra i primi consensi. La magica atmosfera che caratterizza la vita culturale di Torino nel periodo che attraversa gli anni '50 e '60, indirizza la sua attenzione verso una realtà complessa in continuo divenire. I suoi primi interessi si rivolgono così verso il "figurativo" e lo studio dei paesaggi industriali che caratterizzano il volto della nuova Torino. Una continua attenzione alle vicende della grande pittura in Italia e all’estero contribuisce alla acquisizione di un linguaggio pittorico personale di Ciccotelli. Il successivo trasferimento in Toscana segna infine un ulteriore decisivo momento del suo percorso artistico. Le opere di Beniamino Ciccotelli sono presenti in gallerie italiane, francesi, belga e tedesche.

Base d’asta € 350


756 Concetto Pozzati (1935). Lotto di due serigrafie a soggetto diverso, 67/150 e 50/150, firmate in basso. cm50x70. Allegato certificato

Base d’asta € 80


757 Lotto di tre opere ad acquerello su carta raffiguranti la semina, veduta di Firenze e scorcio di città, con cornici. cm34x48; cm50x70; cm33x24

Base d’asta € 90


758 Lampada da tavolo a boccia in vetro latteo, con base in metallo. Alt. cm27

Base d’asta € 30


759 Coppia di sgabelli in plexiglas. cm74x43x40

Base d’asta € 300


760 Felice Ludovisi. Alberi, ‘58. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x30. Felice Ludovisi (Viterbo 1917). Frequenta il Liceo Artistico di Roma, dove consegue il Diploma di maturità Artistica e l’abilitazione all’insegnamento. Accede alla facoltà di Architettura. Trascorsi i difficili anni della guerra partecipa ad una mostra collettiva con i nomi più prestigiosi, della scuola romana, di cui Greco, Purificato, Guttuso, Cesetti e De Chirico. Inizia il suo percorso espositivo nella galleria San Marco a Roma in Via del Babuino, ne seguiranno numerosissime, in Italia ed all’ Estero. Le figurazioni sceniche, colorate di suggestione surrealista nella pittura di Felice Ludovisi, toccano alcuni dei momenti più elevati ed espressivi nelle rappresentazioni di immagini religiose. Gli improvvisi bagliori, le luminescenze, i colori sgargianti e i forti contrasti di gialli, blu e rossi accesi derivano da dimensioni oniriche, volte ad impreziosire, arricchire di significati o semplicemente confondere la realtà . In linea con la sua settantennale esperienza pittorica, Ludovisi insegue, con abile perizia tecnica, forme inclini all’arte espressionista; già negli Autoritratti, nei paesaggi viterbesi o nei quadri con i Galli, il colore è il vero protagonista che nelle sue cerimonie vibranti, movimenta la materia, altera la figura e suscita nell’animo estatiche emozioni.

Base d’asta € 120


761 Nunzio Solendo (1937). O-pera, 1976. Bassorilievo in bronzo raffigurante natura morta, firmata in basso a sinistra, con cornice. cm31x22

Base d’asta € 350


762 Set di un tavolo in metallo cromato con piano tondo in vetro e quattro sedie d’accompagno con sedute e schienali imbottiti (difetti alla cromatura)

Base d’asta € 80


763 Vaso in vetro di Murano nero con inclusioni in oro e decori in pasta vitrea gialli e rossi, firmato sul fondo Sergio Tiozzo – C. V. M. Murano. Alt. cm42

Base d’asta € 250


764 Giuseppe Grosso (1925). Lotto di due litografie policrome raffiguranti fiori, p.d.a. e 126/150, firmate in basso. cm70x50. Allegato certificato

Base d’asta € 50


765 Anatra in vetro policromo di Murano, firmato Moretti Franco. cm11x24x11

Base d’asta € 60


766 Giuseppe Gagliardi (Torino 1896-?). Paesaggio toscano. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 100


767 Cresta. Paesaggio innevato con alberi. Olio su faesite, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm60x80

Base d’asta € 280


768 Guy Harloff (1933-1991). Acquaforte policroma 81/90, firmata in basso a destra. cm50x70

Base d’asta € 50


769 Carl Timner. Fiori. Olio su tela ovale, firmato in basso a sinistra. cm30x23. Carl Timner (1933) comincia nel 1950 lo studio all’Accademia di Belle Arti di Berlino Ovest; interrompe dopo un anno e si trasferisce a Göttingen per studiare Storia dell’Arte, Archeologia e Filosofia. Nel 1953 arriva a Roma e svolge l’apprendistato presso Corrado Cagli; apprendistato che gli permette di acquistare un solido artigianato, la base per le straordinarie capacità tecniche che gli riconosce Renato Guttuso. Timner sarà assistente di Guttuso presso l’Accademia di Belle Arti di Amburgo. Carl Timner vive e lavora a Berlino ed a Roma.

Base d’asta € 200


770 Artisti russi degli inizi del sec. XX. Lotto di cinque opere a tecnica mista su carta a soggetto astratto. cm29x39; cm23x17 (2); cm18x23; cm14x24

Base d’asta € 100


771 P. Paladini. Serie di tre piastrelle ovali con dipinti raffiguranti vedute diverse, con cornici.

Base d’asta € 40


772 Tonino Caputo. Square. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x40. Allegata autentica su foto dell’Archivio Tonino Caputo e timbro Agency & Gallery Arte Nike. Tonino Caputo (Lecce 1933). Nel '52 si trasferisce a Roma. Dal '63 al '64 vive e lavora a Parigi; dal '77 al '79 in Australia, nell'83 in Svezia. Dall'84 divide la sua attività tra Roma e New York. È stato scenografo del teatro di Carmelo Bene dal '66 al '68. Nel '74 collabora alla Enciclopedia Treccani come coordinatore nella ricerca per l'immagine nel vocabolario. Sue opere figurano in collezioni private e pubbliche in Italia, Francia, U.S.A., Belgio, Germania, Israele, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Argentina e Australia. Alcune sue opere sono state acquistate dal Museo di Stato dello Iowa, U.S.A.

Base d’asta € 380


773 Keizo Morishita (1944). Arcipelaghi. Lotto di due Serigrafie policrome, firmate in basso, di cui una con cornice. cm50x70; cm70x50. Allegato certificato

Base d’asta € 50


774 Francesco Toraldo. Rosso scarlatto. Olio su compensato, firmato in basso, con cornice. cm40x40. Francesco Toraldo (Catanzaro 1960). Figlio d’arte, spesso si reca nello studio del padre Enzo, pittore romantico figurativo. Il genitore lo avvia ai primi rudimenti dell’arte. Si iscrive al Liceo Artistico di Catanzaro. Continua ad affiancare il padre nel suo mestiere di pittore. Nel 1992 espone a Genova, Roma e Lecce. Solo quando si trasferisce in Sicilia comincia a maturare il forte desiderio di dipingere per esternare le sue emozioni e la sua energia interiore. In Sicilia subisce il fascino di Renato Guttuso e Toraldo inizia a muoversi su una tavolozza che lo avvicina al grande artista di Palermo. Le capacità espressive di Francesco Toraldo si effondono nella sua opere con gli effetti vibrati di colori primari e puri. Egli non ama certo tenere sotto controllo la sua fantasia pittorica, e quindi interpreta il vero attraverso il filtro delle emozioni. Ci si accorge subito che Francesco Toraldo ha capacità e sensibilità per ciò che concerne la rivelazione del particolare in un contesto visivo dove prevale un espressionismo venato, in alcuni casi, di dolcezze post-romantiche.

Base d’asta € 350


775 Elefantino in vetro arancio di Murano, firmato Mian Giuliano. cm23x20x10

Base d’asta € 50


776 Emanuele Cappello (1936). Chiesina sicula, 1965. Olio su tela, firmato in basso a destra, firma, titolo e data sul retro, con cornice. cm70x50 Emanuele Cappello. Nato a Vittoria (Ragusa) nel 1936. Ha studiato al liceo artistico a Palermo e Firenze e ha frequentato la Accademia "La Grande Chaumiere" a Parigi. Dal 1954 lavora professionalmente come pittore ed è citato nel "Dizionario dei pittori e scultori" di E. Benezit, uno dei più importanti cataloghi d'Arte del mondo. Ora vive ed opera tra Montecarlo e Firenze.

Base d’asta € 100


777 Demetre Haralamb Chiparus (1886-1947). Busto maschile. Opera in terracotta, firmata in basso. cm45x49x17

Base d’asta € 450


778 Ugo Nespolo (1941). Lotto di tre grafiche, 99/100 – 580/1000 – 141/150, a soggetto diverso, firmate in basso. Allegata autentica. cm69x49 (2); cm54x50

Base d’asta € 120


779 Antonio Vangelli. Assedio alla torre. Disegno a pennarello su carta, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm30x43 Antonio Vangelli (Roma, 1917-2004) Nato da una famiglia di nobili origini, ultimo di una stirpe di architetti, pittori, scultori e musicisti. Negli anni trenta frequenta Spagnoletti, Caproni, Betocchi, Gatto e molti altri intellettuali dell’epoca. Inizia a dar vita alle sue serie Il Circo e Le Maschere, e pubblica alcuni disegni sulle riviste “Lettere oggi” e “Risorgimento”. Espone accanto a Emilio Vedova e a Giulio Turcato, e alla prima storica della Libera Associazione Arti Figurative, di cui è membro. Gli anni quaranta e cinquanta segnano una svolta nella sua arte. Inizia a dipingere ponti geometrici, paesaggi industriali e i suoi interessi si precisano anche grazie ai numerosi viaggi tra Belgio, Francia e Danimarca.

Base d’asta € 70


780 Marino Ceccarelli. Lotto di due dipinti ad olio su tela applicata su cartoncino raffiguranti paesaggi con personaggi, firmati in basso a destra, con cornici. cm18x12; cm15x10

Base d’asta € 330


781 Enzo Cangi (1938-1974). Paesaggio toscano. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 100


782 Camillo Fait. Liguria, 2000. Olio, stucchi e sabbia su tela, con cornice. cm50x60. Autentica su foto dell’Archivio fotografico generale di Camillo Fait, n. APO000124. Pubblicazione su piccola monografia “Camillo Fait. Trent’anni di professione. Cinquanta dedicati all’arte”. Mondadori 2000, pag. 65. Camillo Fait (Milano 1935) Poliedrico, irrequieto, inimitabile, nasce a Milano nel 1935 da madre trentina e padre (pittore) di origine turca. Impara a suonare il mandolino e la batteria a otto anni e la musica resterà sempre una delle sue passioni. L'altra è il disegno, che apprende in collegio prima di seguire, dal 1952, le lezioni del maestro Aligi Sassu che gli insegna a lavorare la creta e a dipingere la ceramica. La prima mostra personale risale al 1970 e già propone quei "motivi portanti" come le donne, il vento e i cavalli che saranno al centro della sua produzione fino ad oggi. Gli anni Settanta coincidono con la sua consacrazione e lo portano a numerosissimi allestimenti in Italia e all'estero (particolarmente a Parigi, Biarritz e a Basilea, in Svizzera).

Base d’asta € 380


783 Keizo Morishita (1944). Arcipelaghi. Serigrafia p.a., firmata in basso. cm50x70. Allegato certificato

Base d’asta € 30


784 Tommaso Gismondi (1906-2003). Pietà. Bassorilievo in bronzo dorato, firmato in basso. cm18x10

Base d’asta € 220


785 Aldo Turchiaro. Ritratto. Disegno a carboncino su carta, con cornice. cm33x48. Aldo Turchiaro (Celico, Cosenza, 1929) Compie un primo viaggio a Roma nel 1947-48, e nel 1950 frequenta il Liceo Artistico della capitale. Conosce Renato Guttuso e inizia a frequentare assiduamente il suo studio. Negli stessi anni aderisce alle ricerche neorealiste. Nel 1954 realizza una prima personale a Cosenza presso il Circolo De Santis. Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale di Roma. Alla fine degli anni Cinquanta si interessa alla cultura esistenzialista, con una pittura più cupa, in cui le figure vengono ritagliate su sfondi indistinti in un abbassamento generale dei toni della tavolozza. Successivamente l’artista approfondisce le tematiche legate al conflitto tra natura e società, istinto e cultura, arte e tecnologia, avvicinandosi alla lezione di Legér. Nel 1965 partecipa alla IX Quadriennale romana e nel 1972 alla Biennale di Venezia. Nei primi anni Ottanta si fa strada una poetica fantastica in cui gli animali sono simboli dell’immaginario personale dell’artista, che aspira a una pacificazione fra società contemporanea e natura istintuale. Le sue opere appartengono alle collezioni della Raccolta d’arte moderna di Palazzo Braschi di Roma e della Raccolta del Premio Fiorino presso Palazzo Pitti, a Firenze.

Base d’asta € 60


786 Lotto di due vasi a cilindro in vetro di Murano, di cui uno firmato Venini – Murano Italia. Alt. cm36; cm32

Base d’asta € 20


787 Lampada da terra con struttura ad arco in metallo cromato. Alt. cm220

Base d’asta € 250


788 Vaso in vetro di Murano rosso, firmato Moretti Franco. Alt. cm21

Base d’asta € 50


789 Mafra (1975). Astratto. Tecnica mista su cartoncino, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x30 Allegata autentica su foto dell’artista

Base d’asta € 100


790 Felice Ludovisi. Mimosa, ’67. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70 Sul retro firma, data e timbro della Galleria La Barcaccia. Felice Ludovisi (Viterbo 1917). Frequenta il Liceo Artistico di Roma, dove consegue il Diploma di maturità Artistica e l’abilitazione all’insegnamento. Accede alla facoltà di Architettura. Trascorsi i difficili anni della guerra partecipa ad una mostra collettiva con i nomi più prestigiosi, della scuola romana, di cui Greco, Purificato, Guttuso, Cesetti e De Chirico. Inizia il suo percorso espositivo nella galleria San Marco a Roma in Via del Babuino, ne seguiranno numerosissime, in Italia ed all’ Estero. Le figurazioni sceniche, colorate di suggestione surrealista nella pittura di Felice Ludovisi, toccano alcuni dei momenti più elevati ed espressivi nelle rappresentazioni di immagini religiose. Gli improvvisi bagliori, le luminescenze, i colori sgargianti e i forti contrasti di gialli, blu e rossi accesi derivano da dimensioni oniriche, volte ad impreziosire, arricchire di significati o semplicemente confondere la realtà . In linea con la sua settantennale esperienza pittorica, Ludovisi insegue, con abile perizia tecnica, forme inclini all’arte espressionista; già negli Autoritratti, nei paesaggi viterbesi o nei quadri con i Galli, il colore è il vero protagonista che nelle sue cerimonie vibranti, movimenta la materia, altera la figura e suscita nell’animo estatiche emozioni.

Base d’asta € 180


791 Ignazio Moncada (1932). Ballabili. Serigrafia. cm50x70. Allegato certificato

Base d’asta € 20


792 Walter Togni (1954). Cardine. Tecnica polimaterica su tela, con cornice. cm60x90

Base d’asta € 3000


793 Beniamino Ciccotelli. Informale. Olio su masonite, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70. Allegata autentica su foto dell’artista. Beniamino Ciccotelli (Tollo 1937). Vive e svolge la sua attività artistica a Montecatini Terme. Ciccotelli lascia la sua città natale nell’immediato dopoguerra per approdare a Torino dove il suo temperamento artistico, già espresso in giovane età con innata abilità, incontra i primi consensi. La magica atmosfera che caratterizza la vita culturale di Torino nel periodo che attraversa gli anni '50 e '60, indirizza la sua attenzione verso una realtà complessa in continuo divenire. I suoi primi interessi si rivolgono così verso il "figurativo" e lo studio dei paesaggi industriali che caratterizzano il volto della nuova Torino. Una continua attenzione alle vicende della grande pittura in Italia e all’estero contribuisce alla acquisizione di un linguaggio pittorico personale di Ciccotelli. Il successivo trasferimento in Toscana segna infine un ulteriore decisivo momento del suo percorso artistico. Le opere di Beniamino Ciccotelli sono presenti in gallerie italiane, francesi, belga e tedesche.

Base d’asta € 350


794 Carlo Quattrucci. Paesaggio azzurro. Tecnica mista su carta, con cornice. cm50x68. Carlo Quattrucci (Roma 1932-1980)Nel 1961 fonda, assieme ad altri giovani pittori il gruppo “Libertà-Realtà” (Marcello Confetti, Paolo Ganna, Piero Guccione, Gino Guida, Pino Reggiani, Aldo Turchiaro e Pasquale Verrusio) con dichiarazione d'intenti politici e sociali. È pittore romano che aderisce al realismo come metodo e tendenza “ma cerca una verifica sul tempo lungo e sulla dimensione sterminata” (Dario Micacchi). Nel 1965 si reca in Messico per collaborare con l'équipe internazionale di David Alfaro Siqueiros all'attuazione di vari murales . La sterminata natura messicana gli diede un nuovo senso spaziale cosmico; compare il motivo del grande albero quale metafora di vita e poi, disseccandosi, di morte. Nel 1975 soggiorna a Barcellona. Nel 1976 è a Mosca dove s'interessa al “Costruttivismo” immaginando, al rientro, due serie di dipinti. Vive memorie goyesche, la teatralità della corrida, riscopre la magia gioiosa dell'avanguardia russa arrivando ad uno stile personalissimo definito da Renzo Vespignani “incollocabile nel casellario critico” dell'epoca. Nel 1977/1978 vive alternativamente in Spagna e in Italia e, nel suo studio di Trastevere, si dedica, oltre che alla pittura, alle incisioni e alla scultura, anche alla decorazione ceramica e alle vetrate piombate. Muore a Roma, a soli 47 anni, il 28 aprile del 1980. La sua produzione è conosciuta e apprezzata in Italia e all'estero in virtù delle numerose mostre di pittura, alla partecipazione ad importanti cartelle di grafica e ai suoi scritti.

Base d’asta € 60


795 Barnett. Marina. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a destra, con cornice. cm23x34

Base d’asta € 250


796 Antonio Saliola (1939). Lotto di tre litografie della serie “I passi del Sole” di cui due con cornice. cm50x70

Base d’asta € 80


797 Guido Ferrosi (1880-1979). Paesaggio. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm34x22

Base d’asta € 180


798 Giuseppe Mazzullo. Nudo femminile. China acquerellata su carta, firmato in basso, con cornice. cm19x17 Giuseppe Mazzullo (Graniti 1913-1988). Allievo dell’Accademia inglese, dell’Accademia di belle arti di Perugia e testimone della II Guerra Mondiale, dopo una parentesi cubista aderì al Neorealismo. Degna di nota è la mostra messinese del 1957, alla quale prese parte accompagnato dai maggiori scultori nazionali del tempo.

Base d’asta € 100


799 Sergio Scatizzi. Natura morta. Tecnica mista su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm35x40. Allegata autentica su foto. Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 – Firenze 2009). Trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Base d’asta € 180


800 Cresta. Figura femminile. Olio su faesite, firmato in basso a destra, con cornice. cm70x50

Base d’asta € 400


801 Giuseppe Chiari. Manifesto. Tecnica mista su carta, firmata in basso, con cornice. cm30x24. Allegata autentica su foto. Giuseppe Chiari (Firenze 1926-2007). Artista storico fra i fondatori del movimento Fluxus. La ricerca di Giuseppe Chiari nei vecchi come negli ultimi lavori e' quella di fondere gesto e azione per raggiungere un'arte totale. La sua pittura e' caratterizzata da colori sgargianti, con interventi pittorici su spartiti musicali e strumenti rotti (come chitarre, violini, ecc) intrecciati dallo smalto piu' brillante, facendo entrare Chiari nel perfetto stile della Fluxus Art fondata nel 1962 da George Maciunas, diventandone l'artista italiano piu' considerato in campo internazionale. Fluxus, e Giuseppe Chiari, intende l'arte come flusso costante di energia che riesce a coinvolgere non solo la pittura, ma anche il teatro, la danza e la musica. Ha partecipato a 4 Biennali di Venezia e a 14 Festival Fluxus in Europa. La Kunsthalle del Fridericianum Museum di Kassel gli ha dedicato una grande mostra retrospettiva nel 2001.

Base d’asta € 180


802 Tonino Caputo (1933). Eastside, 2007. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm50x60. Allegata autentica su foto Agency & Gallery Arte Nike. Tonino Caputo (Lecce 1933). Nel '52 si trasferisce a Roma. Dal '63 al '64 vive e lavora a Parigi; dal '77 al '79 in Australia, nell'83 in Svezia. Dall'84 divide la sua attività tra Roma e New York. È stato scenografo del teatro di Carmelo Bene dal '66 al '68. Nel '74 collabora alla Enciclopedia Treccani come coordinatore nella ricerca per l'immagine nel vocabolario. Sue opere figurano in collezioni private e pubbliche in Italia, Francia, U.S.A., Belgio, Germania, Israele, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Argentina e Australia. Alcune sue opere sono state acquistate dal Museo di Stato dello Iowa, U.S.A.

Base d’asta € 480


803 Ugo Nespolo (1941). Lotto di due grafiche, 77/150 – 83/150, a soggetto diverso, firmate in basso a destra. Allegato certificato. cm49x69

Base d’asta € 70


804 Chaise longue di design Le Corbusier, con struttura in metallo e foderatura in cavallino

Base d’asta € 180


805 Artista russo del sec. XX. Paesaggi. Lotto di due acquerelli, firmati in basso a destra, con cornice. cm38x57; cm32x50

Base d’asta € 150


806 Ernesto Treccani (1920-2009). Ritratto di donna. Tecnica mista su tela, firma sul retro, con cornice. cm18x24 Allegato certificato di autenticità della Galleria Ballerini di Prato

Base d’asta € 180


807 Amerigo Bartoli Natinguerra. Vasi di fiori. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm48x33. Allegata autentica su foto dell’artista. Amerigo Bartoli Natinguerra (Terni, 1890 – Roma, 1971) Nato da genitori di origine marchigiana, giunse a Roma nel 1906 per studiare all'Accademia di Belle Arti dove diventa allievo di Giulio Aristide Sartorio, aiutandolo nella realizzazione di affreschi decorativi di diverse ville e palazzi romani, nonché di alcune sale del Palazzo del Quirinale. Nel 1920 divide lo studio con Giorgio de Chirico; nel '21 compie un viaggio in Germania ed espone alla I Biennale di Roma. Diventa uno degli artisti più noti ed apprezzati, tanto da vincere il primo premio alla Biennale di Venezia, nella XVII edizione con il suo Gli amici al Caffè (1930). Iniziò quindi a frequentare i maggiori salotti letterari divenendo amico di Ardengo Soffici, Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti e di Vincenzo Cardarelli, ognuno frequentatore del rinomato Caffè Aragno di Via del Corso. Insegnò all'Accademia d'arte per ventuno anni dal 1939 fino al 1960 formando più generazioni di artisti (da Accatino a Ceroli, da Avanessian a Pino Pascali).

Base d’asta € 850


808 Lampada da tavolo con base in ottone e struttura in vetro di Murano

Base d’asta € 30


809 Spagnuolo. Natura morta con vaso e testa di marmo. Olio su cartoncino telato, con cornice. cm40x50

Base d’asta € 150


810 Romolo Trivelloni. Paesaggio, 1972. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm40x60. Romolo Trivelloni è nato a Ronciglione (Viterbo) nel 1917. Non ha seguito alcun corso di studi artistici, ma fondando su doti puramente native inizia a dipingere a partire dal 1939. Le prime prove pittoriche rappresentano comunque il risultato di una lunga e sofferta preparazione, e le immagini vengono particolarmente affidate al paesaggio viterbese, da cui l’artista trarrà la sua migliore e più sottile ispirazione, anche se si applica, con uguale intensità creativa, alla pittura di figura e natura morta. Nel breve volger di pochi anni si impone all’attenzione del collezionismo e della critica. Sue opere figurano in numerose raccolte in Italia e all’estero a alla Galleria d’Arte Moderna del Comune di Roma, alla Galleria d’Arte di Chieti, alla Galleria Comunale di Arezzo. Gli ultimi anni del suo impegno artistico li vive a Roma dove muore nell’Aprile del 1974.

Base d’asta € 280


811 Anonimo di Scuola Italiana della fine del sec. XIX. Paesaggi lacustri. Coppia di opere ad olio su tela, con cornici. cm32x46

Base d’asta € 330


812 Man Ray. Cadeau. Opera 1864/5000. cm17x10x9 Allegata pubblicazione dell’opera. Man Ray, pseudonimo di Man Emmanuel Rudnitzky (Filadelfia 1890 – Parigi 1976), è stato un pittore, fotografo e regista statunitense esponente del Dadaismo. A New York, dove viveva, con il suo grande amico l'artista surrealista Marcel Duchamp formò il ramo americano del movimento Dada che era iniziato in Europa come un rifiuto radicale dell'arte tradizionale.Dopo alcuni tentativi senza successo e soprattutto dopo la pubblicazione di un unico numero di New York Dada nel 1920, Man Ray affermò che "il Dada non può vivere a New York" e nel 1921 andò a vivere e lavorare nel quartiere di Montparnasse a Parigi negli anni della grande esplosione creativa della "Ville Lumière".Insieme a Jean Arp, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso, fu rappresentato nella prima esposizione surrealista alla galleria Pierre a Parigi nel 1925.Negli ultimi anni della sua vita Man Ray fece spesso ritorno negli Stati Uniti, dove visse a Los Angeles per alcuni anni. Tuttavia egli considerava Montparnasse come casa sua e vi fece sempre ritorno e fu lì che morì il 18 novembre 1976.

Base d’asta € 600


813 Giuseppe Chiari (1926-2007). Spartiti. Tecnica mista su carta, firmato in basso, con cornice. cm34x50. Allegata autentica su foto

Base d’asta € 250


814 Giovanni Omiccioli. Paesaggio con armenti, 1950. Disegno a china, firmato in basso a destra, con cornice. cm21x30 Giovanni Omiccioli (Roma 1901-1975).. Dal 1934 inizia a dedicarsi alla pittura, stabilendo con Mafai un vero e proprio sodalizio di lavoro, conoscendolo nella bottega del padre. Terminata la guerra, esegue con Mafai, Afro e Guttuso la prima testata dell'"Unità" e partecipa alla "Prima mostra dell'arte contro la barbarie". Nei primi anni '50 va in cerca di nuove fonti d'ispirazione viaggiando nella pianura Vercellese e poi in Svizzera, Paesi Bassi e Germania. Negli anni '60 inizia a dipingere nelle spiagge vicino Roma, soprattutto a Torvaianica e Fregene. Muore a Roma nel 1975

Base d’asta € 60


815 Corrado Spaziani. Gondola. Olio su faesite, firmato in basso destra, con cornice. cm50x70. Corrado Spaziani (Castel Ritaldi 1921-1986) dopo essersi diplomato perito Agrario e specializzato in Agraria tropicale e subtropicale, inizia a lavorare come impiegato al Servizio Contributi Agricoli Unificati di Terni. Parallelamente, nel 1957 aderisce al gruppo “La soffitta” di Terni formatosi per iniziativa, tra gli altri, dei pittori Duilio Carotti e Ugo Castellani. Partecipa alle prime mostre collettive e vince i primi premi. Nel 1966 partecipa alla Mostra europea del piccolo quadro e del bozzetto nella scultura che si svolge al palazzo centrale delle Esposizioni di Roma, dove riceve una menzione d’onore. Nel 1967, grazie all’amicizia e all’apprezzamento del critico d’arte Gabriele Mandel espone per la prima volta a Parigi alla Galleria Vendôme in Rue de la Paix insieme allo scultore Aurelio De Felice e al pittore spoletino Sergio Bizzarri. Da questo momento inizia un periodo di frenetica attività e produttività che lo porterà ad esporre sia in Italia che all’estero (Francia, Svizzera, Germania, India, Giappone e Giordania). Nel 1968 incontra a Parigi il pittore Armand H. Nakache, esponente dell’Espressionismo fantastico francese, che diventa uno dei suoi più convinti estimatori. Nel 1975 espone ancora a Parigi nella celebre galleria Bernheim-Jeune, presentato in catalogo da Marcel Brion. Nel 1982, la Regione Umbria gli dedica una mostra antologica nella Sala del Grifo e del Leone a palazzo dei Priori a Perugia a cura di Massimo Duranti e Antonio Carlo Ponti. Si spegne, dopo lunga malattia, il 20 ottobre 1986.

Base d’asta € 800


816 Remo Squillantini (1920-1996). Lotto di due opere grafiche, con cornici. Allegato certificato. cm70x50

Base d’asta € 30


817 Corrado Spaziani (1927-1986). Il pescatore abruzzese. Olio su faesite, con cornice. cm50x70

Base d’asta € 800


818 Domenico Mastroianni (1876-1962). Scena del Vangelo. Opera in terracotta, firmata in basso a destra. cm28x22

Base d’asta € 400


819 Marino Mazzacurati. Cavalli. China su carta, firmata in basso a destra, con cornice. cm50x70. Marino Mazzacurati (Galliera 1908 – Parma 1969). Fu un importante scultore e pittore italiano capace nell'arco della sua carriera produttiva di avvicinarsi e rappresentare le correnti artistiche del cubismo, dell'espressionismo e del realismo, dimostrando un'importante apertura mentale per quel che concerneva le arti.La politica ebbe un ruolo fondamentale per la sua produzione. Egli riteneva infatti che l'arte potesse svolgere una funzione sociale. Tra le sue opere vanno certamente ricordati il Monumento ai caduti di tutte le guerre a Sansepolcro (Arezzo) ed il Monumento allo scugnizzo delle Quattro giornate di Napoli.

Base d’asta € 200


820 Francesco Toraldo. De Palma matador, 2007. Olio su tela, con cornice. cm70x70. Autentica su foto dell’Archivio dell’opera pittorica di Francesco Toraldo, n. 93/675407NPOR. Francesco Toraldo (Catanzaro 1960). Figlio d’arte, spesso si reca nello studio del padre Enzo, pittore romantico figurativo. Il genitore lo avvia ai primi rudimenti dell’arte. Si iscrive al Liceo Artistico di Catanzaro. Continua ad affiancare il padre nel suo mestiere di pittore. Nel 1992 espone a Genova, Roma e Lecce. Solo quando si trasferisce in Sicilia comincia a maturare il forte desiderio di dipingere per esternare le sue emozioni e la sua energia interiore. In Sicilia subisce il fascino di Renato Guttuso e Toraldo inizia a muoversi su una tavolozza che lo avvicina al grande artista di Palermo. Le capacità espressive di Francesco Toraldo si effondono nella sua opere con gli effetti vibrati di colori primari e puri. Egli non ama certo tenere sotto controllo la sua fantasia pittorica, e quindi interpreta il vero attraverso il filtro delle emozioni. Ci si accorge subito che Francesco Toraldo ha capacità e sensibilità per ciò che concerne la rivelazione del particolare in un contesto visivo dove prevale un espressionismo venato, in alcuni casi, di dolcezze post-romantiche.

Base d’asta € 800


821 Fausto Magni (Livorno 1906-1985). Veduta di paesaggio. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm80x60

Base d’asta € 200


822 Corrado Spaziani (1927-1986). Case. Olio su faesite, firmato in basso a sinistra. cm70x50

Base d’asta € 800


823 Corrado Cagli. Fanciullo. Tecnica mista su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm70x50. Corrado Cagli (Ancona 1910-1976). Nel 1915 è a Roma con i genitori, ove compie studi classici. Tra il 1929 e il 1930 dirige, a Umbertide, una fabbrica di ceramica. Sino al 1938 lavora a Roma, soggiornando per alcuni mesi a Parigi (nel '37). Sul finire del 1938, a causa delle persecuzioni razziali fasciste, si trasferirà a Parigi, e nel '40 a New York. Cittadino statunitense, è sotto le armi dal 1941 al 1945, partecipando al secondo conflitto mondiale in Normandia, in Belgio e in Germania. Riprende a lavorare normalmente nel 1945, stabilendosi di nuovo a New York. E' del 1948 il suo ritorno a Roma ove svolge una buona parte della propria attività con lunghi soggiorni a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e periodi di lavoro nello studio di Taormina. Muore a Roma il 28 marzo 1976.

Base d’asta € 1100


824 Specchiera in vetro molato degli anni ’70. cm235x140

Base d’asta € 900


825 Ugo Castellani. Paesaggio con casa, ‘46. Olio su compensato, firmato in basso a destra, con cornice. cm33x38. Ugo Castellani (Terni 1890-1957) Si avvia precocemente al lavoro in seguito alla prematura scomparsa del padre, abbandonando gli studi. La prima guerra mondiale e tristi vicissitudini familiari (perde la moglie nel 1919) ha avuto la sfortuna di perdere quasi tutte le sue opere durante i bombardamenti che colpirono la sua città (Terni) durante la seconda guerra mondiale. Resta solo la produzione dal 1945 al 1956 (anno della sua scomparsa) ritardano la sua apparizione sulla scena artistica come pittore autonomo: i suoi, infatti, fino a quel momento sono per lo più lavori di restauro. Dal 1945 (data in cui fonda l’«Associazione liberi artisti» di cui è presidente) frequenta a Villa Massimo a Roma Leoncillo, Marino Mazzacurati, Mario Mafai, Roberto Melli, Giulio Turcato. La sua presenza nella capitale si concretizza anche nella partecipazione a quattro Quadriennali, fra la seconda e la settima, saltando solo la sesta. Castellani, tuttavia, frequenta maggiormente l’ambiente umbro. Il «Premio Spoleto» nella sua V edizione (1957) gli dedica una retrospettiva e un premio intitolato al suo nome. Tra la fine del 2008 e l'inizio del 2000, il comune di Terni organizza a Palazzo di Primavera una grande mostra ontologica nella quale viene esposta anche l'opera presente nella collezione CGIL.

Base d’asta € 850


826 Sergio Vacchi. Sterlizia. Olio su tela ovale, firmato in basso al centro. cm23x30. Sergio Vacchi (Bologna 1925). Non segue studi artistici regolari, ma partecipa attivamente al fermento culturale dell'Italia del dopoguerra; Bologna gioca un ruolo strategico molto importante in questo contesto grazie alla presenza di due artisti quali Longhi e Morandi. Durante i primi anni della sua attività, Vacchi è fortemente sostenuto dal critico Francesco Arcangeli. Nel 1951 realizza la sua prima personale alla Galleria Il Milione di Milano. Dalle sue opere emerge una sostanziale affinità al movimento di ricerca del post-cubismo e di Picasso, dal quale poi si distacca per intraprendere una strada autonoma. Una svolta si registra nella seconda metà degli anni Cinquanta, quando si avvicina per qualche anno all’informale, con una pittura che mantiene sempre una sua forma propria. In quegli anni (1956-1957) viene invitato due volte alla Biennale di Venezia. Nel 1959 si trasferisce a Roma dove la sua pittura, benché ancora informale, si va sempre più solidificando e risvegliando a quella figuratività che è propria della sua opera. Dal 1962 al 1968 dà vita ad un'approfondita riflessione sul "potere". Nel 1964 viene invitato ad allestire una sala personale alla Biennale di Venezia. Dalla fine degli anni '60 fino agli anni '90, l'opera di Vacchi si è fatta sempre più visionaria: il suo immaginario pittorico si è popolato di figure vitali ed erotiche. Numerosissimi gli appuntamenti espositivi che lo vedono protagonista in questi anni. Nel 2002 riceve il Premio Scipione e nell'occasione viene allestita un'antologica a Palazzo Ricci, a Macerata.

Base d’asta € 200


827 Luciano Barbini. Veliero. Opera incisa su vetro, firmata in basso. cm13x19x8

Base d’asta € 60


828 Sebastian Matta (1911-2002). Uomo senza qualità. Serigrafia su juta, 11/40, con cornice. cm70x70. Pubblicato su Matta – index dell’opera grafica dal 1969 al 1980. Edizione a cura dell’Amm.ne Prov.le di Viterbo. Staderini. 1980

Base d’asta € 400


829 Lotto di un tavolo in acciaio con piano in vetro (cm73x122x122) ed un gruppo di quattro sedie in acciaio cromato. Design Cassina

Base d’asta € 1000


830 Silvio Loffredo. Gatti. Olio su tavola e tela applicata, firmato in alto a destra, con cornice. cm24x53. Allegata autentica su foto. Silvio Loffredo (Parigi 1920). È il padre Michele, pittore di vena naturalista, a educarlo all’arte, indicandogli “il senso della misura e l’arte di dosare i colori”. Loffredo frequenta, successivamente, la scuola di nudo alla Grand Chaumière. Al termine della guerra si diploma all’istituto d’arte di Siena. Amerigo Bartoli è il maestro che frequenta all’Accademia di Belle Arti a Roma, città che abbandona per Firenze dove incontra Ottone Rosai e studia con Primo Conti, Ugo Capocchini e, soprattutto, Celestino Celestini. Negli anni Sessanta segue, a Salisburgo, le lezioni di Oskar Kokoschka, da cui deriva la forte tensione cromatica di ascendenza espressionistica. Con i primi anni Sessanta giungono riconoscimenti internazionali. Temi ricorrenti della sua famosa produzione artistica sono i Battisteri e i Bestiari con cui partecipa a numerosissime mostre sia in Italia che all’estero. È ripetutamente presente alla Biennale di Venezia.

Base d’asta € 200


831 Bruno Cassinari. Cavallino. Fusione in bronzo dorato firmata in basso, con custodia in metallo. cm4x4x1,5. Bruno Cassinari (Gropparello (Piacenza) 1912 – 1992) Dopo le scuole elementari frequenta la Scuola d'Arte Gazzola di Piacenza per diventare incisore in gioielleria, e già in questo periodo comincia a dipingere e a scolpire, modella la madre, che tanto lo incoraggiava. A diciassette anni è all'Umanitaria di Milano allievo di Bogliardi, frequenta inoltre la scuola serale di arte a Brera e del Castello di Milano. E' in questo periodo (1929-33) che rivela le sue doti di applicazione e di serietà: otto ore di incisione in un laboratorio di gioielleria, disegno serale, e scultura dopo cena al Castello. Nel 1934 si iscrive all'Accademia di Brera allievo di Carpi si diploma nel 1938. La madre lo aiutava in questa sua fatica di sistemazione non solo moralmente ma anche con piccole cifre di denaro. Nel 1952 Primo premio alla Biennale di Venezia, Cassinari era presente con cinque dipinti "Comoposizione, Finestra, Figura in verde, Pomeriggio, Giardino d'estate". Nello stesso anno è invitato alla Galleria Kurt Valentin di New York. Numerosi, nei suoi soggetti, i volti di donna: essi hanno un sempre e continuo allacciamento all'amore materno. Nel 1983 il Comune di Piacenza gli ha organizzato una vasta antologica e nel 1986 a Palazzo Reale di Milano e nel 1988 alla Galleria Pace di Milano.

Base d’asta € 80


832 Romolo Trivelloni (Ronciglione 1917). Natura morta con cocomeri. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm38x48

Base d’asta € 250


833 Sergio Scatizzi. Vaso di fiori. Tecnica mista su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm42x33. Allegata autentica su foto. Sergio Scatizzi (Gragnano 1918 – Firenze 2009). Trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Base d’asta € 180


834 Tano Festa. Personaggi, 1986. Acrilico su tela, con cornice. cm80x60. Allegata autentica su foto dello Studio Soligo, con n. RM586864779. Tano Festa (Roma 1938-1988). Fratello di Francesco Lo Savio, ha frequentato l'Istituto d'arte di Roma e diplomatosi in fotografia nel 1957, si formò sull'esempio di C. Twombly e della pittura gestuale e informale. La sua prima partecipazione pubblica avviene nel 1959 insieme a F. Angeli e G. Uncini, ad una mostra collettiva presso la galleria La Salita di Roma, dove,soltanto nel 1961, terrà la sua prima esposizione personale. Protagonista della scuola pop romana, accolse con rigore formale le soluzioni new dada, proponendo isolati oggetti monocromi di uso quotidiano. Famose sono le persiane, gli specchi e le finestre, che diventano supporto della sua attività da pittore .Dal 1963 Festa si sofferma anche sui maestri della tradizione italiana e del Rinascimento, in particolare il Michelangelo della Sistina e delle Cappelle medicee, interpretati come immagini pubblicitarie. Viene invitato a partecipare alla Quadriennale di Roma del 1965. Dopo un difficile periodo di scarsa creatività e di deludente riconoscimento da parte della critica, è invitato alla Biennale di Venezia del 1980. Durante gli ultimi anni della sua fulminante esistenza, nei luoghi della periferia romana, delle baracche e delle ultime hosterie fuoriporta concepisce, partorendo 'la luce d'Egitto', opere geometriche-concettuali. Muore nel 1988 a Roma, dopo una lunga malattia.

Base d’asta € 2200


835 Antonio Asturi. Scena d’interno con personaggi. Tempera su carta, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm30x27 Antonio Asturi (Vico Equense 1904-1986). Artista autodidatta, dopo una breve esperienza futurista che definì come una sbandata, restò fedele alla pittura figurativa, profondamente influenzato dalla personalità del maestro napoletano Antonio Mancini. Straordinario disegnatore e conoscitore dell’anatomia ha legato la sua fortuna a una serie di celebri ritratti, nonché alle vedute più tipiche della costiera sorrentina Elegante ritrattista, raffigurò anche Vincenzo Migliaro, il filosofo Benedetto Croce, Salvador Dalì, Filippo Marinetti, James Ensor, Arturo Tosi, Giorgio De Chirico, Luigi Einaudi, Arturo Toscanini, Giovanni Papini .... Oltre agli oli, usò molto tempera, china e sanguigna.

Base d’asta € 300


836 Statuina in ceramica dipinta raffigurante donna in abiti tradizionali con vaso, firmata sul fondo G. Girardi. Alt. cm32 (difetti)

Base d’asta € 250


837 Tito Corbella. Bosco. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm90x100. Tito Corbella (Pontremoli 1885 - Roma 1966). Si laureò in Chimica all'Università di Padova. Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove fu allievo di Guglielmo Ciardi e di Ettore Tito. Si distinse come pittore ritrattista e di nudi oltre che come cartellonista. Si occupò di illustrazione non solo nel campo della pubblicità, lavorò per Ricordi a Milano.

Base d’asta € 1100


838 Luigi Polverini. Cacciagione, 1942. Olio su tela, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm88x73. Luigi Polverini (Roma 1903-1960). Pittore molto presente sulla scena artistica romana del secolo passato, Luigi Polverini è famoso soprattutto per i nudi femminili e per i paesaggi. Artista dal tratto pittorico intenso, quasi impressionista, le sue opere furono esposte in varie mostre in Italia e all’estero.

Base d’asta € 420


839 Amedeo. Pennarelli (1881-1943). Donna con colomba. Fusione in bronzo brunito, firmata in basso, su base in marmo. Alt. cm40

Base d’asta € 450


840 Pompeo Borra. Cavaliere, 1965. Olio su tela, con cornice. cm60x80. Allegata autentica su foto dell’Archivio fotografico generale Pompeo Borra n. 227. Pompeo Borra (Milano 1898-1973).Formatosi all'Accademia di Brera a Milano, aderì al gruppo di Valori plastici. Contribuì in prima persona al recupero del classicismo durante gli anni Venti, realizzando opere importanti per la chiarificazione poetica del movimento di Novecento, alle cui esposizioni fu sempre presente, anche se non fece mai parte ufficialmente del gruppo. Durante gli anni Trenta abbandonò i toni cupi a favore di colori più limpidi (Riposo, 1933) e di accostamenti atonali (Modelle, 1936), che preludono, dopo il viaggio a Parigi, a una serie limitata di quadri astratti tra il 1936 e il 1938. Le medesime conquiste pittoriche si avvertono nei ritratti dello stesso periodo, i cui accordi timbrici e la stesura aplat, in parte di derivazione matissiana (Modella, 1938), caratterizzeranno anche i paesaggi del dopoguerra e ancora i numerosi ritratti femminili. Dal 1951 ebbe la cattedra di pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, della quale dal 1970 fu anche direttore.

Base d’asta € 3200


841 Giovanni Omiccioli. Vaso di fiori, ‘960. Olio su cartoncino telato, firmato in basso a destra, con cornice. cm33x24. Giovanni Omiccioli (Roma 1901-1975). Dal 1934 inizia a dedicarsi alla pittura, stabilendo con Mafai un vero e proprio sodalizio di lavoro, conoscendolo nella bottega del padre. Terminata la guerra, esegue con Mafai, Afro e Guttuso la prima testata dell'"Unità" e partecipa alla "Prima mostra dell'arte contro la barbarie". Nei primi anni '50 va in cerca di nuove fonti d'ispirazione viaggiando nella pianura Vercellese e poi in Svizzera, Paesi Bassi e Germania. Negli anni '60 inizia a dipingere nelle spiagge vicino Roma, soprattutto a Torvaianica e Fregene. Muore a Roma nel 1975.

Base d’asta € 600


842 Arturo Pannunzio (1891-1953). Aquila. Opera in ceramica dipinta, firmata alla base. Alt. cm41

Base d’asta € 30


843 Salavatore Monaco (1951). Risveglio. Fusione in bronzo raffigurante nudo femminile, su base circolare in marmo. Alt. cm115

Base d’asta € 750


844 Josè Frappa (1854-1904). Ritratto di donna, 1899. Pastello su carta, firmato in alto a destra, con cornice. cm80x100

Base d’asta € 650


845 Ennio Calabria. Personaggio maschile. Disegno a china su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm47x36 Ennio Calabria (Tripoli 1937). E' del 1958 la sua prima personale alla galleria "La Feluca" di Roma. Ennio Calabria fu allora individuato dalla critica d'arte fra i pittori più significativi della generazione emersa tra il 1950 e il 1960, sempre testimone del suo tempo con una pittura sia rivolta al sociale che autobiografica. Nel 1963 insieme ai pittori Attardi, Farulli, Gianquinto, Guccione e Vespignani, fonda il gruppo “Il pro e il contro” che diventa un forte punto di riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia nel periodo dell'egemonia del mercato informale. Nel corso di tutta la sua attività artistica Ennio Calabria ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti ed ha partecipato ad importanti rassegne fra le quali la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Ha prodotto circa 90 manifesti; per l'Orlando Furioso di Luca Ronconi; per ARCI, Lega per le Cooperative, UISP, CGIL, CISL, PCI, movimento delle donne, Fondazione Basso, ecc. La raccolta dei manifesti e l’opera incisoria è stata esposta accompagnata da dibattiti in varie città in Italia ed all'Estero. Vive e lavora a Roma.

Base d’asta € 250


846 Salvatore Provino (Bagheria 1943). Ritorni del paesaggio, 2009. Olio su tela, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70 Allegata autentica su foto.

Base d’asta € 630


847 Giovanni Lomi. Paesaggio con gregge. Olio su compensato, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm35x50 Giovanni Lomi (Livorno 1889-1969) Rimane orfano a soli 6 anni e dopo un periodo in un istituto viene affidato ad una famiglia di contadini all’Ardenza: fa vari lavori ma viene preso dalla passione per il disegno e la pittura che diventa lo scopo principale della sua vita. Riceve consigli e incoraggiamenti da Adolfo Tommasi, esponente di rilievo tra i pittori toscani dell’ottocento. Inizia il suo cammino artistico verso il 1918, tenendo la prima mostra personale a Firenze nel 1922: ne seguiranno oltre quaranta fino al 1969 quando a Milano alla galleria Ronzini si terrà la sua ultima personale.

Base d’asta € 500


848 Orfeo Tamburi. Sport – il boxeur. Tempera su cartoncino, firmato in basso a destra, con cornice. cm26x20. Opera catalogata presso Galleria Gioacchini, n. archivio 1731GG Ancona 13 ottobre 2010, come da dichiarazione su fotografia. Orfeo Tamburi (Jesi 1910 – Parigi 1994) Compie gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1936 si reca per la prima volta a Parigi dove entra in contatto con alcuni dei pittori più importanti dell'epoca. Negli anni successivi continua a partecipare sia alla Quadriennale di Roma che alla Biennale di Venezia allestendo nel contempo mostre personali nelle più importanti città d'Italia. Alla fine della seconda guerra mondiale torna a Parigi e da qui estende la sua attività partecipando a mostre personali in Belgio, Francia, Svizzera e Olanda. Rientrato in Italia continua ad esporre nelle più importanti città della penisola e fra il 1955 e il 1956 viaggia negli Stati Uniti dove espone a Los Angeles, San Francisco e New York presso importanti musei. Tornato in Europa continua a viaggiare visitando per la prima volta Londra nel 1960 per poi visitare la Grecia e l'Austria. Con l'avanzare degli anni dirada i suoi viaggi ma continua ad esporre le sue opere nelle più importanti gallerie d'Italia a Milano, Roma, Firenze e Venezia.Nel 1994 muore a Parigi dove si era trasferito negli ultimi anni della sua vita.

Base d’asta € 1800


849 Enrico Benaglia. Cortile. Pastello su carta, firmato in basso a destra, con cornice. cm46x32 Allegata autentica su foto dell’artista Enrico Benaglia (Roma, 1938) Giovanissimo, dimostra una naturale propensione per il disegno e la pittura. Fondamentale per la sua formazione è la frequentazione degli artisti di Villa Medici e di quelli di Via Margutta (Fazzini, Gentilini, Omiccioli). Dal 1970 si dedica alla sperimentazione delle tecniche grafiche. Per tutto il decennio successivo intensifica la sua attività espositiva con mostre (Roma, Osaka, Vienna) e partecipazioni a premi nazionali e internazionali. Nel 1985 l’Università di Umea (Svezia) lo sceglie quale illustre rappresentante dell’arte italiana. Sempre nel 1986, a Roma, realizza scenografie e costumi per spettacoli teatrali. Per tutti gli anni Novanta prosegue la sua attività espositiva: nel 1991 lo spazio romano Fiat Arte ospita circa 50 quadri realizzati a partire dal 1978. Risiede e opera a Roma.

Base d’asta € 450


850 Giuseppe Cesetti. Cavalli. Pastello e acquerello su cartoncino, firmato in basso a destra, con cornice. cm50x70. Giuseppe Cesetti (Tuscania (Viterbo), 1902-1990) Autodidatta, dopo essere stato a contatto con l'ambiente romano si trasferì a Firenze, amico di Viani e di Rosai. Tenne la prima personale a Como, nel '27. Ai colori chiari e forti della prima attività seguirono negli anni Trenta colori tenui, con prevalenza di grigi innervati da verdi e da rossi, ad avvolgere fiabe, nature morte, animali e paesaggi disegnati e ambientati con una ingenuità che trova la matrice in Utrillo e in Rousseau il doganiere. Fu invitato in molte Biennali di Venezia. Fino al 1972 ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Venezia (prestato dal 1955 al 1958 alla scuola di Pittura di Parigi).

Base d’asta € 2200


851 Corrado Spaziani. Paesaggio con sciatore. Olio su faesite, firmato in basso a sinistra, con cornice. cm70x45. Corrado Spaziani (Castel Ritaldi 1921-1986) dopo essersi diplomato perito Agrario e specializzato in Agraria tropicale e subtropicale, inizia a lavorare come impiegato al Servizio Contributi Agricoli Unificati di Terni. Parallelamente, nel 1957 aderisce al gruppo “La soffitta” di Terni formatosi per iniziativa, tra gli altri, dei pittori Duilio Carotti e Ugo Castellani. Partecipa alle prime mostre collettive e vince i primi premi. Nel 1966 partecipa alla Mostra europea del piccolo quadro e del bozzetto nella scultura che si svolge al palazzo centrale delle Esposizioni di Roma, dove riceve una menzione d’onore. Nel 1967, grazie all’amicizia e all’apprezzamento del critico d’arte Gabriele Mandel espone per la prima volta a Parigi alla Galleria Vendôme in Rue de la Paix insieme allo scultore Aurelio De Felice e al pittore spoletino Sergio Bizzarri. Da questo momento inizia un periodo di frenetica attività e produttività che lo porterà ad esporre sia in Italia che all’estero (Francia, Svizzera, Germania, India, Giappone e Giordania). Nel 1968 incontra a Parigi il pittore Armand H. Nakache, esponente dell’Espressionismo fantastico francese, che diventa uno dei suoi più convinti estimatori. Nel 1975 espone ancora a Parigi nella celebre galleria Bernheim-Jeune, presentato in catalogo da Marcel Brion. Nel 1982, la Regione Umbria gli dedica una mostra antologica nella Sala del Grifo e del Leone a palazzo dei Priori a Perugia a cura di Massimo Duranti e Antonio Carlo Ponti. Si spegne, dopo lunga malattia, il 20 ottobre 1986.

Base d’asta € 800


852 Franz Borghese. Cavallo meccanico a tre posti. Olio su tela, con cornice. cm40x50. Allegata autentica su foto dell’Archivio Franz Borghese n. L8TR052054821 Franz Borghese (Roma 1941-2005). Compie i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico di Roma, con Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, U. Maganzini e Giulio Turcato. Nel 1964 fonda la rivista d'arte e cultura "Il ferro di cavallo". Dalla metà degli anni Sessanta è lucido e ironico narratore delle consuetudini e delle alienazioni della borghesia cittadina, che fissa in stereotipi grotteschi, apparentemente aderenti all'Espressionismo ideologico dei tedeschi George Grosz e Otto Dix, ma in realtà immersi in una vivace e ambigua vena fantastico-favolistica. Le sue prime personali: nel 1968 alla Galleria "N.F.1" di Roma; nel 1969 ed il 1971 alla Galleria "Il Calibro" a Roma; nel 1970 alla Galleria "Il Rombo a Catanzaro; nel 1980 espone alla "Citybank di Torino; nel 1981 alla Galleria "Il Cannocchiale" di Milano. Solitamente nelle sue opere ha rappresentato fotogrammi ironici e caricaturali della società borghese e delle folle cittadine. Le tecniche dell'autore erano molteplici: ad olio e tempera a china ed acquerello, incisorie e sculture. Ha sempre lavorato moltissimo, infatti anche la morte lo ha colto proprio mentre dipingeva nel suo studio di Roma, il 16 Dicembre 2005.

Base d’asta € 4000


853 Remo Squillantini. Terrazza a Fiesole, 1990. Olio su compensato, firmato sul retro con cornice. cm70x60. Allegata autentica su foto dell’Archivio Fotografico Generale delle Opere di Remo Squillantini. Archiviato al n. F.S.C. 158. Remo Squillantini (Stia, 1920 – Firenze, 1996).Dopo essersi dedicato ad una intensa attività di illustratore che lo ha visto impegnato con importanti editori sia italiani che stranieri, a partire dal 1970 si è dedicato esclusivamente alla pittura, elaborando una galleria di personaggi intenti nei riti della quotidianità e di cui evidenzia vizi, abitudini, debolezze e conformismi. Uomo semplice e schivo ha parlato soprattutto attraverso le sue opere sempre più richieste. Spesso si dedica a rivisitazioni ironiche di opere del passato e sviluppa la propria ricerca per cicli tematici. L’ironia espressionista di Squillantini si dispiega con vigore nella rappresentazione dei più caratterizzati "tipi", spesso narrati in contesti cari agli impressionisti, a Cézanne o agli Espressionisti tedeschi della Neue Sachlichkeit. ”La "toscanità" di Squillantini affiora, poi, nella frequentazione naturale, "osmotica" con Giotto e con Piero della Francesca, suoi maestri e conterranei, ma anche dal fatto che Stia, paese in provincia di Arezzo nel quale Squillantini era nato, è anche il luogo in cui venne esiliato Dante ghibellino e dove, come afferma il pittore stesso "nasce l’Arno e nasce l’arte".

Base d’asta € 3000


854 Tavolo di design con piano in cristallo e sostegni in plexiglass.cm42x129x81

Libera offerta


855 Chaise longue di design Le Corbusier, con struttura in metallo e foderatura in cavallino

Base d’asta € 300


856 Francesco Castrati (1934). Lotto di due grafiche a soggetto diverso, 82/150 e 144/150, firmate in basso. cm36x56. Allegato certificato

Libera offerta


857 Artista del sec. XX. Volto femminile, Roma ‘63. Disegno a china acquerellata su carta, firma illeggibile in basso a destra, con cornice a giorno. cm25x22

Libera offerta


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